Cara ADUC
Telecom, offerta telefonica non applicata
Domanda
29 gennaio 2008
Salve,
circa un anno fa (07/2006) mi e' stato proposto telefonicamente da un'operatrice commerciale di Telecom (che non si e' identificata) un'offerta vantaggiosa per attivare una nuova linea con loro. Visto il mio prossimo cambio di abitazione, l'operatrice mi aveva proposto di attivare la linea presso la ormai vecchia abitazione, e di effettuare dopo pochi gg il trasloco della stessa presso la nuova, addebitandomi SOLO il costo del trasloco (70euro per trasloco anzichè 150 di attivazione). Vista l'offerta vantaggiosa decisi di accettare le suddette condizioni, dopo essermi accertato ripetutamente delle condizioni promozionali proposte. Dopo alcuni mesi dal trasloco, Telecom mi addebita entrambi i costi (sia di attivazione che di nuova linea). Ho chiamato il call center di Telecom per esporre il problema, visto che gli accordi presi telefonicamente prevedevano un'offerta che invece veniva del tutto ignorata (12/2006). Dopo alcuni giorni mi è arrivata una lettera da parte di Telecom comunicandomi che dai loro controlli non risultava nessuna offerta nei miei confronti e mi invitavano a pagare. Ho risposto tramite raccomandata esponendo nuovamente gli accordi intrapresi telefonicamente che erano differenti da quanto chiesto da loro. Non ho ricevuto risposta e dopo un paio di settimane, senza preavviso, mi è stata staccata la linea (01/2008). Dopo alcuni mesi ho ricevuto una lettera da parte di una società di riscossione crediti (03/2008) che, per conto di Telecom, mi invitava a pagare le fatture emesse con i relativi 12 canoni mancanti). Non ho pagato nulla ma a questo punto temo che, nonostante siano passati dei mesi, un domani potrebbero arrivarmi richieste di pagamento supplementari, magari con interessi e more. Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio anticipatamente,
Saluti.
Mario, da Milano (MI)
circa un anno fa (07/2006) mi e' stato proposto telefonicamente da un'operatrice commerciale di Telecom (che non si e' identificata) un'offerta vantaggiosa per attivare una nuova linea con loro. Visto il mio prossimo cambio di abitazione, l'operatrice mi aveva proposto di attivare la linea presso la ormai vecchia abitazione, e di effettuare dopo pochi gg il trasloco della stessa presso la nuova, addebitandomi SOLO il costo del trasloco (70euro per trasloco anzichè 150 di attivazione). Vista l'offerta vantaggiosa decisi di accettare le suddette condizioni, dopo essermi accertato ripetutamente delle condizioni promozionali proposte. Dopo alcuni mesi dal trasloco, Telecom mi addebita entrambi i costi (sia di attivazione che di nuova linea). Ho chiamato il call center di Telecom per esporre il problema, visto che gli accordi presi telefonicamente prevedevano un'offerta che invece veniva del tutto ignorata (12/2006). Dopo alcuni giorni mi è arrivata una lettera da parte di Telecom comunicandomi che dai loro controlli non risultava nessuna offerta nei miei confronti e mi invitavano a pagare. Ho risposto tramite raccomandata esponendo nuovamente gli accordi intrapresi telefonicamente che erano differenti da quanto chiesto da loro. Non ho ricevuto risposta e dopo un paio di settimane, senza preavviso, mi è stata staccata la linea (01/2008). Dopo alcuni mesi ho ricevuto una lettera da parte di una società di riscossione crediti (03/2008) che, per conto di Telecom, mi invitava a pagare le fatture emesse con i relativi 12 canoni mancanti). Non ho pagato nulla ma a questo punto temo che, nonostante siano passati dei mesi, un domani potrebbero arrivarmi richieste di pagamento supplementari, magari con interessi e more. Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio anticipatamente,
Saluti.
Mario, da Milano (MI)
Risposta ADUC
se nel luogo dove si e' trasferita mancava la linea e l'ha fatta installare lei ex novo, riteniamo che gli importi siano dovuti. In caso contrario, ha fatto bene a contestare l'attivazione, ma il costo per il trasloco di linea va pagato. Non ci e' chiaro come mai le hanno addebitato 12 mesi di canone non pagato. Se non ha pagato niente, provveda a chiedere a Telecom (tramite call center o raccomandata a/r) un conteggio di quanto effettivamente deve, togliendo gli importi che lei ha contestato, ed effettui il pagamento con bollettino a parte, in modo da non risultare inadempiente. Se le richieste di pagamento proseguono per l'importo contestato, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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