Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Tele2: situazione paradossale

10 maggio 2008
Domanda 10 maggio 2008
Salve,
non vorrei dilungarmi poiché ci sarebbe da scriverci un libro, dunque cerco di essere breve: sono un cliente Tele2 da circa un anno e mezzo e, dopo innumerevoli problemi, sulla linea telefonica, adsl ma soprattutto di fatturazione (conteggi gonfiati negli importi fissi) ho deciso di disdire il contratto. La ciliegina sulla torta è stata messa il 29 marzo 2008, quando senza alcun preavviso mi sono stati sospesi contemporaneamente linea telefonica, adsl e account di posta elettronica; il motivo? telefonando dal mio cellulare al loro servizio clienti una voce registrata mi diceva che il servizio era stato sospeso perchè non risultavano pagate le ultime 3 fatture. Incredibile!!! Nulla di più falso! Il contratto è denominato "Tutto Compreso su rete Tele2" mentre la raccomandata A.R. di disdetta e di richiesta indennizzi previsti dalla Carta Servizi per i disservizi arrecatimi (non sto qui ad elencarli), è stata da loro ricevuta in data 4 aprile 2008. Il servizio è rimasto sospeso fino a ieri 6 maggio 2008, mentre 2 giorni fa mi hanno contattato sul mio cellulare scusandosi per i disservizi e annunciandomi un rimborso di circa 25 euro di importi fatturati in più. Sapete qual'è la cosa paradossale? Che dopo aver manifestato comunque l'intenzione di recedere dal contratto, da oggi 07 maggio 2008 mi hanno riattivato tutto. Il termine dei 30 giorni per il distacco della linea è ormai scaduto ed ora questi signori mi hanno addirittura riattivato tutti i servizi! E se mi chiedessero il pagamento del periodo di sospensione della linea? Come faccio a dimostrare che la linea mi è stata sospesa? Cosa posso costringerli a distaccare la linea essendo scaduti i 30 giorni previsti dal decreto Bersani? A giorni mi attivano Fastweb su una nuova linea come posso tutelarmi circa la possibilità che continuino a chiedermi soldi per i periodi non dovuti?
Ringraziandovi anticipatamente, cordiali saluti.
Roberto, da Taranto (TA)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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