Cara ADUC
Telecom - addebito tasse di concessione gov. + spese cessazione
Domanda
17 febbraio 2009
Gentili di Aduc,
richiedo vostro consiglio per il seguente caso capitatoci. L'aprile scorso abbiamo sottoscritto con Telecom un contratto per passare le nostre 10 simcard da Wind a Telecom, in quanto il rappresentante commerciale venuto a sottoporci l'offerta ci aveva detto che Telecom avrebbe ripagato le penali per il recesso anticipato dell'altro operatore. Dopo circa 1 settimana Wind chiama e ci dice che secondo loro non ci verranno rimborsate le penali, ma eventualmente scontate dalle bollette future. Noi ovviamente verifichiamo la cosa con il call center Telecom, che ci conferma che il rimborso funzione "a scalare" dalle fatture.
A questo punto noi chiediamo con raccomandata a/r di non attivare tale contratto, perchè non ci sta bene questa maniera di rimborso e decidiamo di mantenere il nostro contratto con Wind.
La raccomandata è stata inviata entro i 10 gg. dalla sottoscrizione del contratto, per cui credevamo fosse possibile recedere. Dopo 15 giorni un incaricato Telecom ci chiama per dire che mancava alla raccomandata la copia del documento di identità del rappresentante legale...cosa che non era stata richiesta quando avevamo inviato la raccomandata. In ogni caso la inviamo via fax. Passa un mese e mezzo (circa fine giugno) e ci arriva una fattura per il pagamento di tasse governative pari a più di ¤ 600. Chiamiamo Telecom e spieghiamo che avevamo mandato lettera per richiedere di non attivare il contratto. Ci dicono che a loro risulta attivo. Mando un fax di reclamo dicendo che noi non abbiamo mai attivato alcuna loro sim e che avevamo richiesto il recesso entro i 10 giorni dall'attivazione. A metà/fine agosto ci arriva un altra fattura con l'addebito di altre tasse di concessione governative e spese di cessazione linee. Noi richiamiamo e ci dicono che a loro risulta la cessazione solo metà luglio e che comunque le spese sono dovute perchè non esiste il diritto di recesso sul contratto.
Noi decidiamo di non pagare nulla in quanto reputiamo che non fosse corretto.
La scorsa settimana riceviamo lettera da Mediofactoring per il recupero dei crediti e a questo punto inviamo nuova raccomandata a/r per ribadire che secondo noi il contratto non è mai stato attivato e diffidando Telecom e Mediofactoring da richiedere nuovi pagamenti da parte nostra.
Detto ciò, secondo voi abbiamo agito nel giusto? Come ci dobbiamo comportare ora?
Grazie per una vostra risposta in merito e saluti.
Roberta, da Ravenna (RA)
richiedo vostro consiglio per il seguente caso capitatoci. L'aprile scorso abbiamo sottoscritto con Telecom un contratto per passare le nostre 10 simcard da Wind a Telecom, in quanto il rappresentante commerciale venuto a sottoporci l'offerta ci aveva detto che Telecom avrebbe ripagato le penali per il recesso anticipato dell'altro operatore. Dopo circa 1 settimana Wind chiama e ci dice che secondo loro non ci verranno rimborsate le penali, ma eventualmente scontate dalle bollette future. Noi ovviamente verifichiamo la cosa con il call center Telecom, che ci conferma che il rimborso funzione "a scalare" dalle fatture.
A questo punto noi chiediamo con raccomandata a/r di non attivare tale contratto, perchè non ci sta bene questa maniera di rimborso e decidiamo di mantenere il nostro contratto con Wind.
La raccomandata è stata inviata entro i 10 gg. dalla sottoscrizione del contratto, per cui credevamo fosse possibile recedere. Dopo 15 giorni un incaricato Telecom ci chiama per dire che mancava alla raccomandata la copia del documento di identità del rappresentante legale...cosa che non era stata richiesta quando avevamo inviato la raccomandata. In ogni caso la inviamo via fax. Passa un mese e mezzo (circa fine giugno) e ci arriva una fattura per il pagamento di tasse governative pari a più di ¤ 600. Chiamiamo Telecom e spieghiamo che avevamo mandato lettera per richiedere di non attivare il contratto. Ci dicono che a loro risulta attivo. Mando un fax di reclamo dicendo che noi non abbiamo mai attivato alcuna loro sim e che avevamo richiesto il recesso entro i 10 giorni dall'attivazione. A metà/fine agosto ci arriva un altra fattura con l'addebito di altre tasse di concessione governative e spese di cessazione linee. Noi richiamiamo e ci dicono che a loro risulta la cessazione solo metà luglio e che comunque le spese sono dovute perchè non esiste il diritto di recesso sul contratto.
Noi decidiamo di non pagare nulla in quanto reputiamo che non fosse corretto.
La scorsa settimana riceviamo lettera da Mediofactoring per il recupero dei crediti e a questo punto inviamo nuova raccomandata a/r per ribadire che secondo noi il contratto non è mai stato attivato e diffidando Telecom e Mediofactoring da richiedere nuovi pagamenti da parte nostra.
Detto ciò, secondo voi abbiamo agito nel giusto? Come ci dobbiamo comportare ora?
Grazie per una vostra risposta in merito e saluti.
Roberta, da Ravenna (RA)
Risposta ADUC
Si', avete ben agito. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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