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Cara ADUC

Telecom, disservizi continui

10 marzo 2008
Domanda 10 marzo 2008
Da oltre un anno e mezzo affrontiamo, io e numerosi miei vicini di casa, continui disservizi (linee isolate, rumori di fondo, impossibilità di connessione internet, etc) dovuti al fatto che la Telecom non effettua gli interventi necessari ma solo "rattoppi provvisori" continuando a posporre l'intervento di sostituzione dei cavi principali che (così ci è stato detto da tecnici di ditte private attivate dalla stessa Telecom per gli interventi) risulterebbe essere l'unico sistema risolutivo di tali problematiche. Preciso che viviamo in un contesto rurale con difficili connessioni di telefonia mobile. Non possiamo peraltro chiedere rimborsi del canone in quanto il danno è di fatto ancora aperto. Non avendo altro gestore possibile e comunque dovendo sempre utilizzare linea Telecom, a mio avviso pur trattandosi di Ente privato risulterebbe almeno in questa situazione "sostituto di pubblico servizio", e tali sue inefficienze configurerebbero un ipotetico reato di interruzione colposa dello stesso. Vi chiedo se situazioni simili sono state risolte e quale via è più efficace.
Stefano, da Fiumicino (RM)

Risposta ADUC
potra' contestare alla Telecom il mancato rispetto degli impegni contrattuali. Inoltre, per quanto riguarda la linea voce, la Telecom ha dei precisi obblighi di legge, in quanto monopolista delle infrastrutture. Le consigliamo di sollecitare un intervento del gestore (ed un risarcimento del danno) con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Faccia una segnalazione con richiesta di intervento al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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