Cara ADUC
Telecom bolletta gonfiata
Domanda
14 maggio 2008
Nel mese di luglio 2007 ho chiesto a Telecom l'attivazione di alice tutto compreso, l'attivazione è stata fatta fine agosto o primi di settembre.
Il mese scorso scopro che sul conto corrente c'è un addebito di 134 euro, molto superiore a quello che era stato pattuito quando lo avevo richiesto. Di solito controllo le bollette quando arrivano, però, l'ultima cartacea che ho ricevuto da telecom risale alla n° 4 del 2007. Allora ho telefonato al 187 (il 28 di aprile) e l'operatrice mi disse che le bollette erano state spedite e che mi avrebbe mandato l'ultima bolletta per posta elettronica. Ha controllato e ha visto un errore nella bolletta e lo ha eliminato.
Il giorno successivo ho saputo da un amico che la telecom non spedisce le bollette cartacee a chi ha internet. La sera sono andata nel sito della telecom e mi sono stampata le ultime bollette che non avevo visto ed ho scoperto che nelle ultime tre bollette c'erano i seguenti errori:
bolletta 06/07 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di settembre e ottobre di ¤ 20.00
bolletta 01/08 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di novembre e dicembre di ¤ 20.00
bolletta 02/08 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di gennaio e febbraio di ¤ 20.00
il giorno seguente ho telefonato al 187 chiedendo perché hanno inviato le bollette attraverso internet senza una mia autorizzazione e come posso riavere il denaro pagato ingiustamente. Mi è stato risposto che entro il 20 maggio mi avrebbe chiamato un loro avvocato. Secondo voi devo aspettare una loro chiamata, oppure devo fare qualcos'altro?
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio e porgo distinti saluti
Franca, da San Quirico (VI)
Il mese scorso scopro che sul conto corrente c'è un addebito di 134 euro, molto superiore a quello che era stato pattuito quando lo avevo richiesto. Di solito controllo le bollette quando arrivano, però, l'ultima cartacea che ho ricevuto da telecom risale alla n° 4 del 2007. Allora ho telefonato al 187 (il 28 di aprile) e l'operatrice mi disse che le bollette erano state spedite e che mi avrebbe mandato l'ultima bolletta per posta elettronica. Ha controllato e ha visto un errore nella bolletta e lo ha eliminato.
Il giorno successivo ho saputo da un amico che la telecom non spedisce le bollette cartacee a chi ha internet. La sera sono andata nel sito della telecom e mi sono stampata le ultime bollette che non avevo visto ed ho scoperto che nelle ultime tre bollette c'erano i seguenti errori:
bolletta 06/07 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di settembre e ottobre di ¤ 20.00
bolletta 01/08 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di novembre e dicembre di ¤ 20.00
bolletta 02/08 oltre ad Alice tutto incluso c'è Telecomy Internet di gennaio e febbraio di ¤ 20.00
il giorno seguente ho telefonato al 187 chiedendo perché hanno inviato le bollette attraverso internet senza una mia autorizzazione e come posso riavere il denaro pagato ingiustamente. Mi è stato risposto che entro il 20 maggio mi avrebbe chiamato un loro avvocato. Secondo voi devo aspettare una loro chiamata, oppure devo fare qualcos'altro?
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio e porgo distinti saluti
Franca, da San Quirico (VI)
Risposta ADUC
contesti la bolletta chiedendo la sua rettifica, nonche' il rimborso di quanto pagato indebitamente, il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
Se l'invio della bolletta in via telematica non e' prevista dal contratto, riteniamo che Telecom non possa farlo. Si tratta, infatti, di una modifica unilaterale del contratto, legittima solo se per giustificati motivi indicati nel contratto (art. 33 comma 2 lett. M) ed effettuata secondo le modalita' stabilite dalla legge (ossia, avvisando della modifica almeno trenta giorni prima, dando la possibilita' all'utente di recedere senza spese qualora non accetti la modifica, ai sensi dell'art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche).
Intimi, pertanto, il gestore al rispetto del contratto anche sotto questo profilo.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
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Se l'invio della bolletta in via telematica non e' prevista dal contratto, riteniamo che Telecom non possa farlo. Si tratta, infatti, di una modifica unilaterale del contratto, legittima solo se per giustificati motivi indicati nel contratto (art. 33 comma 2 lett. M) ed effettuata secondo le modalita' stabilite dalla legge (ossia, avvisando della modifica almeno trenta giorni prima, dando la possibilita' all'utente di recedere senza spese qualora non accetti la modifica, ai sensi dell'art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche).
Intimi, pertanto, il gestore al rispetto del contratto anche sotto questo profilo.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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