Cara ADUC
Telecom, Infostrada odissea all'italiana
Domanda
6 febbraio 2008
Ho letto molte denunce di comportamenti truffaldini e al di fuori delle regole del vivere civile da parte di telecom e di altre "compagnie" di servizi telefonici. Vorrei brevemente esporre il caso che mi ha fatto riflettere profondamente sul livello di legalità garantito ai cittadini e più in generale agli utenti/acquirenti di beni o servizi nel nostro paese. Da oltre 50 anni cliente telecom (non per errore la scrivo in minuscolo), circa 2 anni fa mi sono visto improvvisamente addebitare su una delle due utenze della mia azienda 2 canoni contemporaneamente, l'ultimo (quello inventato) assai pesante e parametrato probabilmente per le esigenze di aziende di grosse dimensioni quali banche, industrie o strutture ben diverse da quelle che mi riguardano. Li per li ho pensato che l'errore poteva essere rimediato comunicando coi "famosi" call center, ma dopo una ventina di telefonate assolutamente inutili, durante le quali, venivo sistematicamente lasciato in attesa per svariati minuti dopo di che o s'interrompeva la comunicazione, o, in un paio di casi ho parlato con persone che non hanno saputo cosa rispondermi,ho pensato di spedire le mie ragioni per fax e per lettera,normali le prime, raccomandate le ultime. Non avendo ricevuto mai alcun riscontro alle mie rimostranze, dopo molti mesi, e dopo aver pagato indebitamente centinaia di euro di canone illegittimo, mi sono deciso a spedire una diffida minacciando di rivalermi sul pagamento delle bollette. Dopo altro tempo trascorso inutilmente senza alcun riscontro, ho messo in atto quanto avevo preannunciato. Dopo qualche tempo mi è giunta una lettera che mi chiedeva il pagamento di tutti gli arretrati e che minacciava lo stacco della linea (dopo 50 anni di pagamenti sempre puntuali e regolari). Ho spedito ancora una missiva contenente le mie ragioni, ma.... un bel mattino e senza alcun preavviso il mio telefono rimaneva sconsolatamente muto. A questo punto protestando ancora con il call center (che mi ha informato tra l'altro) che dovevo essere preventivamente avvisato nell'imminenza della cessazione del servizio,sono riuscito ad avere un numero della direzione regionale, e parlando con la segretaria di un responsabile, ho avuto il riaccredito delle some estorte dopo molti mesi. Durante tutta questa "odissea", ho raccolto la corrispondenza inviata a telecom in un plico ben pesante,e lo ho spedito per raccomandata all'ufficio del garante delle telecomunicazioni. Risultato: nessuna risposta dal garante, e nessun minimo accenno di scusa da parte di telecom. Visto il trattamento avuto dopo oltre 50 anni durante i quali, ripeto, io e la mia famiglia abbiamo sempre onorato i servizi addebitatici, ho pensato così di chiudere definitivamente con la ex monopolista e di aderire ad infostrada.Quando,oltre ai servizi telefonici, mi hanno comunicato che avrei potuto allacciarmi direttamente senza più passare attraverso telecom ed il suo canone assurdo,è stato come,dopo una lunga camminata rientrare a casa e togliersi le scarpe troppo strette. In quell'occasione ho riso sentendo l'operatrice telecom che chiamava per esporre le sue proposte. Purtroppo, una volta allacciato ad infostrada,dopo un solo giorno il mio telefono è riammutolito e questa volta per ben 9 giorni, procurando alla mia azienda notevoli danni economici. Anche in questo caso chiamando il nuovo operatore ho saputo con la prima telefonata che erano a conoscenza dei problemi ecc.ecc., dopodichè telefonando successivamente perchè lo stacco diventava pesante, ci è stata messa la risposta automatica che ci "rassicurava" sul loro intervento quanto più immediato possibile. Dopo 9 giorni abbiamo ricevuto la chiamata di un tecnico telecom, che ci comunicava che tutto era in regola. Dopo questa, amara esperienza, abbiamo mandato le nostre rimostranze anche tramite il ns. legale,chiedendo un risarcimento per il danno subito.Nessuna risposta diretta, storno di 30 trenta! E dalla successiva bolletta. Domanda: Ma cosa ci sta a fare l'autorità per le telecomunicazioni?
Franco, da Schio (VI)
Franco, da Schio (VI)
Risposta ADUC
se fa una ricerca sul motore interno del nostro sito trovera' diversi comunicati su come opera il Garante. Quanto alle sue vicende personali, ricordi che spedita la raccomandata di messa in mora o di diffida, il passo successivo (obbligatorio se si vuole andare in giudizio) e' il tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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