Cara ADUC
Telecom: attivazione gratuita non applicata e sospensioni della linea
Domanda
3 ottobre 2007
Gent.ma Aduc, vorrei con la presente denunciare un arrogante abuso ed un grossolano disservizio che sto subendo dalla Telecom Italia s.p.a. Cercherò di esporre in sintesi quanto è capitato; vorrei tuttavia premettere che la linea telefonica imputata è intestata a mio marito, mentre io faccio il medico, con tutte le più che note relazioni con il telefono che la mia professione comporta. Detto ciò, in sintesi:
1. nell'aprile u.s., avendo traslocato, mio marito ed io facciamo richiesta a Telecom di una nuova linea telefonica;
2. gli operatori del 187 ci assicurano che, essendo in un periodo di promozione, l'allacciamento avverrà in modo completamente gratuito. Tale assicurazione ci viene fornita personalmente anche dal tecnico che viene sul posto a fare il sopralluogo;
3. nella prima fattura che riceviamo però ci viene addebitata una cifra di ¤156,49 I.E. per "contributo attivazione linea fuori centro abitato";
4. contattiamo il 187 per ricevere delucidazioni in merito e ci viene suggerito di inviare un fax segnalando il problema al n° verde 800121181 e ci assicurano che, fornendo un recapito (il n° di cellulare di mio marito), saremmo stati contattati prima della scadenza della fattura; se ciò non fosse avvenuto, l'operatore del 187 ci dà indicazioni per effettuare il pagamento della fattura decurtando l'importo in discussione. Cosa che facciamo, non essendo stati contattati da nessuno di Telecom.
5. dopo alcune settimane, sempre senza essere mai contattati da alcuno, la linea telefonica ci viene sospesa e nonostante le nostre proteste al 187, ci viene riattivata solo dopo circa 48 ore.
6. in data 21/09/07 (ma la lettera è datata 18/09/2007) riceviamo comunicazione scritta che ". la tratta minima di cavo o cavetto che deve essere addebitata al cliente è di metri 200 ed è quindi indipendente dalla reale lunghezza del tratto stesso." Sempre nella medesima comunicazione ci vengono concessi 15 giorno a partire dalla data della missiva (18/09/07) per regolarizzare la nostra posizione.
7. Mettendo da parte le perplessità per una risposta così sibillina e priva di senso, rassegnati a dover sottostare all'ennesimo "giochetto" Telecom per spillare soldi (alla faccia della guerra al monopolio!), in data 26/09/07 (e pertanto ben prima dello scadere dell'ultimatum concessoci) effettuiamo il pagamento della cifra contesa, arrotondando in eccesso a ¤187,00.
8. in data 27/09/07 ci viene nuovamente sospesa la linea telefonica (possiamo ricevere telefonate ma non effettuarne). Contatto il 187 che mi chiede gli estremi del versamento e l'invio della copia dell'avvenuto pagamento via fax , cosa che viene fatta in meno di un'ora. Viene ovviamente aperta un pratica di protesta da parte dell'utenza tramite l'operatore del 187 per l'abuso subito e fatta richiesta di riattivazione immediata della linea.
9. in data 28/09/07 non solo la linea non è stata riattivata, ma è completamente sospesa, cioè non possiamo né chiamare né ricevere e se si compone il nostra numero telefonico con un apparecchio mobile, viene inviato il messaggio che tale numero è inesistente.
10. contatto l'ennesimo operatore del 187 che, dopo avermi nuovamente ricoperto di tonnellate di "Lei ha ragione", mi confessa che non sa cosa farci e che dal momento che siamo giunti a venerdì, non ci sono speranze di riavere la linea attiva prima di lunedì.
E CHE I PAZIENTI SI ATTACCHINO AL TRAM aggiungo io. Vorrei quindi avere un vostro consiglio su quali passi compiere per:
1. riavere la linea quanto prima (oggi - lunedì - alle ore 12.00 la linea non era ancora riattivata)
2. far sì che la Telecom Italia spa si assuma le sue responsabilità e ne paghi le ovvie conseguenze.
In attesa di un vostro cortese riscontro, vi lascio i miei recapiti e vi ringrazio anticipatamente.
Morena, da Casarza Ligure/Genova
1. nell'aprile u.s., avendo traslocato, mio marito ed io facciamo richiesta a Telecom di una nuova linea telefonica;
2. gli operatori del 187 ci assicurano che, essendo in un periodo di promozione, l'allacciamento avverrà in modo completamente gratuito. Tale assicurazione ci viene fornita personalmente anche dal tecnico che viene sul posto a fare il sopralluogo;
3. nella prima fattura che riceviamo però ci viene addebitata una cifra di ¤156,49 I.E. per "contributo attivazione linea fuori centro abitato";
4. contattiamo il 187 per ricevere delucidazioni in merito e ci viene suggerito di inviare un fax segnalando il problema al n° verde 800121181 e ci assicurano che, fornendo un recapito (il n° di cellulare di mio marito), saremmo stati contattati prima della scadenza della fattura; se ciò non fosse avvenuto, l'operatore del 187 ci dà indicazioni per effettuare il pagamento della fattura decurtando l'importo in discussione. Cosa che facciamo, non essendo stati contattati da nessuno di Telecom.
5. dopo alcune settimane, sempre senza essere mai contattati da alcuno, la linea telefonica ci viene sospesa e nonostante le nostre proteste al 187, ci viene riattivata solo dopo circa 48 ore.
6. in data 21/09/07 (ma la lettera è datata 18/09/2007) riceviamo comunicazione scritta che ". la tratta minima di cavo o cavetto che deve essere addebitata al cliente è di metri 200 ed è quindi indipendente dalla reale lunghezza del tratto stesso." Sempre nella medesima comunicazione ci vengono concessi 15 giorno a partire dalla data della missiva (18/09/07) per regolarizzare la nostra posizione.
7. Mettendo da parte le perplessità per una risposta così sibillina e priva di senso, rassegnati a dover sottostare all'ennesimo "giochetto" Telecom per spillare soldi (alla faccia della guerra al monopolio!), in data 26/09/07 (e pertanto ben prima dello scadere dell'ultimatum concessoci) effettuiamo il pagamento della cifra contesa, arrotondando in eccesso a ¤187,00.
8. in data 27/09/07 ci viene nuovamente sospesa la linea telefonica (possiamo ricevere telefonate ma non effettuarne). Contatto il 187 che mi chiede gli estremi del versamento e l'invio della copia dell'avvenuto pagamento via fax , cosa che viene fatta in meno di un'ora. Viene ovviamente aperta un pratica di protesta da parte dell'utenza tramite l'operatore del 187 per l'abuso subito e fatta richiesta di riattivazione immediata della linea.
9. in data 28/09/07 non solo la linea non è stata riattivata, ma è completamente sospesa, cioè non possiamo né chiamare né ricevere e se si compone il nostra numero telefonico con un apparecchio mobile, viene inviato il messaggio che tale numero è inesistente.
10. contatto l'ennesimo operatore del 187 che, dopo avermi nuovamente ricoperto di tonnellate di "Lei ha ragione", mi confessa che non sa cosa farci e che dal momento che siamo giunti a venerdì, non ci sono speranze di riavere la linea attiva prima di lunedì.
E CHE I PAZIENTI SI ATTACCHINO AL TRAM aggiungo io. Vorrei quindi avere un vostro consiglio su quali passi compiere per:
1. riavere la linea quanto prima (oggi - lunedì - alle ore 12.00 la linea non era ancora riattivata)
2. far sì che la Telecom Italia spa si assuma le sue responsabilità e ne paghi le ovvie conseguenze.
In attesa di un vostro cortese riscontro, vi lascio i miei recapiti e vi ringrazio anticipatamente.
Morena, da Casarza Ligure/Genova
Risposta ADUC
Nell'ordine:
1) faccia immediatamente richiesta al Corecom della sua Regione di attivazione della procedura d'urgenza: clicca qui
2) intimi con raccomandata ar la Telecom al ripristino immediato della linea chiedendo anche i danni per la sospensione ingiustificata: clicca qui
3) verifichi se sul contratto vi e' qualche riferimento alla promozione in corso in quel periodo. In caso positivo, chiedete - nella raccomandata di cui sopra - anche il rimborso di quanto da voi indebitamente pagato. Se non vi fosse alcuna indicazione, ne' opuscolo informativo che confermi l'informazione che le hanno dato, temiamo che non ci sia modo per chiedere il rimborso.
1) faccia immediatamente richiesta al Corecom della sua Regione di attivazione della procedura d'urgenza: clicca qui
2) intimi con raccomandata ar la Telecom al ripristino immediato della linea chiedendo anche i danni per la sospensione ingiustificata: clicca qui
3) verifichi se sul contratto vi e' qualche riferimento alla promozione in corso in quel periodo. In caso positivo, chiedete - nella raccomandata di cui sopra - anche il rimborso di quanto da voi indebitamente pagato. Se non vi fosse alcuna indicazione, ne' opuscolo informativo che confermi l'informazione che le hanno dato, temiamo che non ci sia modo per chiedere il rimborso.
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