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Cara ADUC

Telecom, bolletta gonfiata

11 febbraio 2008
Domanda 11 febbraio 2008
La vicenda risale al 2002!
A fine Settembre 2002 decido di cessare la mia connessione ADSL "Easynet" stipulata in occasione dello SMAU 2001. Con congruo anticipo (circa 90 giorni prima della scadenza contrattuale) invio la lettera di cessazione. A fine Ottobre (sempre entro i 60 giorni regolamentari) chiamo il 191 chiedendo conferma dell'avvenuta ricezione della richiesta di cessazione. Risposta (verbale) positiva. Ripeto la telefonata piu' volte, sempre confermata la cessazione.
NB: per maggior sicurezza provvedo a spegnere il router a corredo distaccando anche la linea sin dalla meta' di Novembre 2002, rendendo cosi' impossibile ogni forma di traffico ADSL.
Ai primi di gennaio 2003 mi viene confermato (sempre verbalmente) che la linea e' stata cessata il 31 Dicembre 2002. Per maggior sicurezza faccio seguire alla telefonata l'invio di una lettera in cui richiedo conferma dell'avvenuta cessazione: nessuna risposta da Telecom.
Neanche a dirlo, il 6 Febbraio 2003 mi arriva una bolletta che mi richiede 177,50 Euro per traffico IP EASYNET di Dicembre e Gennaio. Chiedo immediatamente chiarimenti a Telecom senza mai riceverne.
Mi vengono inviate nuove bollette dqa 139,00 Euro ciascuna e sempre a scadenza bimestrale, come se la linea non fosse mai stata cessata. Ad ogni bolletta invio una formale protesta all'ufficio reclami Telecom e al responsabile T.D. del 191: mai nessuna risposta.
L'invio delle bollette "fantasma" cessa con il terzo bimestre 2004.
Il 19 Agosto 2004 una lettera mi sollecita al pagamento delle bollette non pagate, lettera cui rispondo per le rime sottolineando il fatto che l'importo richiestomi per traffico MAI GENERATO non gli era dovuto perche' la linea era stata cessata OLTRE UN ANNO PRIMA, cessazione confermata a piu' riprese dallo stesso 191. Nessuna risposta.
Il 9 Gennaio 2008 (!?) mi arriva una nuova bolletta, su un numero telefonico diverso da quello cui la connessione ADSL originaria era "appoggiata". La bolletta mi richiede, alla voce "altri addebiti/accrediti", la bella somma di 627,23 Euro. Naturalmente chiamo immediatamente il 191 che, ovviamente, cade dalle nuvole e mi fissa un appuntamento telefonico con l'amministrazione. Durante quest'ultima telefonata, una gentile signora cerca di convincermi che e' meglio pagare perche' si tratta "...sicuramente di traffico a conguaglio della linea Easynet...". Alla mia richiesta di dettagli e giustificazioni risponde che e' passatoi troppo tempo e che comunque l'importo va pagato.
Faccio presente che sono sempre stato un cliente "solvente" e regolare ma niente, il ritornello e' sempre lo stesso: deve pagare. Insisto per ottenere una lettera di dettagli per giustificare il pagamento di una somma, per me, non indifferente. Mi viene inviata una lettera via email che mi chiede di pagare.
Naturalmente mi premurero' di pagare, dell'ultima bolletta pervenuta, solo la parte relativa ai miei consumi, almeno per evitare distacchi molto probabili e per chiedere eventuali danni ma cosa posso fare per contrastare questo atto di vera ingiustizia che, ne sono certo, non accade solo a me.
Grazie per l'attenzione.
Giuseppe, da Vimercate (MI)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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