Cara ADUC
Telecom e pretese creditorie ai parenti!
Domanda
11 aprile 2007
Cara Aduc, nel mese di Ottobre 2006 Vi ho scritto in relazione ad un problema con la Telecom che Vi riassumo velocemente: possiedo a mio nome un numero tel. privato a Torrita di Siena dal 2002, mio marito possedeva a Roma una utenza telefonica registrata alla sua ditta fino al 2003, anno in cui ha cessato l'attività. Ha chiuso l'utenza letefonica di Roma telefonicamente e per 3 anni Telecom ha continuato ad emettere fatture (comunque mai ricevute altrimenti mio marito si sarebbe mosso in tal senso). Ad Ottobre 2006 Telecom scrive a me intimandomi il pagamento di Euro 1.236,00 relativo al numero di Roma della ditta di mio marito. Vi ho contattato e mi avete risposto che l'emissione delle bollette era regolare, ma irregolare era richiedere a me tale pagamento e mi avete consigliato di scrivere alla Telecom( e p.c. al Garante Protezione dati personali e all'Autorità Garanzie nelle Comunicazioni) intimandoli di non emettere la fattura a mio carico. Così ho fatto, ma a gennaio 2007 mi è pervenuta bolletta Telecom con scad. 18,01,07 di Euro 1.277,00 comprensiva del mio canone e delle bollette di mio marito, con l'intimazione al pagamento pena distacco della linea telefonica e applicazione di non so quali codici del contratto da me stipulato con Telecom nel 2002. Alla scad. ho pagato l'importo del mio canone e non le fatture di mio marito. Dato che non mi posso permettere un avvocato, quali mezzi ho a disposizione per tutelarmi? RIngraziandoVi per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
Stefania, da Torrita di Siena
Stefania, da Torrita di Siena
Risposta ADUC
Le consigliamo di procedere immediatamente al Corecom della sua regione per chiedere il tentativo obbligatorio di conciliazione, onde far cessare questa pretesa nei suoi confronti. E' sicurissima di non aver nulla a che fare con la societa' o ditta di suo marito ne' di aver mai sottoscritto alcun che' di latamente fideiussorio?
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