Cara ADUC
Tele2 richiesta contributo di disattivazione per contratto non sottoscritto.
Domanda
6 agosto 2008
Buongiorno ADUC,
ho aderito telefonicamente (senza conoscere quindi tutte le clausole: es. contributo di disattivazione, ecc.) al contratto di tele2 "mini 9.90 su rete tele2" il giorno 04.01.08. Alla telefonista avevo richiesto di avere un documento cartaceo per poter fare le valutazioni del caso prima di avviare il servizio. Quando ho ricevuto il contratto da firmare e ho potuto leggere le clausole, il 15.01.08, mi sono rifiutato di firmare il contratto ed anche l'autorizzazione al trattamento dei miei dati personali. Di conseguenza ho disdetto quando acconsentito telefonicamente prima con telefonata, poi con fax e raccomandata con ricevuta di ritorno il 17.01.08. Il tutto entro i termini di legge previsti per il diritto di recesso.
Tele2, nel frattempo, aveva già dato il via al suo servizio il 15.01.08. Alla mia richiesto di recesso il servizio di tele2 è stato disattivato in data 21.01.08.
Ho ricevuto una prima fattura con tutto il traffico telefonico sostenuto che ho provveduto a pagare in data 15.02.08.
Poi ho ricevuto una seconda fattura dove mi veniva addebitato il costo di disattivazione della linea (50,00¤). A questo punto ritenendo che questo addebito non era dovuto, in quanto non era stato informato di ciò al momento della adesione telefonica, mi sono rifiutato di pagare. A questo è seguito un sollecito di tele2. Infine, il 01.08.08, è giunta richiesta di pagamento da parte di una società di recupero crediti alla quale tele2 ha dato mandato di recuperare l'importo.
Ora chiedo:
1. devo pagare questo importo di disattivazione dato che non era da me conosciuto al momento dell'adesione telefonica e dato che non ho mai firmato il contratto scritto inviatomi?
2. se non devo pagarlo cosa devo fare perchè smettano di richiedere quanto non è loro dovuto?
3. è legale che tele2, la quale non ha avuto autorizzazione da me a trattare i miei dati personali e tanto meno a trasmetterli a terzi, abbia ceduto questi alla società di recupero crediti la quale nella lettera asserisce di essere in possesso degli stessi?
Aspetto buone nuove e grazie per l'attenzione.
Buona giornata.
Massimo, da Valdagno (VI)
ho aderito telefonicamente (senza conoscere quindi tutte le clausole: es. contributo di disattivazione, ecc.) al contratto di tele2 "mini 9.90 su rete tele2" il giorno 04.01.08. Alla telefonista avevo richiesto di avere un documento cartaceo per poter fare le valutazioni del caso prima di avviare il servizio. Quando ho ricevuto il contratto da firmare e ho potuto leggere le clausole, il 15.01.08, mi sono rifiutato di firmare il contratto ed anche l'autorizzazione al trattamento dei miei dati personali. Di conseguenza ho disdetto quando acconsentito telefonicamente prima con telefonata, poi con fax e raccomandata con ricevuta di ritorno il 17.01.08. Il tutto entro i termini di legge previsti per il diritto di recesso.
Tele2, nel frattempo, aveva già dato il via al suo servizio il 15.01.08. Alla mia richiesto di recesso il servizio di tele2 è stato disattivato in data 21.01.08.
Ho ricevuto una prima fattura con tutto il traffico telefonico sostenuto che ho provveduto a pagare in data 15.02.08.
Poi ho ricevuto una seconda fattura dove mi veniva addebitato il costo di disattivazione della linea (50,00¤). A questo punto ritenendo che questo addebito non era dovuto, in quanto non era stato informato di ciò al momento della adesione telefonica, mi sono rifiutato di pagare. A questo è seguito un sollecito di tele2. Infine, il 01.08.08, è giunta richiesta di pagamento da parte di una società di recupero crediti alla quale tele2 ha dato mandato di recuperare l'importo.
Ora chiedo:
1. devo pagare questo importo di disattivazione dato che non era da me conosciuto al momento dell'adesione telefonica e dato che non ho mai firmato il contratto scritto inviatomi?
2. se non devo pagarlo cosa devo fare perchè smettano di richiedere quanto non è loro dovuto?
3. è legale che tele2, la quale non ha avuto autorizzazione da me a trattare i miei dati personali e tanto meno a trasmetterli a terzi, abbia ceduto questi alla società di recupero crediti la quale nella lettera asserisce di essere in possesso degli stessi?
Aspetto buone nuove e grazie per l'attenzione.
Buona giornata.
Massimo, da Valdagno (VI)
Risposta ADUC
1. no, lei ha ragione
2. si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
3. se avesse ragione si', ma nel suo caso, costituisce un ulteriore illecito risarcibile.
ADUC Tlc - clicca qui
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3. se avesse ragione si', ma nel suo caso, costituisce un ulteriore illecito risarcibile.
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