Cara ADUC
Telecom modifica le date di attivazione dei servizi a suo piacimento
Domanda
29 gennaio 2008
Salve, Vi scrivo per avere un suggerimento in merito ad un comportamento tenuto da Telecom Italia in merito a dei servizi di telefonia/adsl.
Racconto i fatti cercando di essere il più preciso possibile.
Nel Settembre del 2006 in seguito ad una telefonata fatta al servizio 187, l'operatore riesce a convincermi ad attivare il servizio "alice 20 mega Home TV" in prova per due mesi. Dopo diverse richieste di intervento tecnico (previste dal contratto), dove chiedevo specificatamente al 187 di portare la mia linea adsl vicino alla mia TV cosa che devo dire è stata tentata quasi immediatamente, è stato appurato che la trasmissione della tv digitale era scadente, pertanto, ho deciso di disdire il tutto prima della scadenza del periodo di prova.
A gennaio del 2007 ho richiesto l'attivazione del servizio "alice tuttoincluso 30" che prevedeva 3 mesi gratuiti pagando la sola attivazione del servizio e la Flat sulle telefonate della linea principale.
A maggio 07 la telecom crea un'offerta più vantaggiosa "Alice Tuttoincluso" che prevedeva l'utilizzo della Flat telefonica sia sul telefono principale sia sul secondo numero Voip ed offre un telefono cordless "Aladino" in comodato d'uso gratuito e due mesi di servizio gratuito, tutto ciò a 33,95 euro che rispetto alle euro 30,00 della precedente con sole 3,95 di differenza mi sembrava migliore, chiaramente ho aderito a quest'ultima.
La prima bolletta utile e cioè la n.3/07 relativa alle telefonate 01/02/2007 al 31/03/2007 effettivamente non presentava nessun addebito per i costi del servizio alice tuttoincluso 30 ma semplicemente i costi del servizio "Teleconomy No Problem" preesistente di euro 25 + iva attivo sulla linea principale.
La bolletta n.4/07 idem come sopra non presentava nessun addebito dei costi relativi al servizio alice tuttoincluso 30 che prevedeva ancora il 3° mese di servizio gratuito e neanche i costi di "Teleconomy No Problem".
Pertanto ho ritenuto attivo il servizio alice tutto incluso 30 come effettivo lo sconto dei 3 mesi.
La bolletta n.5 mi arriva con una richiesta enorme di euro 297,00 relativa al pagamento dei servizio alice 20 mega relativo a 1 dicembre 06/24 gennaio 07, di alice tutto incluso 05 maggio 07 - 31 luglio 07, alice voce 01 dicembre 06 - 31 luglio 07 di euro 4,44 e il noleggio del decoder alice home tv (tra l'altro in comodato d'uso gratuito) + il contributo di attivazione del servizio Alice tutto incluso di euro 57,50 tutti + iva.
Ho contestato subito la bolletta e su indicazione del 187 ho effettuato lo storno dei costi che non ritenevo giusto pagare.
Sono rimasto in attesa di essere contattato da un amministrativo della telecom (cosi come mi è stato indicato).
La fattura n.6/07 mi arriva corretta.
A Dicembre 07 invece di essere contattato telefonicamente mi arriva la fattura n.1/08 dove mi si chiede di pagare telefonate locali urbane ed interurbane periodo ottobre/novembre quando io possedevo già una linea Flat e dulcis in fundo "alice tutto incluso" relativo a 25 gennaio 07 - 04 maggio 07 di euro 83,87 + iva periodo in cui il servizio si chiama tuttoincluso 30.
Ulteriore contestazione e ulteriore storno di quest'ultimo importo che continuo a ritenere ingiusto.
Il 23 gennaio ricevo una lettera ordinaria in cui la telecom dopo una loro verifica nel considerare corretti costi indicati nella bolletta mi intimano di pagare entro 13 giorni dalla ricezione della stessa.
Ora vengo al dunque e mi scuso per essere stato cosi prolisso.
La prima domanda è: Considerate corretto ritenere gratuiti i due periodi consentiti dall'offerta vista la differenza di servizio e di costi e visto che non è indicato nulla sul contratto?
La seconda domanda: Può la telecom considerare unica (come ritengo abbia fatto) la data di attivazione del servizio alice tutto incluso con quella di alice tutto incluso 30 precedentemente attivato e che prevedeva dei costi e servizi differenti e annullare qualsiasi altra offerta in una delle due?
Ringrazio anticipatamente.
Maurizio, da Catania (CT)
Racconto i fatti cercando di essere il più preciso possibile.
Nel Settembre del 2006 in seguito ad una telefonata fatta al servizio 187, l'operatore riesce a convincermi ad attivare il servizio "alice 20 mega Home TV" in prova per due mesi. Dopo diverse richieste di intervento tecnico (previste dal contratto), dove chiedevo specificatamente al 187 di portare la mia linea adsl vicino alla mia TV cosa che devo dire è stata tentata quasi immediatamente, è stato appurato che la trasmissione della tv digitale era scadente, pertanto, ho deciso di disdire il tutto prima della scadenza del periodo di prova.
A gennaio del 2007 ho richiesto l'attivazione del servizio "alice tuttoincluso 30" che prevedeva 3 mesi gratuiti pagando la sola attivazione del servizio e la Flat sulle telefonate della linea principale.
A maggio 07 la telecom crea un'offerta più vantaggiosa "Alice Tuttoincluso" che prevedeva l'utilizzo della Flat telefonica sia sul telefono principale sia sul secondo numero Voip ed offre un telefono cordless "Aladino" in comodato d'uso gratuito e due mesi di servizio gratuito, tutto ciò a 33,95 euro che rispetto alle euro 30,00 della precedente con sole 3,95 di differenza mi sembrava migliore, chiaramente ho aderito a quest'ultima.
La prima bolletta utile e cioè la n.3/07 relativa alle telefonate 01/02/2007 al 31/03/2007 effettivamente non presentava nessun addebito per i costi del servizio alice tuttoincluso 30 ma semplicemente i costi del servizio "Teleconomy No Problem" preesistente di euro 25 + iva attivo sulla linea principale.
La bolletta n.4/07 idem come sopra non presentava nessun addebito dei costi relativi al servizio alice tuttoincluso 30 che prevedeva ancora il 3° mese di servizio gratuito e neanche i costi di "Teleconomy No Problem".
Pertanto ho ritenuto attivo il servizio alice tutto incluso 30 come effettivo lo sconto dei 3 mesi.
La bolletta n.5 mi arriva con una richiesta enorme di euro 297,00 relativa al pagamento dei servizio alice 20 mega relativo a 1 dicembre 06/24 gennaio 07, di alice tutto incluso 05 maggio 07 - 31 luglio 07, alice voce 01 dicembre 06 - 31 luglio 07 di euro 4,44 e il noleggio del decoder alice home tv (tra l'altro in comodato d'uso gratuito) + il contributo di attivazione del servizio Alice tutto incluso di euro 57,50 tutti + iva.
Ho contestato subito la bolletta e su indicazione del 187 ho effettuato lo storno dei costi che non ritenevo giusto pagare.
Sono rimasto in attesa di essere contattato da un amministrativo della telecom (cosi come mi è stato indicato).
La fattura n.6/07 mi arriva corretta.
A Dicembre 07 invece di essere contattato telefonicamente mi arriva la fattura n.1/08 dove mi si chiede di pagare telefonate locali urbane ed interurbane periodo ottobre/novembre quando io possedevo già una linea Flat e dulcis in fundo "alice tutto incluso" relativo a 25 gennaio 07 - 04 maggio 07 di euro 83,87 + iva periodo in cui il servizio si chiama tuttoincluso 30.
Ulteriore contestazione e ulteriore storno di quest'ultimo importo che continuo a ritenere ingiusto.
Il 23 gennaio ricevo una lettera ordinaria in cui la telecom dopo una loro verifica nel considerare corretti costi indicati nella bolletta mi intimano di pagare entro 13 giorni dalla ricezione della stessa.
Ora vengo al dunque e mi scuso per essere stato cosi prolisso.
La prima domanda è: Considerate corretto ritenere gratuiti i due periodi consentiti dall'offerta vista la differenza di servizio e di costi e visto che non è indicato nulla sul contratto?
La seconda domanda: Può la telecom considerare unica (come ritengo abbia fatto) la data di attivazione del servizio alice tutto incluso con quella di alice tutto incluso 30 precedentemente attivato e che prevedeva dei costi e servizi differenti e annullare qualsiasi altra offerta in una delle due?
Ringrazio anticipatamente.
Maurizio, da Catania (CT)
Risposta ADUC
in ordine:
1) no;
2) no, i due piano tariffari sono diversi e sono stati sottoscritti in periodi diversi. Non puo', inoltre, attivare o disattivare servizi senza una sua esplicita richiesta. Qui di seguito la nostra scheda informativa:
clicca qui
Le consigliamo, quindi, di contestare la richiesta di pagamento tramite raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
1) no;
2) no, i due piano tariffari sono diversi e sono stati sottoscritti in periodi diversi. Non puo', inoltre, attivare o disattivare servizi senza una sua esplicita richiesta. Qui di seguito la nostra scheda informativa:
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Le consigliamo, quindi, di contestare la richiesta di pagamento tramite raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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