Cara ADUC
Telecom bollette gonfiate
Domanda
12 febbraio 2008
Cara ADUC,
In data 27 novembre vi ho spedito la lettera che vi allego di seguito a questo testo, dove vi riportavo il mio caso, lettera scritta dopo aver consultato il vostro bel sito e avendo usato la vostra modulistica, e di tutto questo vi ringrazio. In data 04 febbraio mi è arrivata una lettera da parte di una società di recupero credito incaricata da Telecom per farmi pagare, altrimenti, loro mi scrivono, Telocom ricorrerà alla competente Autorità Giudiziaria con ulteriore aggravio di spese a mio carico. Vi chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi e anticipatamente VI RINGRAZIO.
********27 novembre 2007
Spett.le TELECOM ITALIA
Servizio Clienti (reclami) Fax 803308187
Piazza degli Affari,2 - 20123 - M I L A N O -
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Centro Direzionale, isola B5 -Torre Francesco-
Fax 081/7507616 Tel. 081/7507111 - 80143 - N A P O L I -
e p.c.
ADUC- Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour, 68 - 50129 - F I R E N Z E -
OGGETTO: Reclamo/Contestazione del conto Telecom n°6/07, numero di fattura ***********del 09/11/2007, recapitatomi in data 26/11/2007, relativo all'utenza *************** intestata a ********************* cessata in data 09/11/2007;
Spettabile Telecom Italia
Con la presente si contesta l'addebito (già contestato via filo) relativo alle numerazioni ai numeri speciali a me addebitate per il periodo dal'01/09/2007 al 09/10/2007 per un importo totale di euro 616,54 (513,78 euro più iva di 102,76euro).
Si precisa che intorno al 20 di settembre lo scrivente veniva contattato "dall'ufficio frode di Telecom Italia", il quale mi comunicava di aver riscontrato una frode sulla mia utenza telefonica, più precisamente per del traffico effettuato il giorno 04 settembre dalle ore 12:58 alle 13:11 e il giorno 06 settembre dalle ore 10:10 alle 15:25, per le seguenti numerazioni 899/8787.. 899/5959.. e 899/0406.., e che avevano provveduto quindi a bloccare detto traffico anche perché dalla mia utenza nei vent'anni di precedente attività non era mai stato effettuato questo tipo di traffico.
In data 26 novembre mi veniva recapitato il conto Telecom con l'addebito di cui sopra, si precisa che queste telefonate non sono mai state eseguite dall'apparecchio del sottoscritto, tantomeno dalla stessa utenza, sono state effettuate connessioni internet nel periodo della fatturazione, questo sia da parte dello scrivente che dai due componenti del nucleo famigliare, ovvero mia Moglie di anni 63 e mia figlia di anni 38, che per giunta nei due giorni indicati, in quella fascia oraria, si trovava al lavoro.
Trattasi quindi di telefonate che si suppone, siano state effettuate ad opera di terzi ignoti, a danno di Telecom italia, tramite immissioni esterne sulla rete telefonica di proprietà della stessa Telecom, quindi lo stesso ufficio frode che ha avvertito lo scrivente della frode riscontrata, si potrà eventualmente adoperare contro terzi per tutelare la propria rete telefonica, ma comunque, le chiamate non essendo derivanti dall'utenza dello scrivente, non possono pertanto essere addebitate al sottoscritto.
In ultimo, si precisa che lo scrivente ha cessato l'utenza Telocom in data 09/10/2007, e dalla fattura si evince un credito nei confronti di Telecom per i costi dell'abbonamento e per le conversazioni già pagate in anticipo per un totale di euro 22,50 (euro 12,53 più 2,51 più 7,46).
SI INTIMA PERTANTO,
AD INVIARMI AMPIA E DEFINITIVA LIBERATORIA RELATIVA AGLI IMPORTI CONTESTATI, CON UN NUOVO CONTO TELECOM, dove siano esclusi i predetti addebiti, e conteggiati solo le somme spettanti allo scrivente.
Le intimazioni di cui sopra, devono essere onorate entro e non oltre 15gg dal ricevimento del presente fax (seguirà raccomandata), con l'avviso che in difetto si adiranno le vie legali, onde ottenere quanto richiesto nonché la rifusione del danno subito.Cordiali saluti.
Lo Scrivente
Francesco, da Tufillo (CH)
In data 27 novembre vi ho spedito la lettera che vi allego di seguito a questo testo, dove vi riportavo il mio caso, lettera scritta dopo aver consultato il vostro bel sito e avendo usato la vostra modulistica, e di tutto questo vi ringrazio. In data 04 febbraio mi è arrivata una lettera da parte di una società di recupero credito incaricata da Telecom per farmi pagare, altrimenti, loro mi scrivono, Telocom ricorrerà alla competente Autorità Giudiziaria con ulteriore aggravio di spese a mio carico. Vi chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi e anticipatamente VI RINGRAZIO.
********27 novembre 2007
Spett.le TELECOM ITALIA
Servizio Clienti (reclami) Fax 803308187
Piazza degli Affari,2 - 20123 - M I L A N O -
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Centro Direzionale, isola B5 -Torre Francesco-
Fax 081/7507616 Tel. 081/7507111 - 80143 - N A P O L I -
e p.c.
ADUC- Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour, 68 - 50129 - F I R E N Z E -
OGGETTO: Reclamo/Contestazione del conto Telecom n°6/07, numero di fattura ***********del 09/11/2007, recapitatomi in data 26/11/2007, relativo all'utenza *************** intestata a ********************* cessata in data 09/11/2007;
Spettabile Telecom Italia
Con la presente si contesta l'addebito (già contestato via filo) relativo alle numerazioni ai numeri speciali a me addebitate per il periodo dal'01/09/2007 al 09/10/2007 per un importo totale di euro 616,54 (513,78 euro più iva di 102,76euro).
Si precisa che intorno al 20 di settembre lo scrivente veniva contattato "dall'ufficio frode di Telecom Italia", il quale mi comunicava di aver riscontrato una frode sulla mia utenza telefonica, più precisamente per del traffico effettuato il giorno 04 settembre dalle ore 12:58 alle 13:11 e il giorno 06 settembre dalle ore 10:10 alle 15:25, per le seguenti numerazioni 899/8787.. 899/5959.. e 899/0406.., e che avevano provveduto quindi a bloccare detto traffico anche perché dalla mia utenza nei vent'anni di precedente attività non era mai stato effettuato questo tipo di traffico.
In data 26 novembre mi veniva recapitato il conto Telecom con l'addebito di cui sopra, si precisa che queste telefonate non sono mai state eseguite dall'apparecchio del sottoscritto, tantomeno dalla stessa utenza, sono state effettuate connessioni internet nel periodo della fatturazione, questo sia da parte dello scrivente che dai due componenti del nucleo famigliare, ovvero mia Moglie di anni 63 e mia figlia di anni 38, che per giunta nei due giorni indicati, in quella fascia oraria, si trovava al lavoro.
Trattasi quindi di telefonate che si suppone, siano state effettuate ad opera di terzi ignoti, a danno di Telecom italia, tramite immissioni esterne sulla rete telefonica di proprietà della stessa Telecom, quindi lo stesso ufficio frode che ha avvertito lo scrivente della frode riscontrata, si potrà eventualmente adoperare contro terzi per tutelare la propria rete telefonica, ma comunque, le chiamate non essendo derivanti dall'utenza dello scrivente, non possono pertanto essere addebitate al sottoscritto.
In ultimo, si precisa che lo scrivente ha cessato l'utenza Telocom in data 09/10/2007, e dalla fattura si evince un credito nei confronti di Telecom per i costi dell'abbonamento e per le conversazioni già pagate in anticipo per un totale di euro 22,50 (euro 12,53 più 2,51 più 7,46).
SI INTIMA PERTANTO,
AD INVIARMI AMPIA E DEFINITIVA LIBERATORIA RELATIVA AGLI IMPORTI CONTESTATI, CON UN NUOVO CONTO TELECOM, dove siano esclusi i predetti addebiti, e conteggiati solo le somme spettanti allo scrivente.
Le intimazioni di cui sopra, devono essere onorate entro e non oltre 15gg dal ricevimento del presente fax (seguirà raccomandata), con l'avviso che in difetto si adiranno le vie legali, onde ottenere quanto richiesto nonché la rifusione del danno subito.Cordiali saluti.
Lo Scrivente
Francesco, da Tufillo (CH)
Risposta ADUC
a questo punto deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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