Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Telecom, bolletta gonfiata

8 gennaio 2009
Domanda 8 gennaio 2009
A distanza di un anno, dopo ripetuti solleciti in bolletta, ho ricevuto la raccomandata da parte di Telecom per l'ennesimo invito a saldare il debito. Quando successe il fatto fu la stessa a contattarmi prima dell'emissione della bolletta per chiedermi se avevo effettuato delle connessioni a numeri speciali perchè a loro risultava questo. In realtà durante le mie connessione mi ero accorto che senza fare alcun che sembrava che il pc si riconnettesse da solo ed io tempestivamente spegnevo tutto. Chiesi a loro come comportarmi all'emissione della bolletta e mi invitarono a pagare solamente la quota a loro dovuta scorporando quella non riconosciuta e inoltrarono loro stessi un reclamo. Mi assicurarono inoltre che la linea non sarebbe mai stata sospesa in quanto l'eccedenza non era dovuta a telecom ma a dei terzi per i quali loro fatturano solamente. Ad oggi io non ho mai pagato quella cifra ma davanti a quest'ultimo sollecito dove si minaccia di incorrere in spese giudiziali ed extra giudiziali non so come comportarmi e sono un po' stufo. Cosa mi consigliate? Grazie per il tempo che mi dedicherete
Luca, da Milano (MI)

Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida facendo presente la posizione dell'Agcom e dell'Antiturst sull'argomento:
clicca qui
clicca qui
clicca qui
Se le richieste di pagamento proseguono, attivi il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →