Cara ADUC
Telecom e nuova linea
Domanda
6 novembre 2008
Dai primi giorni di Gennaio 2008, data in cui sono andato a vivere in una nuova casa, ho contattato il 187 per ottenere l'allacciamento di una nuova linea telefonica a me intestata.
Inizialmente effettuai diverse chiamate (non documentabili) al 187 in cui mi veniva detto che la linea non poteva essere allacciata per problemi tecnici e che avrei dovuto richiamare dopo alcune settimane. Di settimana in settimana sono passati mesi.
Parlando con i vicini scoprii che la stessa odissea la stavano vivendo altri inquilini del mio condominio, che è una nuova abitazione ultimata a dicembre 2007.
Durante le innumerevoli telefonate al 187, (devo aver perso ore in attesa di parlare con un operatore!) ricevetti diverse indicazioni e suggerimenti su come ottenere l'attivazione.
Alcuni operatori mi dissero di pazientare poiché il problemi si sarebbe risolto a breve.
Altri mi dissero che non potevano farci nulla, e non vi nego che oltre a chi mi suggerì di parlare con il sindaco o di chiamare la stampa ci fu chi mi consigliò di provare con altri operatori di telefonia. Oggi mi viene e da pensare che forse avrei fatto bene a seguire fin da subito quel consiglio.
Mi venne anche detto di effettuare nuovamente la registrazione sul portale internet del 187. E così feci.
Ora non so bene le date in cui feci la registrazione telefonica e quelle in cui inserii i mie dati sul sito WEB del 187. Comunque un operatrice del 187 mi ha detto che a telecom Italia risulta che il 14 Maggio è stata registrata le prima richiesta di attivazione. A fine maggio un operatore del 187 mi telefonò al mio numero di cellulare e mi diede appuntamento per il 30 Maggio, per l'intervento del tecnico che avrebbe eseguito l'allacciamento. Spiegai a questo operatore telefonico che già 4 volte, su richiesta dei vicini, era venuto un tecnico che se ne era andato senza concludere niente perché mancava l'allacciamento alla centrale (c'era solo da tirare un filo perché tutto era già predisposto da Gennaio). Insistetti perché venisse verificato che si potesse effettivamente fare l'allacciamento poiché il 30 Maggio, per stare a casa ad attendere il tecnico Telecom, avrei dovuto rinunciare ad un impegno molto importante.
Mi venne detto di non preoccuparmi e che "tutto era a posto".
Come volevasi dimostrare il 30 Maggio, all'arrivo del tecnico, non venne fatto nulla, perché egli stesso mi disse che come le 4 volte precedenti non poteva fare nulla in quanto mancava un cavo che doveva "tirare" un'altra impresa. Vi confesso che anch'egli era molto sconfortato dagli interventi inconcludenti che veniva chiamato a fare ogni volta presso le nostre 2 nuove palazzine.
Spazientito per l'accaduto e insieme agli altri condomini contattammo la stampa locale per denunciare la beffa che stavamo subendo da diversi mesi. Come potete leggere sul Resto del Carlino di Modena del 4 o del 5 Giugno uscì un articolo in cui veniva denunciato il grande ritardo di Telecom Italia.
Come per incanto il giorno successivo all'uscita dell'articolo è stato visto un furgoncino con 2 operai che lavoravano vicino al pozzetto della linea telefonica, e il 16 Giugno, dopo aver ricevuto un altro appuntamento mi è stata eseguita l'attivazione della linea.
VI SEMBRA NORMALE TUTTO CIO'?
Nonostante tutti questi disservizi telefonai al 187 e chiesi il rimborso come previsto dall'Art. 26 delle Condizioni generali di Abbonamento almeno per i 14 gg lavorativi decorsi dalla data dell'appuntamento del 30 Maggio 2008 alla data di reale attivazione 16 Giugno 2008.
Mi venne detto che l'importo mi sarebbe stato accreditato nella prima fattura che avrei ricevuto.
Nessuno mi rispose per iscritto, e quando ricevetti la prima bolletta, al contrario di quanto mi venne promesso telefonicamente, del rimborso non vi era alcun riconoscimento.
Decisi così di non pagare il conto Telecom, e per di più non ho mai inviato a Telcom la fotocopia della carta di identità e altri documenti che venivano richiesti per il perfezionamento del contratto.
Scrissi inoltre una reclamo in cui richiedevo risposte scritte in merito a quanto accaduto, ma non mi è mai stata data risposta.
Sulla mia linea telefonica, già da un mese è stata disabilitata la possibilità di chiamare, ma è rimasta attiva la possibilità di ricevere chiamate.
Oggi mi è arrivato il secondo conto telefonico, in cui mi vengono addebitati altri 2 mesi di canone di abbonamento.
E' ammissibile che Telecom non risponda per iscritto alle mie comunicazioni?
Nel rispetto dell'Art. 4 comma 4 del contratto di Telecom, cosa credete che io debba pagare a Telecom?
Credo che sia giusto pagare per i consumi e i 2 mesi di abbonamento, ma non avendo pagato il primo conto telefonico, secondo voi devo pagare i costi di attivazione e di disattivazione?
Dalla Telcom, nonostante abbia già mandato 3 fax (ricezione confermata dagli operatori del 187), non mi danno indicazioni, ma continuano a mandare fatture.
Avete consigli in merito?
Inizialmente effettuai diverse chiamate (non documentabili) al 187 in cui mi veniva detto che la linea non poteva essere allacciata per problemi tecnici e che avrei dovuto richiamare dopo alcune settimane. Di settimana in settimana sono passati mesi.
Parlando con i vicini scoprii che la stessa odissea la stavano vivendo altri inquilini del mio condominio, che è una nuova abitazione ultimata a dicembre 2007.
Durante le innumerevoli telefonate al 187, (devo aver perso ore in attesa di parlare con un operatore!) ricevetti diverse indicazioni e suggerimenti su come ottenere l'attivazione.
Alcuni operatori mi dissero di pazientare poiché il problemi si sarebbe risolto a breve.
Altri mi dissero che non potevano farci nulla, e non vi nego che oltre a chi mi suggerì di parlare con il sindaco o di chiamare la stampa ci fu chi mi consigliò di provare con altri operatori di telefonia. Oggi mi viene e da pensare che forse avrei fatto bene a seguire fin da subito quel consiglio.
Mi venne anche detto di effettuare nuovamente la registrazione sul portale internet del 187. E così feci.
Ora non so bene le date in cui feci la registrazione telefonica e quelle in cui inserii i mie dati sul sito WEB del 187. Comunque un operatrice del 187 mi ha detto che a telecom Italia risulta che il 14 Maggio è stata registrata le prima richiesta di attivazione. A fine maggio un operatore del 187 mi telefonò al mio numero di cellulare e mi diede appuntamento per il 30 Maggio, per l'intervento del tecnico che avrebbe eseguito l'allacciamento. Spiegai a questo operatore telefonico che già 4 volte, su richiesta dei vicini, era venuto un tecnico che se ne era andato senza concludere niente perché mancava l'allacciamento alla centrale (c'era solo da tirare un filo perché tutto era già predisposto da Gennaio). Insistetti perché venisse verificato che si potesse effettivamente fare l'allacciamento poiché il 30 Maggio, per stare a casa ad attendere il tecnico Telecom, avrei dovuto rinunciare ad un impegno molto importante.
Mi venne detto di non preoccuparmi e che "tutto era a posto".
Come volevasi dimostrare il 30 Maggio, all'arrivo del tecnico, non venne fatto nulla, perché egli stesso mi disse che come le 4 volte precedenti non poteva fare nulla in quanto mancava un cavo che doveva "tirare" un'altra impresa. Vi confesso che anch'egli era molto sconfortato dagli interventi inconcludenti che veniva chiamato a fare ogni volta presso le nostre 2 nuove palazzine.
Spazientito per l'accaduto e insieme agli altri condomini contattammo la stampa locale per denunciare la beffa che stavamo subendo da diversi mesi. Come potete leggere sul Resto del Carlino di Modena del 4 o del 5 Giugno uscì un articolo in cui veniva denunciato il grande ritardo di Telecom Italia.
Come per incanto il giorno successivo all'uscita dell'articolo è stato visto un furgoncino con 2 operai che lavoravano vicino al pozzetto della linea telefonica, e il 16 Giugno, dopo aver ricevuto un altro appuntamento mi è stata eseguita l'attivazione della linea.
VI SEMBRA NORMALE TUTTO CIO'?
Nonostante tutti questi disservizi telefonai al 187 e chiesi il rimborso come previsto dall'Art. 26 delle Condizioni generali di Abbonamento almeno per i 14 gg lavorativi decorsi dalla data dell'appuntamento del 30 Maggio 2008 alla data di reale attivazione 16 Giugno 2008.
Mi venne detto che l'importo mi sarebbe stato accreditato nella prima fattura che avrei ricevuto.
Nessuno mi rispose per iscritto, e quando ricevetti la prima bolletta, al contrario di quanto mi venne promesso telefonicamente, del rimborso non vi era alcun riconoscimento.
Decisi così di non pagare il conto Telecom, e per di più non ho mai inviato a Telcom la fotocopia della carta di identità e altri documenti che venivano richiesti per il perfezionamento del contratto.
Scrissi inoltre una reclamo in cui richiedevo risposte scritte in merito a quanto accaduto, ma non mi è mai stata data risposta.
Sulla mia linea telefonica, già da un mese è stata disabilitata la possibilità di chiamare, ma è rimasta attiva la possibilità di ricevere chiamate.
Oggi mi è arrivato il secondo conto telefonico, in cui mi vengono addebitati altri 2 mesi di canone di abbonamento.
E' ammissibile che Telecom non risponda per iscritto alle mie comunicazioni?
Nel rispetto dell'Art. 4 comma 4 del contratto di Telecom, cosa credete che io debba pagare a Telecom?
Credo che sia giusto pagare per i consumi e i 2 mesi di abbonamento, ma non avendo pagato il primo conto telefonico, secondo voi devo pagare i costi di attivazione e di disattivazione?
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Avete consigli in merito?
Risposta ADUC
per non risultare ulteriormente moroso le consigliamo di pagare gli importi richiesti, allegarela ricevuta di pagamento ad una lettera raccomandata a/r di messa in mora nella quale, alla luce dei fatti, chiede il rimborso del dovuto entro 15 giorni, oltre al risarcimento del danno per il ritardo nell'attivazione:
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Nel caso in cui il gestore non le risponda, o risponda negativamente, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Corecom regionale:
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