Cara ADUC
Telecom e le pretese illegittime
Domanda
7 febbraio 2008
Buongiorno,,mi chiamo Iadwiga sono qui a chiedere consiglio su come far valere i miei diritti nei confronti di Telecom, senza dover spendere soldi da un legale. Nel lontano ottobre 2006 ho contattato Telecom (187)per acquistare il pacchetto Telefono_fisso + Adsl comprensivo di modem wifi in comodato. A distanza di una settimana circa vengo contattato dal 187 per comunicarmi l'impossibilità di allacciare i servizi nei tempi di legge, in quanto nel permutatore di appartenenza abitativa non vi erano più linee disponibili e per dirmi in oltre che avrebbero provveduto al più presto. Finalmente, dopo ripetuti solleciti,il 19 marzo 2007 (6 mesi!!) mi collegano al permutatore ma non mi consegnano il modem, che mi viene recapitato a brevi mano da un tecnico Telecom (sempre dopo ripetuti solleciti e lamentele)il 26 giugno 2007. E fin quì diciamo tutto bene !! Arriva la prima fattura che reputo corretta e la pago, la seconda mi riporta i costi di abbonamento Adsl per il periodo che và dal 19 marzo a fine settembre?? E chiaramente la contesto spiegando all'operatore Tin_alice che il modem e quindi la possibilità di usufruire dell'adsl mi è stata data solo dopo la consegna dello stesso, avvenuta come detto il 26 giugno.A quel punto l'operatore mi spiega che il pagamento è congelato e che dopo aver effettuato i controlli tecnico/commerciali mi avrebbero contattato l'esito del mio reclamo.Arrivo al punto: Il 4 febbraio 2008 mi vedo recapitare dal postino una comunicazione Telecom avente come oggetto: risoluzione contrattuale in quanto non gli risulta il pagamento della suddetta fattura e intimandomi a pagare entro 10 gg per evitare un'azione legale. Inutile dirvi che il commerciale mi dice di parlare con l'amministrativo e viceversa, non so più cosa fare, per favore datemi un consiglio. Cordialmente
Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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