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Cara ADUC

Telecom e comportamenti contrari alla buona fede

8 febbraio 2008
Domanda 8 febbraio 2008
Nel mese di ottobre ho stipulato per il mio negozio, un contratto di telefonia "Tutto incluso" con Telecom Italia.
Alla scadenza della prima fattura (21/01/2008) non è stato effettuato il pagamento della stessa in quanto, per dimenticanza, nel contratto non si era provveduto alla domiciliazione bancaria.
In data odierna, sottolineo senza nessun preavviso, ho riscontrato di essere disabilitato per le chiamate in uscita.
Immediatamente, ho contattato il servizio 191, e un operatore in evidente imbarazzo, mi ha consigliato di pagare la bolletta ed inviare i dati della stessa.
Premesso che domattina provvederò al saldo della stessa, chiedo un vostro cortese parere in merito, amareggiato da questo comportamento poco etico di Telecom, sicuramente non conforme alla Carta dei Servizi, e soprattutto preoccupato di eventuali ulteriori ripercussioni economiche nelle prossime fatture.
Grazie.


Risposta ADUC
crediamo anche noi che non sia sufficiente un ritardo nel pagamento della fattura. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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