Cara ADUC
Telecom e bolletta errata
Domanda
7 giugno 2008
Spett/le Aduc,
desidero sottoporLe questa mio problema con la Telecom per avere un parere su come comportarmi. Descrivo brevemente l'episodio:Lo scrivente, già titolare di una piccola attività,:
1. allorquando era utente del gestore telefonico WIND, aveva più volte contattato e richiesto a tale gestore la trasformazione dell'utenza telefonica da linea ISDN a RTG, non avendo la necessità di avere due linee telefoniche. Tale richiesta, benché telefonicamente fosse data per realizzabile tramite formulazione di un'istanza scritta, (era stato anche consigliato su come impostare la richiesta, veniva in seguito riferita non eseguibile per impossibilità tecnica della Wind stessa ad effettuare questa tipologia di modifiche a causa di una loro limitazione nelle procedure di gestione della linea Telecom. Successivamente, a seguito di rimostranze dello scrivente, veniva consigliato dall'interlocutrice di rientrare in Telecom, poiché tale trasformazione poteva essere eseguita solo da tale società, e richiedere alla Wind il rimborso delle spese di rientro dato che tale problematica era una loro limitazione e quindi una loro mancanza. Chi scrive aderiva alla proposta e la stessa interlocutrice provvedeva a richiedere detto rientro.
2. in data 22 novembre 2007, veniva contattato telefonicamente da una consulente della Telecom per avere la convalida di tale volontà. Alla stessa veniva data conferma e, spiegate la motivazione di cui sopra, chi scrive veniva invitato a produrre una domanda scritta per il rientro in Telecom con la richiesta dell'addebito delle spese a carico della Wind perché tale cosa sarebbe stata gestita direttamente dalla Telecom. Il rientro in Telecom avveniva il 24 novembre 2007;
3. in data 28 dicembre 2007, dovendo chiudere l'attività per sopraggiunti motivi, contattava telefonicamente il 191 e al consulente, al quale spiegava la problematica sopra descritta, chiedeva se la richiesta di disattivazione aveva un costo. L'interlocutore faceva presente che le disattivazioni non avevano costi. Veniva inviata, quindi, la richiesta di disattivazione, lasciando i recapiti sia telefonici che per l'invio della corrispondenza.La disattivazione avveniva l'11 gennaio 2008;
4. in data 21 febbraio 2008 gli veniva recapitata la fattura di chiusura dalla quale si rilevavano le seguenti incongruenze:
a. costo abbonamento linea ISDN: dal 24 novembre 2007 al 30 gennaio 2008 ¤ 68.23 + iva. La cessazione dell'utenza telefonica è avvenuta con decorrenza contabile dal 12 gennaio 2008;
b. costo per noleggio borchia NT1 ¤ 4,26 + iva. La borchia installata era della WIND e non della Telecom. Allorquando ci fu il cambiamento di gestore la Wind mandò un proprio tecnico e sostituì tale apparecchiatura con una propria, ritirando quella Telecom. Ciò è descritto sul verbale di collaudo;
c. contributo attivazione linea telefonica - periodo 24 novembre 2007 - 12 gennaio 08 - ¤ 80.00 + iva. (Tale contributo non doveva essere richiesto alla Wind?);
d. costo disattivazione linea ¤ 40,00 + iva. (La disattivazione dell'utenza non era senza costi?).
Alla luce di quanto sopra esposto lo scrivente formulò un reclamo inviato - via fax - come consigliato da un operatore, chiedendo la correzione della fattura di cui sopra. Nella circostanza fu chiarito che la fattura non sarebbe stata pagata nell'attesa di una rettifica della stessa. In alternativa e qualora richiesto sarebbe stato fatto un versamento tenendo conto di quanto reclamato.
5. in data 19 maggio u.s.perveniva un sollecito di pagamento della succitata fattura dalla Telecom con sede a Bari, senza che il reclamo fosse stato evaso. Lo scrivente informava detta società - con fax - che non aveva ancora avuto riscontro del reclamo e allegava una copia del reclamo;
6. in data 4 giugno u.s. perveniva allo scrivente una lettera di intimazione e diffida della CrediTech, società di recupero crediti per conto della Telecom, per il pagamento della fattura. Lo scrivente informava tale società di recupero di quanto innanzi ed un certo dr. Ciccone consigliava di pagare i costi non contestati, cosa che è stato fatto in data odierna.
Alla stregua di quanto sopra si chiede cortesemente di avere un v/s parere su come gestire ulteriormente la questione. Grazie e distinti saluti.
desidero sottoporLe questa mio problema con la Telecom per avere un parere su come comportarmi. Descrivo brevemente l'episodio:Lo scrivente, già titolare di una piccola attività,:
1. allorquando era utente del gestore telefonico WIND, aveva più volte contattato e richiesto a tale gestore la trasformazione dell'utenza telefonica da linea ISDN a RTG, non avendo la necessità di avere due linee telefoniche. Tale richiesta, benché telefonicamente fosse data per realizzabile tramite formulazione di un'istanza scritta, (era stato anche consigliato su come impostare la richiesta, veniva in seguito riferita non eseguibile per impossibilità tecnica della Wind stessa ad effettuare questa tipologia di modifiche a causa di una loro limitazione nelle procedure di gestione della linea Telecom. Successivamente, a seguito di rimostranze dello scrivente, veniva consigliato dall'interlocutrice di rientrare in Telecom, poiché tale trasformazione poteva essere eseguita solo da tale società, e richiedere alla Wind il rimborso delle spese di rientro dato che tale problematica era una loro limitazione e quindi una loro mancanza. Chi scrive aderiva alla proposta e la stessa interlocutrice provvedeva a richiedere detto rientro.
2. in data 22 novembre 2007, veniva contattato telefonicamente da una consulente della Telecom per avere la convalida di tale volontà. Alla stessa veniva data conferma e, spiegate la motivazione di cui sopra, chi scrive veniva invitato a produrre una domanda scritta per il rientro in Telecom con la richiesta dell'addebito delle spese a carico della Wind perché tale cosa sarebbe stata gestita direttamente dalla Telecom. Il rientro in Telecom avveniva il 24 novembre 2007;
3. in data 28 dicembre 2007, dovendo chiudere l'attività per sopraggiunti motivi, contattava telefonicamente il 191 e al consulente, al quale spiegava la problematica sopra descritta, chiedeva se la richiesta di disattivazione aveva un costo. L'interlocutore faceva presente che le disattivazioni non avevano costi. Veniva inviata, quindi, la richiesta di disattivazione, lasciando i recapiti sia telefonici che per l'invio della corrispondenza.La disattivazione avveniva l'11 gennaio 2008;
4. in data 21 febbraio 2008 gli veniva recapitata la fattura di chiusura dalla quale si rilevavano le seguenti incongruenze:
a. costo abbonamento linea ISDN: dal 24 novembre 2007 al 30 gennaio 2008 ¤ 68.23 + iva. La cessazione dell'utenza telefonica è avvenuta con decorrenza contabile dal 12 gennaio 2008;
b. costo per noleggio borchia NT1 ¤ 4,26 + iva. La borchia installata era della WIND e non della Telecom. Allorquando ci fu il cambiamento di gestore la Wind mandò un proprio tecnico e sostituì tale apparecchiatura con una propria, ritirando quella Telecom. Ciò è descritto sul verbale di collaudo;
c. contributo attivazione linea telefonica - periodo 24 novembre 2007 - 12 gennaio 08 - ¤ 80.00 + iva. (Tale contributo non doveva essere richiesto alla Wind?);
d. costo disattivazione linea ¤ 40,00 + iva. (La disattivazione dell'utenza non era senza costi?).
Alla luce di quanto sopra esposto lo scrivente formulò un reclamo inviato - via fax - come consigliato da un operatore, chiedendo la correzione della fattura di cui sopra. Nella circostanza fu chiarito che la fattura non sarebbe stata pagata nell'attesa di una rettifica della stessa. In alternativa e qualora richiesto sarebbe stato fatto un versamento tenendo conto di quanto reclamato.
5. in data 19 maggio u.s.perveniva un sollecito di pagamento della succitata fattura dalla Telecom con sede a Bari, senza che il reclamo fosse stato evaso. Lo scrivente informava detta società - con fax - che non aveva ancora avuto riscontro del reclamo e allegava una copia del reclamo;
6. in data 4 giugno u.s. perveniva allo scrivente una lettera di intimazione e diffida della CrediTech, società di recupero crediti per conto della Telecom, per il pagamento della fattura. Lo scrivente informava tale società di recupero di quanto innanzi ed un certo dr. Ciccone consigliava di pagare i costi non contestati, cosa che è stato fatto in data odierna.
Alla stregua di quanto sopra si chiede cortesemente di avere un v/s parere su come gestire ulteriormente la questione. Grazie e distinti saluti.
Risposta ADUC
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