Cara ADUC
Telecom rimanda di continuo l'attivazione della mia nuova linea
Domanda
10 agosto 2007
Buon giorno, cerco di spiegare sinteticamente la situazione in cui mi trovo.
Il 26 aprile scorso ho fatto richiesta di trasloco della mia utenza telefonica (050563185) in quanto ho cambiato casa. La Telecom, molto solertemente, il giorno successivo mi ha disattivato l'utenza in questione e mi ha inviato un SMS comunicandomi il nuovo numero di telefono 050890853 (in quanto sussiste un cambio di centrale e pertanto non poteva "portare" lo stesso numero) e la data dell'appuntamento con il tecnico per il giorno 8 maggio dalle ore 8:30 alle ore 9:30.
Prima di questa data la Telecom mi comunicava per scritto che, causa lavori da effettuare, l'appuntamento veniva rimandato ed il lavoro sarebbe stato eseguito entro il 27 maggio.
Il 25 maggio pero' una telefonata di un'operatrice Telecom mi informava che il lavoro doveva essere rimandato e sarebbe stato effettuato entro il 27 giugno.
Il 25 giugno stessa storia, telefonata in cui mi comunicavano che l'appuntamento era rimandato ed il lavoro sarebbe stato eseguito entro il 27 luglio.
A meta' luglio mi e' arrivata una lettera in cui mi dicono che il lavoro sara' effettuato entro il 27 agosto.
Ad oggi sono senza telefono e, di conseguenza senza possibilita' di collegamento internet. Nonostante questo mi sono continuate ad arrivare le bollette del canone (l'ultima delle quali non ho pagato).
Ai primi di luglio ho provato a fargli scrivere dall'avvocato, ma il risultato non e' cambiato, con un ulteriore rimando del lavoro.
Faccio presente che l'utenza richiesta, pur essendo di tipologia "privata", e' utilizzata anche a scopo di lavoro in quanto io sono titolare di una ditta individuale con sede presso la mia abitazione e per la quale la connessione internet riveste particolare importanza.
Inutile contattare il 187 che nei ripetuti tentativi non fornisce nessuna informazione in merito alla pratica.
Un ultimo particolare: nella nuova casa nella quale abito e per la quale sto chiedendo l'allacciamento, subisco una servitu' passiva in quanto nel mio giardino e' presente un palo Telecom che fornisce la linea alle due ville a fianco.
Vorrei sapere: se e' regolare questo approccio al problema, considerando che non esiste un ufficio presso il quale far valere i propri diritti. L'unico punto di accesso e' il 187 che, come suddetto, e' inutile chiamare se, come da regolamento del servizio, ho diritto ad un rimborso in quanto la Telecom si impegna ad eseguire il trasloco entro 15 giorni dalla data di richiesta. Oltre tale data si parla di una penale pari al 50% del canone da corrispondere all'utente per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dei lavori.
se posso richiedere ulteriori danni causati dalla mancata possibilita' di utilizzare internet cosa posso fare per risolvere la questione Vi ringrazio per la cortese attenzione e resto in attesa di un Vostro cenno di riscontro.
Daniele, da San Giuliano Terme/Pisa
Il 26 aprile scorso ho fatto richiesta di trasloco della mia utenza telefonica (050563185) in quanto ho cambiato casa. La Telecom, molto solertemente, il giorno successivo mi ha disattivato l'utenza in questione e mi ha inviato un SMS comunicandomi il nuovo numero di telefono 050890853 (in quanto sussiste un cambio di centrale e pertanto non poteva "portare" lo stesso numero) e la data dell'appuntamento con il tecnico per il giorno 8 maggio dalle ore 8:30 alle ore 9:30.
Prima di questa data la Telecom mi comunicava per scritto che, causa lavori da effettuare, l'appuntamento veniva rimandato ed il lavoro sarebbe stato eseguito entro il 27 maggio.
Il 25 maggio pero' una telefonata di un'operatrice Telecom mi informava che il lavoro doveva essere rimandato e sarebbe stato effettuato entro il 27 giugno.
Il 25 giugno stessa storia, telefonata in cui mi comunicavano che l'appuntamento era rimandato ed il lavoro sarebbe stato eseguito entro il 27 luglio.
A meta' luglio mi e' arrivata una lettera in cui mi dicono che il lavoro sara' effettuato entro il 27 agosto.
Ad oggi sono senza telefono e, di conseguenza senza possibilita' di collegamento internet. Nonostante questo mi sono continuate ad arrivare le bollette del canone (l'ultima delle quali non ho pagato).
Ai primi di luglio ho provato a fargli scrivere dall'avvocato, ma il risultato non e' cambiato, con un ulteriore rimando del lavoro.
Faccio presente che l'utenza richiesta, pur essendo di tipologia "privata", e' utilizzata anche a scopo di lavoro in quanto io sono titolare di una ditta individuale con sede presso la mia abitazione e per la quale la connessione internet riveste particolare importanza.
Inutile contattare il 187 che nei ripetuti tentativi non fornisce nessuna informazione in merito alla pratica.
Un ultimo particolare: nella nuova casa nella quale abito e per la quale sto chiedendo l'allacciamento, subisco una servitu' passiva in quanto nel mio giardino e' presente un palo Telecom che fornisce la linea alle due ville a fianco.
Vorrei sapere: se e' regolare questo approccio al problema, considerando che non esiste un ufficio presso il quale far valere i propri diritti. L'unico punto di accesso e' il 187 che, come suddetto, e' inutile chiamare se, come da regolamento del servizio, ho diritto ad un rimborso in quanto la Telecom si impegna ad eseguire il trasloco entro 15 giorni dalla data di richiesta. Oltre tale data si parla di una penale pari al 50% del canone da corrispondere all'utente per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione dei lavori.
se posso richiedere ulteriori danni causati dalla mancata possibilita' di utilizzare internet cosa posso fare per risolvere la questione Vi ringrazio per la cortese attenzione e resto in attesa di un Vostro cenno di riscontro.
Daniele, da San Giuliano Terme/Pisa
Risposta ADUC
Gentile signor Pegoraro,
a quanto ci risulta il contratto Telecom prevede termini massimi per i casi "ordinari", prevedendo termini da stabilire nei casi di "eccezionalita' tecnica". Non sappiamo certo valutare, a distanza, dove possa collocarsi il SUO caso, ma di certo il ritardo e' contestabile (visti anche i ripetuti rimandi) con invio di messa in mora, sollecitando l'attivazione entro 15 giorni e minacciando le vie legali. Nella stessa lettera potra' chiedere il risarcimento del danno, evitando di rifarsi al contratto ma stabilendolo invece in modo soggettivo (anche forfettario, volendo). Il passo successivo sara' il tentativo conciliativo presso il CORECOM regionale. Ecco le istruzioni:
clicca qui
a quanto ci risulta il contratto Telecom prevede termini massimi per i casi "ordinari", prevedendo termini da stabilire nei casi di "eccezionalita' tecnica". Non sappiamo certo valutare, a distanza, dove possa collocarsi il SUO caso, ma di certo il ritardo e' contestabile (visti anche i ripetuti rimandi) con invio di messa in mora, sollecitando l'attivazione entro 15 giorni e minacciando le vie legali. Nella stessa lettera potra' chiedere il risarcimento del danno, evitando di rifarsi al contratto ma stabilendolo invece in modo soggettivo (anche forfettario, volendo). Il passo successivo sara' il tentativo conciliativo presso il CORECOM regionale. Ecco le istruzioni:
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