Cara ADUC
Telecom, pendenza che impedisce attivazione servizio
Domanda
1 marzo 2008
Salve,
ho richiesto tramite il numero del servizio clienti business 191 di Telecom Italia, un nuovo impianto. L'appuntamento con il tecnico sarebbe dovuto avvenire oggi 27/02/2008 dalle 8.30 alle 9.30. Dopo una attesa inutile e l'annullamento di lavori di consulenza fuori sede scopro nella mia cassetta postale una lettera di cui cito i passaggi significativi:
"...La invitiamo a contattare i nostri uffici al numero verde 800449590 dalle ore..alle ore... nei giorni feriali...identificandosi tramite il numero ***** che abbiamo assegnato alla sua pratica.
In mancanza di un Suo riscontro, trascorsi dieci giorni dalla presente, provvederemo ad annullare la Sua richiesta senza ulteriori avvisi..."
La lettera riporta data 21/02/2008 mentre il timbro postale data 25/02/2008 e mi è stata recapitata in mattinata di oggi 27/02/2008, sono quindi trascorsi già 5 giorni dalla scrittura della lettera.
Da notare che la lettera è stata inviata per posta ordinaria e non per posta raccomandata.
Chiamando il numero verde vengo informato di essere moroso per due delle mie utenze Telecom precedenti.
Una a L'Aquila e una a Roma. Non mi sono stati riportati i bimestri relativi alla morosità ma mi è stato soltanto detto che loro non fornirebbero altre informazioni e che avrebbero altro di cui occuparsi piuttosto che fornirmi altre informazioni. Dovevo secondo loro chiamare il 187 per ottenere tali informazioni. Ho puntualmente chiamato il 187 dove una gentilissima operatrice mi afferma di non essere in grado con i soli numeri di telefono a riscontrare problematiche amministrative e comunque in base al mio codice fiscale almeno fino al 2004 data a cui può risalire il 187 non risultano pendenze.
Richiamando il numero verde, il tono della mia interlocutrice insiste suggestivo sulla mia posizione di morosità accertata unilateralmente e asserendo che l'operatrice del 187 fosse scarsamente capace ad effettuare le sue mansioni per cui dovevo richiamare e non chiamare più il numero verde poiché il caso per loro risulta chiuso e non possono perdere tempo a spiegarmi nulla. Dopo la mia insistenza mi sono stati forniti i bimestri contestati. Riguardano bimestri del 2002 e del 2003. Peraltro si frappone un trasloco da L'Aquila a Roma. E subito mi è sorto un dubbio...Se fossi moroso a L'Aquila come sarebbe mai possibile che mi avessero attivato la linea a Roma? E ammettendo che così fosse perché non è stata mai inviata una comunicazione di richiesta del credito a suo tempo? Sto cercando di trovare un filo logico per scoprire gli errori, anche perché non ho sicuramente avuto contenziosi di alcun tipo con Telecom riguardo a pagamenti. Sento l'obbligo morale di sistemare la situazione, non ho mai avuto debiti con nessuno e la situazione mi crea ansia e disagio. Da sottolineare che sono cliente Fatweb da circa 4 anni con un RID in banca e quindi nessun pagamento in sospeso. Vorrei cambiare operatore soltanto per una questione di insoddisfazione nei confronti di alcuni servizi Fastweb e invece di essere accolto dal nuovo gestore ottengo solo una serie di pretese infondate e una profonda amarezza dato il mio modo trasparente di agire nei confronti di tutti. Non ho più le ricevute delle bollette pagate (sono trascorsi 5 anni e 4 traslochi) ed è questa mia ingenuità che mi crea ulteriore agitazione, sapendo di essere nel giusto. Inoltre ormai sono libero professionista con partita IVA e sto avviando la mia attività con una "macchia" di cui non ero mai a conoscenza.
Vi prego pertanto di consigliarmi il comportamento da tenere per una via d'uscita più indolore possibile. Posso anche non avere come gestore telecom e continuare tranquillamente con Fastweb ma io non ho intenzione di avere debiti con nessuno. In effetti se sarà necessario sborsare dei denari sicuramente non li sceglierò come mio gestore e terrò Fastweb con i suoi disservizi ma con impeccabile gentilezza e correttezza amministrativa.
Ilias, da Velletri (RM)
ho richiesto tramite il numero del servizio clienti business 191 di Telecom Italia, un nuovo impianto. L'appuntamento con il tecnico sarebbe dovuto avvenire oggi 27/02/2008 dalle 8.30 alle 9.30. Dopo una attesa inutile e l'annullamento di lavori di consulenza fuori sede scopro nella mia cassetta postale una lettera di cui cito i passaggi significativi:
"...La invitiamo a contattare i nostri uffici al numero verde 800449590 dalle ore..alle ore... nei giorni feriali...identificandosi tramite il numero ***** che abbiamo assegnato alla sua pratica.
In mancanza di un Suo riscontro, trascorsi dieci giorni dalla presente, provvederemo ad annullare la Sua richiesta senza ulteriori avvisi..."
La lettera riporta data 21/02/2008 mentre il timbro postale data 25/02/2008 e mi è stata recapitata in mattinata di oggi 27/02/2008, sono quindi trascorsi già 5 giorni dalla scrittura della lettera.
Da notare che la lettera è stata inviata per posta ordinaria e non per posta raccomandata.
Chiamando il numero verde vengo informato di essere moroso per due delle mie utenze Telecom precedenti.
Una a L'Aquila e una a Roma. Non mi sono stati riportati i bimestri relativi alla morosità ma mi è stato soltanto detto che loro non fornirebbero altre informazioni e che avrebbero altro di cui occuparsi piuttosto che fornirmi altre informazioni. Dovevo secondo loro chiamare il 187 per ottenere tali informazioni. Ho puntualmente chiamato il 187 dove una gentilissima operatrice mi afferma di non essere in grado con i soli numeri di telefono a riscontrare problematiche amministrative e comunque in base al mio codice fiscale almeno fino al 2004 data a cui può risalire il 187 non risultano pendenze.
Richiamando il numero verde, il tono della mia interlocutrice insiste suggestivo sulla mia posizione di morosità accertata unilateralmente e asserendo che l'operatrice del 187 fosse scarsamente capace ad effettuare le sue mansioni per cui dovevo richiamare e non chiamare più il numero verde poiché il caso per loro risulta chiuso e non possono perdere tempo a spiegarmi nulla. Dopo la mia insistenza mi sono stati forniti i bimestri contestati. Riguardano bimestri del 2002 e del 2003. Peraltro si frappone un trasloco da L'Aquila a Roma. E subito mi è sorto un dubbio...Se fossi moroso a L'Aquila come sarebbe mai possibile che mi avessero attivato la linea a Roma? E ammettendo che così fosse perché non è stata mai inviata una comunicazione di richiesta del credito a suo tempo? Sto cercando di trovare un filo logico per scoprire gli errori, anche perché non ho sicuramente avuto contenziosi di alcun tipo con Telecom riguardo a pagamenti. Sento l'obbligo morale di sistemare la situazione, non ho mai avuto debiti con nessuno e la situazione mi crea ansia e disagio. Da sottolineare che sono cliente Fatweb da circa 4 anni con un RID in banca e quindi nessun pagamento in sospeso. Vorrei cambiare operatore soltanto per una questione di insoddisfazione nei confronti di alcuni servizi Fastweb e invece di essere accolto dal nuovo gestore ottengo solo una serie di pretese infondate e una profonda amarezza dato il mio modo trasparente di agire nei confronti di tutti. Non ho più le ricevute delle bollette pagate (sono trascorsi 5 anni e 4 traslochi) ed è questa mia ingenuità che mi crea ulteriore agitazione, sapendo di essere nel giusto. Inoltre ormai sono libero professionista con partita IVA e sto avviando la mia attività con una "macchia" di cui non ero mai a conoscenza.
Vi prego pertanto di consigliarmi il comportamento da tenere per una via d'uscita più indolore possibile. Posso anche non avere come gestore telecom e continuare tranquillamente con Fastweb ma io non ho intenzione di avere debiti con nessuno. In effetti se sarà necessario sborsare dei denari sicuramente non li sceglierò come mio gestore e terrò Fastweb con i suoi disservizi ma con impeccabile gentilezza e correttezza amministrativa.
Ilias, da Velletri (RM)
Risposta ADUC
Telecom, in base alle condizioni di contratto, puo' anche negare l'attivazione del servizio in caso di mancato pagamento delle bollette. Se lei riesce a dimostrare che non risultano pendenze (es. tramite estratti del suo conto corrente), puo' anche inoltrare formale reclamo, con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso contrario, temiamo che ci sia poco da fare (anche se il diritto al pagamento delle bollette si prescrive in 5 anni).
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In caso contrario, temiamo che ci sia poco da fare (anche se il diritto al pagamento delle bollette si prescrive in 5 anni).
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