Cara ADUC
TELECOM - problemi cessazione servizi di telefonia e ADSL
Domanda
1 aprile 2009
Nel mese di novembre 2008, ho contattato il numero unico 187 per chiedere chiarimenti in merito alla richiesta di cessazione dei servizi della TELECOM su un'utenza a me intestata; l'operatore mi ha informato che, l'unico modo per effettuare tale operazione, era quello di inviare una raccomandata a/r alla direzione TELECOM di Asti, trasmettendo tutto il materiale in comodato d'uso che mi era stato recapitato. In data 02 dicembre 2008, seguendo le istruzioni del call center, mi sono recato presso un Ufficio PP.TT. dal quale ho spedito con raccomandata A.R. nr. 1 Modem-Router Alice, nr. 1 telefono Aladino Voip, nr. 1 tessera per servizi ed una lettera di richiesta per la cessazione dei servizi Telecom, debitamente firmata dal sottoscritto ed accompagnata da copia fotostatica del documento d'identità. Nella stessa data ho saldato il conto come da fattura nr. 06/8 dell'importo di euro 94,50.
Dopo qualche giorno ho ricevuto dall'Ufficio PP.TT. l'avviso di ricevimento della documentazione di cui sopra, consegnato in data 04 dicembre 2008. In data 08 febbraio 2009 ho ricevuto una nuova fattura della TELECOM Italia avente nr. 01/09 dell'importo di euro 95,50. Stupito, ho contattato telefonicamente in data 10 febbraio 2009 tramite nr. 187, il call center. L'operatore di turno, dopo aver verificato la mia situazione contrattuale, mi ha informato che non era stata inoltrata alcuna procedura per la cessazione dei servizi a me forniti. Dopo aver appreso dal sottoscritto che la disdetta era stata inviata tramite posta raccomandata in data 02 dicembre 2008, l'operatore mi ha riferito di non poter fare altro che cessare la fornitura dei servizi a partire da quel momento, inoltrando un formale reclamo con relativa richiesta di conguaglio. Nella circostanza lo stesso mi ha riferito che sarebbe stato opportuno pagare l'ultima bolletta pervenuta, poiché erano state contabilizzate delle telefonate nei primi giorni di dicembre 2008 e che queste dovevano essere pagate insieme alle altre voci, salvo poi vedermi restituire quanto pagato in eccedenza; A tali indicazioni, ho pregato l'operatore di procedere nei termini anzidetti. In data 12 febbraio 2009 ho provveduto a saldare la fattura per l'importo di euro 95,50. Nella stessa giornata del 12.2.09 sono stato contattato da un operatore della TELECOM che mi ha informato che la mia richiesta di disattivazione del servizio non era mai giunta. Lo stesso mi ha pregato di trasmettere via fax un resoconto di quanto accaduto.
Inviavo quindi via fax una lettera dettagliata. In data 23.2.09 ho ricevuto da parte della TELECOM una lettera nella quale venivano formulate delle scuse per quanto accaduto ma nessun accenno di risarcimento. Il 23 c.m. veniva recapitata un altra bolletta dell'importo di euro 29,23 per servizi di cui non ho mai usufruito.
Chiedo cortesemente lumi su come poter ottenere il giusto risarcimento per quanto pagato in eccedenza e per poter mettere finalmente la parola FINE a questa storia.
Grazie
Giuseppe, da Zuglio (UD)
Dopo qualche giorno ho ricevuto dall'Ufficio PP.TT. l'avviso di ricevimento della documentazione di cui sopra, consegnato in data 04 dicembre 2008. In data 08 febbraio 2009 ho ricevuto una nuova fattura della TELECOM Italia avente nr. 01/09 dell'importo di euro 95,50. Stupito, ho contattato telefonicamente in data 10 febbraio 2009 tramite nr. 187, il call center. L'operatore di turno, dopo aver verificato la mia situazione contrattuale, mi ha informato che non era stata inoltrata alcuna procedura per la cessazione dei servizi a me forniti. Dopo aver appreso dal sottoscritto che la disdetta era stata inviata tramite posta raccomandata in data 02 dicembre 2008, l'operatore mi ha riferito di non poter fare altro che cessare la fornitura dei servizi a partire da quel momento, inoltrando un formale reclamo con relativa richiesta di conguaglio. Nella circostanza lo stesso mi ha riferito che sarebbe stato opportuno pagare l'ultima bolletta pervenuta, poiché erano state contabilizzate delle telefonate nei primi giorni di dicembre 2008 e che queste dovevano essere pagate insieme alle altre voci, salvo poi vedermi restituire quanto pagato in eccedenza; A tali indicazioni, ho pregato l'operatore di procedere nei termini anzidetti. In data 12 febbraio 2009 ho provveduto a saldare la fattura per l'importo di euro 95,50. Nella stessa giornata del 12.2.09 sono stato contattato da un operatore della TELECOM che mi ha informato che la mia richiesta di disattivazione del servizio non era mai giunta. Lo stesso mi ha pregato di trasmettere via fax un resoconto di quanto accaduto.
Inviavo quindi via fax una lettera dettagliata. In data 23.2.09 ho ricevuto da parte della TELECOM una lettera nella quale venivano formulate delle scuse per quanto accaduto ma nessun accenno di risarcimento. Il 23 c.m. veniva recapitata un altra bolletta dell'importo di euro 29,23 per servizi di cui non ho mai usufruito.
Chiedo cortesemente lumi su come poter ottenere il giusto risarcimento per quanto pagato in eccedenza e per poter mettere finalmente la parola FINE a questa storia.
Grazie
Giuseppe, da Zuglio (UD)
Risposta ADUC
lei i suoi passi formali e giusti li ha gia' fatti, inadempiente e' la Telecom, per sui si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora in cui intima il pagamento anche dei danni (quantizzandoli al centesimo): clicca qui
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