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Cara ADUC

Telecom, omissione inserimento attività commerciale su elenco telefonico

15 ottobre 2008
Domanda 15 ottobre 2008
Gentile ADUC vorrei esporvi il mio caso, in data 31 marzo 2008 ho inviato alla Telecom la seguente lettera A/R di diffida:
Racc. A/R Telecom Italia Servizio Clienti Business
Casella Postale n. 218 - 14100 Asti
Racc. A/R Telecom Italia S.p.A. - Sede Legale
Piazza degli Affari, 2 - 20123 Milano
Racc. A/R Telecom Italia S.p.A. - Direzione Generale
Corso d'Italia, 41 - 00198 Roma
Telecom Italia - Ufficio Reclami Clienti e Affari
Fax: 803308191
Oggetto: Contratto di abbonamento al servizio telefonico - linea telefonica n° 055******, intestata a "************************** - Via ************* 50121 - Firenze. Omissione inserimento nominativo, indirizzo e numero telefonico nell'elenco telefonico degli abbonati della rete urbana di appartenenza. Diffida.
Con riferimento al contratto di abbonamento telefonico in oggetto, la sottoscritta ****************, in qualità di responsabile legale della società "************************". diffida codesta Società in indirizzo a regolarizzare immediatamente l'inadempienza contrattuale specificata in oggetto, ovvero ad inserire i relativi dati dello scrivente Cliente nel prossimo elenco telefonico "Pagine Bianche" della rete urbana di Firenze 2008/2009.
Atteso che tale inadempimento contrattuale riguarda, nel caso di specie, un'attività commerciale, e che il medesimo risulta peraltro reiterato, (in quanto i dati omessi di cui in oggetto, oltre che nel relativo elenco telefonico per l'anno 2007/2008, non sono stati inseriti neanche nel precedente elenco telefonico 2006/2007), la scrivente si riserva la facoltà di richiedere, nella competente sede giurisdizionale, il risarcimento dell'eventuale ulteriore danno subito.
Firenze, lì 31/03/2008 Distinti saluti
Telecom, non ha fatto assolutamente nulla, neanche la accortezza di rispondere ad un suo abbonato, che peraltro sta continuando a pagare regolarmente le bollette telefoniche. Pertanto detta società sta continuando a disattendere agli artt. 23 comma 1 e 28 comma 2 delle "Condizioni generali di abbonamento" (indicati a pag. 28 pagine bianche di Firenze 2007/2008). A tal punto vi chiedo quali sono le azioni più opportune da intraprendere per far valere i miei diritti? Possono configurarsi nella fattispecie dei danni lesivi alla mia attività commerciale? Devo necessariamente promuovere il tentativo di conciliazione come previsto dalla "Carta dei servizi" prima di intraprendere azioni legali? Nelle more posso cambiare gestore telefonico ed in tal caso chi deve ottemperare ad inserirmi nel prossimo elenco telefonico? La racc. A/R alla casella postale indicata sulla bolletta è valida e/o sufficiente ai fini legali?
Vi ringrazio
Franca, da Firenze (FI)

Risposta ADUC
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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