Cara ADUC
Telecom "alice business voce tutto incluso"
Domanda
29 luglio 2009
Faccio parte di uno studio tecnico associato nato dopo la scomparsa del tecnico proprietario dell'immobile e intestatario di tutte le utenze interessate alla questione: ora siamo noi gli intestatari delle nuove utenze, compresa quello della telefonia che è oggetto di discussione. Questa premessa è doverosa per poter illustrare la questione:
1.1) in data settembre 2008 il precedente intestatario, dopo aver aderito all'offerta "alice business voce tutto incluso" in data giugno 2008, ha richiesto chiarimenti sulla fattura ricevuta, non solo sugli importi ma soprattutto sulla illeggibilità della fattura.
1.2) alla richiesta è seguita la comunicazione della Telecom che ha riscontrato un proprio errore e ha disposto un accredito di euro 68,19+iva; l'errore non è stato minimamente esplicitato e non è stata alcuna indicazione in merito alla illeggibilità della fattura.
1.3) con la successiva fattura veniva riscontrato l'accredito ma continuavano a comparire in fattura voci ed importi, ritenuti, non dovuti; non è mai stato fornito alcun chiarimento in merito.
Alla scomparsa del titolare siamo subentrati nel contratto in oggetto, seguendo le indicazioni di Telecom, in data febbraio 2009
2.1) in data fine marzo 2009 ci è stata recapitata una misteriosa comunicazione datata 23 marzo di "conferma attivazione CPS" attivata dall'operatore "twt spa" a partire dal 12 marzo: nessun associato del nostro studio ha mai sentito nominare tale operatore
2.2) in data inizio aprile abbiamo provveduto immediatamente ad inoltrare comunicazione di diniego, sia a Telecom che a twt, per questa misteriosa attivazione perchè mai richiesta e mai sottoscritta!
2.3) subito dopo è arrivata la comunicazione della twt che ha ammesso un proprio errore nell'inserimento dei loro dati anagrafici (i nostri dati anagrafici proprio non sappiamo dove li hanno reperiti!!!) e hanno dichiarato che non ci sarebbe stato alcun addebito nei nostri confronti
2.4) nella fattura di giugno 2009 di alice tutto incluso sono comparsi dei sovraccosti, ovviamente non esplicati e/o giustificati; non sappiamo se relativi all'inconveniente sopra descritto.
in particolare la voce "in Italia con alice linea fonia" è passata dai soliti 30 euro a 45 euro; inoltre tra i consumi compare la voce "telefonate non fatturate in precedenza" per un importo di 33,33 euro (noi le fatture precedenti le abbiamo sempre pagate quindi non si capisce a cosa si riferisce)
2.5) abbiamo inviato una raccomandata a Telecom con la nuova richiesta di esplicitare gli errori commessi precedentemente al fine di cercare di capire l'entità del rimborso di cui al punto 1.3 e dei sovraccosti INGIUSTIFICATI del punto 2.4
2.6) abbiamo ricevuto comunicazione di risposta da Telecom che non spiega un bel niente e che dice che il precedente errore è già stato saldato!!!
A seguito di quest'ultima comunicazione abbiamo deciso di non pagare l'ultima fattura. La Telecom non fa altro che addebitare costi ingiustificati. Cosa possiamo fare per tutelarci?
Angelo, da Fano (PU)
1.1) in data settembre 2008 il precedente intestatario, dopo aver aderito all'offerta "alice business voce tutto incluso" in data giugno 2008, ha richiesto chiarimenti sulla fattura ricevuta, non solo sugli importi ma soprattutto sulla illeggibilità della fattura.
1.2) alla richiesta è seguita la comunicazione della Telecom che ha riscontrato un proprio errore e ha disposto un accredito di euro 68,19+iva; l'errore non è stato minimamente esplicitato e non è stata alcuna indicazione in merito alla illeggibilità della fattura.
1.3) con la successiva fattura veniva riscontrato l'accredito ma continuavano a comparire in fattura voci ed importi, ritenuti, non dovuti; non è mai stato fornito alcun chiarimento in merito.
Alla scomparsa del titolare siamo subentrati nel contratto in oggetto, seguendo le indicazioni di Telecom, in data febbraio 2009
2.1) in data fine marzo 2009 ci è stata recapitata una misteriosa comunicazione datata 23 marzo di "conferma attivazione CPS" attivata dall'operatore "twt spa" a partire dal 12 marzo: nessun associato del nostro studio ha mai sentito nominare tale operatore
2.2) in data inizio aprile abbiamo provveduto immediatamente ad inoltrare comunicazione di diniego, sia a Telecom che a twt, per questa misteriosa attivazione perchè mai richiesta e mai sottoscritta!
2.3) subito dopo è arrivata la comunicazione della twt che ha ammesso un proprio errore nell'inserimento dei loro dati anagrafici (i nostri dati anagrafici proprio non sappiamo dove li hanno reperiti!!!) e hanno dichiarato che non ci sarebbe stato alcun addebito nei nostri confronti
2.4) nella fattura di giugno 2009 di alice tutto incluso sono comparsi dei sovraccosti, ovviamente non esplicati e/o giustificati; non sappiamo se relativi all'inconveniente sopra descritto.
in particolare la voce "in Italia con alice linea fonia" è passata dai soliti 30 euro a 45 euro; inoltre tra i consumi compare la voce "telefonate non fatturate in precedenza" per un importo di 33,33 euro (noi le fatture precedenti le abbiamo sempre pagate quindi non si capisce a cosa si riferisce)
2.5) abbiamo inviato una raccomandata a Telecom con la nuova richiesta di esplicitare gli errori commessi precedentemente al fine di cercare di capire l'entità del rimborso di cui al punto 1.3 e dei sovraccosti INGIUSTIFICATI del punto 2.4
2.6) abbiamo ricevuto comunicazione di risposta da Telecom che non spiega un bel niente e che dice che il precedente errore è già stato saldato!!!
A seguito di quest'ultima comunicazione abbiamo deciso di non pagare l'ultima fattura. La Telecom non fa altro che addebitare costi ingiustificati. Cosa possiamo fare per tutelarci?
Angelo, da Fano (PU)
Risposta ADUC
In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione:
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