Cara ADUC
Telecom contributi web
Domanda
29 luglio 2010
Antefatto
Con mia somma sorpresa, ho rilevato dalla bolletta telecom italia che mi erano stati addebitati dei “contributi Web”. Pertanto, ho provveduto immediatamente, il 1 giugno c.a., ad effettuare disdetta dal servizio ed a chiedere a vantaggio di quale utenza questi servizi erano stati richiesti, in poche parole il numero di cellulare completo.
Per fare questo l’operatrice del 187 mi ha detto che avrei dovuto allegare, al fax di richiesta, la fotocopia di un mio documento (!) e del codice fiscale (!). Dopo qualche giorno sono stato contattato da un altro operatore Telecom che mi ha detto che la mia richiesta non poteva avere seguito perché il codice fiscale non era ben leggibile.
Quindi mi sono fatto dare il numero del Dossier inerente la mia richiesta ed indicando quel numero su un nuovo fax ho mandato una fotocopia gigante del mio codice fiscale/documento.
Dopo un po’ di tempo mi è arrivata per lettera la comunicazione relativa alla valutazione della mia prima richiesta. Sulla lettera mi si confermava che la mia richiesta non poteva essere accolta perché la documentazione allegata al fax era incompleta.
Dopo più di 45 giorni mi è arrivata una seconda lettera dove figurava il numero dell’utenza che aveva fruito del contributo WEB. Sono andato a controllare e mi sono accorto che il numero era quello di un telefonino che mia moglie aveva dato al mio primogenito di 9 anni e mezzo.
Ho verificato che era stato il bambino a fare tutto autonomamente.
Considerazioni
-In merito alla facilità di accesso ai contributi web
I genitori nei confronti dei bambini possono, come nel mio caso, mettere barriere a siti ritenuti inadeguati (pornografici). Ma un genitore non può conoscere tutte le minacce, anche di carattere economico, è praticamente impossibile che abbia una informazione a 360 gradi e che possa, quindi, effettuare un controllo o adottare precauzioni adeguate.
Dall’altra parte un bambino andando su internet, se un genitore non riesce a premunirsi, può fare quello che vuole.
Io credo che per addebito inerenti a servizi forniti da questi siti dovrebbe essere richiesta una autorizzazione scritta/audio, come per servizi Telecom per il quale l’assenso dell’utente è soggetto a registrazione audio, o utilizzata la carta di credito, come per l’acquisto di oggetti o servizi su internet.
Ritengo che servizi dove l’erogatore del servizio si limita a chiedere solo se l’utente è maggiorenne dovrebbero essere dichiarati fuorilegge, in quanto inaffidabili.
-In merito al servizio del 187
Penso che, obbligare un cliente ad allegare ad una sua richiesta la fotocopia del proprio documento e del C.F., quando la risposta viene fornita per lettera indirizzata all’interessato stesso, sia un barocchismo burocratico difficilmente eguagliabile.
E mi chiedo: “perché non adottare lo steso zelo per l’attivazione dei contributi Web?”
Domande
Ci sono i margini per richiedere a Telecom il rimborso degli addebiti conseguenti al comportamento di mio figlio?
Se si, come devo procedere?
Posso segnalare questi comportamenti incongruenti (per non dire altro) a qualche autorità di controllo? Sono stanco di subire angherie e non poter reagire.
Faccio presente che nonostante abbia inoltrato disdetta via fax, comprovata da ricevuta di trasmissione, lunedì 1 giugno c.a., mi sono stati addebitati costi del servizio fino al 6 luglio compreso.
Grazie della Vostra cortese attenzione.
In attesa di una Vostra risposta vi porgo i miei più Cordiali saluti.
Marco, da Rocca Di Papa (RM)
Con mia somma sorpresa, ho rilevato dalla bolletta telecom italia che mi erano stati addebitati dei “contributi Web”. Pertanto, ho provveduto immediatamente, il 1 giugno c.a., ad effettuare disdetta dal servizio ed a chiedere a vantaggio di quale utenza questi servizi erano stati richiesti, in poche parole il numero di cellulare completo.
Per fare questo l’operatrice del 187 mi ha detto che avrei dovuto allegare, al fax di richiesta, la fotocopia di un mio documento (!) e del codice fiscale (!). Dopo qualche giorno sono stato contattato da un altro operatore Telecom che mi ha detto che la mia richiesta non poteva avere seguito perché il codice fiscale non era ben leggibile.
Quindi mi sono fatto dare il numero del Dossier inerente la mia richiesta ed indicando quel numero su un nuovo fax ho mandato una fotocopia gigante del mio codice fiscale/documento.
Dopo un po’ di tempo mi è arrivata per lettera la comunicazione relativa alla valutazione della mia prima richiesta. Sulla lettera mi si confermava che la mia richiesta non poteva essere accolta perché la documentazione allegata al fax era incompleta.
Dopo più di 45 giorni mi è arrivata una seconda lettera dove figurava il numero dell’utenza che aveva fruito del contributo WEB. Sono andato a controllare e mi sono accorto che il numero era quello di un telefonino che mia moglie aveva dato al mio primogenito di 9 anni e mezzo.
Ho verificato che era stato il bambino a fare tutto autonomamente.
Considerazioni
-In merito alla facilità di accesso ai contributi web
I genitori nei confronti dei bambini possono, come nel mio caso, mettere barriere a siti ritenuti inadeguati (pornografici). Ma un genitore non può conoscere tutte le minacce, anche di carattere economico, è praticamente impossibile che abbia una informazione a 360 gradi e che possa, quindi, effettuare un controllo o adottare precauzioni adeguate.
Dall’altra parte un bambino andando su internet, se un genitore non riesce a premunirsi, può fare quello che vuole.
Io credo che per addebito inerenti a servizi forniti da questi siti dovrebbe essere richiesta una autorizzazione scritta/audio, come per servizi Telecom per il quale l’assenso dell’utente è soggetto a registrazione audio, o utilizzata la carta di credito, come per l’acquisto di oggetti o servizi su internet.
Ritengo che servizi dove l’erogatore del servizio si limita a chiedere solo se l’utente è maggiorenne dovrebbero essere dichiarati fuorilegge, in quanto inaffidabili.
-In merito al servizio del 187
Penso che, obbligare un cliente ad allegare ad una sua richiesta la fotocopia del proprio documento e del C.F., quando la risposta viene fornita per lettera indirizzata all’interessato stesso, sia un barocchismo burocratico difficilmente eguagliabile.
E mi chiedo: “perché non adottare lo steso zelo per l’attivazione dei contributi Web?”
Domande
Ci sono i margini per richiedere a Telecom il rimborso degli addebiti conseguenti al comportamento di mio figlio?
Se si, come devo procedere?
Posso segnalare questi comportamenti incongruenti (per non dire altro) a qualche autorità di controllo? Sono stanco di subire angherie e non poter reagire.
Faccio presente che nonostante abbia inoltrato disdetta via fax, comprovata da ricevuta di trasmissione, lunedì 1 giugno c.a., mi sono stati addebitati costi del servizio fino al 6 luglio compreso.
Grazie della Vostra cortese attenzione.
In attesa di una Vostra risposta vi porgo i miei più Cordiali saluti.
Marco, da Rocca Di Papa (RM)
Risposta ADUC
la responsabilità è da addebitare alle società che attivano queste tipologia di servizi. Puo' intimare a Telecom di comunicarle il nominativo di questa società, per poi contestare l'addebito a quest'ultima. Qui una scheda utile sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/modulo/come+tutelarsi+dagli+899+892+894+895+satellitari_12713.php
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
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