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Cara ADUC

Telecom: obbligato a pagare un servizio non richiesto

21 febbraio 2009
Domanda 21 febbraio 2009
Cara Aduc,
volevo chiedere consiglio su come comportarmi in una situazione alquanto controversa. Ho richiesto a metà settembre, sia via raccomandata A/R, sia telefonicamente, la disattivazione di Alice Flat sulla linea telefonica di mia nonna, di cui usufruivamo io e mio cugino. Mi è stato detto che il servizio sarebbe stato disattivato il prima possibile. A fine ottobre/inizio novembre, memore del mese di tempo che aveva richiesto la disattivazione di un'adsl con un altro gestore, ho voluto provare se fosse ancora attiva, e lo era, così ne ho usufruito per 5 giorni, prima di scoprire che in realtà sulla mia linea era adesso attiva Alice Free, l'adsl a consumo di Telecom! Ho chiamato subito il 187 per aprire il reclamo per l'attivazione di un servizio che non avevo richiesto, e mi era stato assicurato che anche se i costi del servizio mi sarebbero stati addebitati nella prossima bolletta non avrei dovuto pagarli e sarebbe stato effettuato lo storno della cifra aggiuntiva. Poco tempo dopo sono stato ricontattato e mi è stato detto che il reclamo era aperto da troppo tempo e che avrei dovuto richiamare all'arrivo della bolletta e riaprirlo per effettuare lo storno. Così ho fatto, e dopo alcuni giorni fui ricontattato e mi fu detto di pagare questa bolletta (di 80 euro, con i 27 euro dell'attivazione di Alice Free, ma ancora senza addebiti di consumi) e che avrei avuto il rimborso della cifra nella bolletta successiva. E qui nasce il problema. poco tempo fa è arrivata la nuova bolletta, che non solo non riportava alcun rimborso, ma che comprendeva l'addebito del traffico ore effettuato con Alice Free, per un totale in bolletta di 280 euro! Purtroppo, senza contattarmi (abito lontano dai miei nonni), all'arrivo della bolletta successiva si è occupato mio cugino di chiamare il 187, e gli è stato detto che questa bolletta doveva essere pagata (e così hanno fatto), senza speranza di alcun rimborso per il traffico internet effettuato, e che lo storno dei costi di attivazione del servizio saranno rimborsati nella prossima bolletta. Venuto a conoscenza della cosa ho chiamato anch'io il 187 per assicurarmi che davvero non ci fosse nulla da fare (almeno con loro) e mi hanno confermato che non ho (anzi, i miei nonni, e potrete immaginare che colpo può essere per delle persone anziane vedersi arrivare una bolletta simile) diritto ad alcun rimborso per il traffico internet effettuato, anche se è un costo derivato da un servizio non richiesto. Ora, cercando sul Vostro sito ho letto l'articolo del codice del consumatore che dice: "Viene precisato, come gia' previsto dal codice del consumo all'art.57, che e' vietata la fornitura di beni o servizi di comunicazione elettronica (anche supplementari rispetto ad un contratto gia' attivo) quando questi non siano stati ordinati da parte dell'utente". Il mio caso rientra in questo articolo? Se si, come devo comportarmi per avere il rimborso? Grazie in anticipo per l'attenzione e spero di poter avere una risposta positiva.
Franck Paul, da Baronissi (SA)

Risposta ADUC
si', e' il suo caso. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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