Cara ADUC
Telecom mi dice che sono 'de coccio'
Domanda
16 febbraio 2008
Cara Aduc, sono un vostro abbonato, vi ho già scritto per quanto attiene la mia situazione. Sapete già che ho citato in causa la telecom per telefonate mai fatte all'899. Oggi ho ricevuto varie telefonate da un responsabile dell'amministrativo telecom un certo ZANI che con arroganza mi ha detto che sono de coccio e che se non pago la differenza delle telefonate mai fatte all'899 non mi riallacceranno la linea. Mi hanno detto anche, dopo aver saputo che mi sono rivolta a voi, che se non state facendo niente e perchè sicuramente io ho torto. Possibile che loro possono fare tutto questo e io malgrado continui a pagargli le bollette regolarmente debba subire queste angherie? Oggi sono arrivati a dirmi che è vero che io sono disabilitato a tutti i numeri speciali ma che in quel momento la mia linea era abilitata e che io ho effettuato le telefonate, inoltre sanno che io ho come altro gestore la WIND e malgrado sia la linea che tutti i servizi connessi me li da telecom e io li pago a telecom, mi hanno detto che la chiave numerica loro in questo caso non la danno, cosa falsa perchè sulle bollette loro mi scrivono in continuazione che io sono disabilitato e che se voglio abilitarmi mi hanno dato un pin, e comunque la cosa è falsa in quando alla wind pago solo le telefonate e non posso staccarmi da telecom perchè la wind nella mia zona non può farlo. Possibile che non potete intervenire in nessun modo? Non ditemi anche voi che sono di coccio ma mi stanno sfinendo.
Risposta ADUC
il fatto che noi non facciamo 'niente' e' ovviamente una falsita', in quanto le stiamo offrendo consulenze legali gratuite. Quindi cio' che le dice il sig. Ziani e' viziato da ignoranza e arroganza.
Ora deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Ora deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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