Cara ADUC
Telecom, bolletta gonfiata
Domanda
23 agosto 2008
Salve,
ad agosto 2007 mi è stato attivato da Telecom il servizio alice tuttoincluso a 33.95 Euro mensili, nelle successive bollette mi venivano però addebitati costi non dovuti, dopo vari pagamenti e successive richieste di rimborso di quanto non dovuto (con costi di Raccomandata, perdite di tempo e via via aumento del nervosismo) alla fine all'ulteriore bolletta con costi non dovuti ho preferito decurtare l'importo scrivendo contemporaneamente un fax a Telecom. La stessa ha tempestivamente risposto con un'email al mio indirizzo rammaricandosi per il disguido arrecatomi confermandomi che gli importi da me stornati effettivamente non erano dovuti e che avrebbero emesso nota di storno a chiusura della differenza fra la fattura e quanto pagato. Bene dico io siamo a posto!
Passa una decina di giorni ed improvvisamente la mia linea smette di funzionare, chiamo un operatore del 187 che mi dice che dipende dalla fattura pagata parzialmente. Gli rispondo che di ciò ho avuto una liberatoria a mezzo Email proprio da loro e mi meraviglio che chi ha provveduto ad inviarmela non abbia anche fermato l'eventuale procedura di sospensione, pertanto gli intimo di riallacciare la linea, ed infatti nel giro di 12 ore funziona di nuovo tutto.
Oggi mi arriva la nuova bolletta e vi trovo un addebito di EURO 9,00 + iva PER ALLACCIO linea!!
Cosa devo fare? E' deprimente, possibile che non ci sia un modo per fermare quest'incompetenza o (furbizia). Io per evitare di pagare quest'ulteriore somma dovrei di nuovo scrivere, poi se decurto corro il rischio di un nuovo slaccio, se pago per riavere spendo piu' di quanto mi restituiscono. Posso chiedere i danni esistenziali o come si vogliano chiamare?
Vi ringrazio per la gradita risposta.
P.S: Ho tutta la documentazione di ciò sopra esposto.
Tiziana , da Altopascio (LU)
ad agosto 2007 mi è stato attivato da Telecom il servizio alice tuttoincluso a 33.95 Euro mensili, nelle successive bollette mi venivano però addebitati costi non dovuti, dopo vari pagamenti e successive richieste di rimborso di quanto non dovuto (con costi di Raccomandata, perdite di tempo e via via aumento del nervosismo) alla fine all'ulteriore bolletta con costi non dovuti ho preferito decurtare l'importo scrivendo contemporaneamente un fax a Telecom. La stessa ha tempestivamente risposto con un'email al mio indirizzo rammaricandosi per il disguido arrecatomi confermandomi che gli importi da me stornati effettivamente non erano dovuti e che avrebbero emesso nota di storno a chiusura della differenza fra la fattura e quanto pagato. Bene dico io siamo a posto!
Passa una decina di giorni ed improvvisamente la mia linea smette di funzionare, chiamo un operatore del 187 che mi dice che dipende dalla fattura pagata parzialmente. Gli rispondo che di ciò ho avuto una liberatoria a mezzo Email proprio da loro e mi meraviglio che chi ha provveduto ad inviarmela non abbia anche fermato l'eventuale procedura di sospensione, pertanto gli intimo di riallacciare la linea, ed infatti nel giro di 12 ore funziona di nuovo tutto.
Oggi mi arriva la nuova bolletta e vi trovo un addebito di EURO 9,00 + iva PER ALLACCIO linea!!
Cosa devo fare? E' deprimente, possibile che non ci sia un modo per fermare quest'incompetenza o (furbizia). Io per evitare di pagare quest'ulteriore somma dovrei di nuovo scrivere, poi se decurto corro il rischio di un nuovo slaccio, se pago per riavere spendo piu' di quanto mi restituiscono. Posso chiedere i danni esistenziali o come si vogliano chiamare?
Vi ringrazio per la gradita risposta.
P.S: Ho tutta la documentazione di ciò sopra esposto.
Tiziana , da Altopascio (LU)
Risposta ADUC
si', puo' farlo. Quantifichi il danno e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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