Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Telecom attivazione contratto non richiesta

7 luglio 2008
Domanda 7 luglio 2008
Gentili signori, vi scrivo per segnalarvi una situazione paradossale. Siamo attualmente intestatari di un contratto con Fastweb (intestato a mia madre da novembre circa), in precedenza eravamo intestatari di un contratto con Tele2(intestato a mio padre), che negli ultimi due anni era divenuto nostro operatore unico. Nel momento del passaggio da Tele2 a Fastweb, non ho potuto mantenere il vecchio numero e mi è stata attivata una nuova linea con nuovo numero da Fastweb, con relativo distacco da parte di tecnici Telecom del vecchio numero. Da quel momento in poi presso la mia abitazione è attivo il solo numero fastweb e non più quello Tele2. Nel mese di gennaio/febbraio però ricevo una bolletta telecom, in cui oltre a delle spese di attivazione, mi si addebitano anche spese di traffico telefonico ed il tutto sulla vecchia linea, che non era più attiva presso la mia abitazione. Ho chiamato immediatamente il 187 e l'operatore mi ha comunicato che IO avevo chiesto l'attivazione di un contratto in data 21 dicembre. Ho fatto presente all'operatore che non solo non c'era stata nessuna richiesta di servizio da parte mia, ma che quella linea non era più allacciata alla mia abitazione perchè loro stessi l'avevano staccata,essendo io passata a Fastweb. L'operatore mi dice di mandare una lettera via fax all'ufficio reclami. Nel frattempo mi arriva l'ennesima bolletta Telecom con ulteriori spese di traffico che ovviamente non posso aver effettuato, visto che non ho materialmente l'allaccio a quel numero! A quel punto scrivo la lettera in cui spiego dettagliatamente la cosa a Telecom e la invio via fax, richiedendo anche la disattivazione immediata del contratto erroneamente attivato. Non ricevo nessuna risposta da Telecom (nonostante io avessi lasciato tutti i miei recapiti per essere contattata), ma in compenso mi arriva una lettera da una società di recupero crediti. Telefono alla società che mi spiega di essere stata incaricata da Telecom del recupero delle somme dovute. Spiego loro la situazione e quindi mi chiedono la stessa lettera inviata a Telecom, dicendo che in base a questa avrebbero chiuso la mia pratica (senza però darmi comunicazioni scritte). Ho inviato la lettera alla società e di nuovo a Telecom e ho pensato che fosse tutto finito, anche perchè nel frattempo scopro che Tele2 ha riassegnato il mio vecchio numero ad un'altra persona. Invece ieri ricevo l'ennesima lettera di Telecom, che facendo riferimento al numero che ho attivato con fastweb, mi dice che hanno controllato e che le somme di cui sopra sono dovute. La cosa ridicola è che citano il numero fastweb intestato a mia mamma come linea telefonica di riferimento e indirizzano la lettera a mio papà (intestatario della vecchia linea) parlando delle bollette da pagare, non specificando che sono riferite ad un'altra linea. Quello che io vi chiedo è come devo comportarmi ora? La mia paura è che per questa situazione si avviino procedure di segnalazione verso mio padre come cattivo pagatore o peggio ancora procedure di recupero coattivo delle somme. Per chiarezza vi trascrivo parte dell'ultima lettera inviatami. Vi ringrazio anticipatamente dei consigli.
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in riferimento alla sua comunicazione..le comunichiamo di aver effettuato le opportune verifiche dalle quali non sono emersi elementi che ci consentano di accogliere la sua richiesta.a tale proposito la informiamo che tutte le attività legate ai rapporti contrattuali di somm. del servizio da parte di altri operatori...sono gestite da questa società nel pieno rispetto di quanto previsto dalle Autorità comp. in materia(cfr.delibera2/00/CIR e 13/00/CIR).In ottemperanza alla citata normativa Telecom al momento della ricezione dell'ordine in formato elettronico dall'operatore concorrente.."responsabile del rapporto col cliente" e verificati i dati trasmessi,attiva la prestazione all'abbonato nei tempi e secondo le modalità stabilite dalle delibere..il ripristino di detto rapporto è subordinato ad anaologo ordine(cfr.art.4 comma 2 del.13/00/CIR)
Sabrina, da Civitavecchia (RM)

Risposta ADUC
legga la nostra scheda sull'argomento e proceda come indicato (con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui): clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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