Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Tele2 non libera portante dopo la disdetta

30 giugno 2007
Domanda 30 giugno 2007
Buongiorno. Nel mese di marzo, dovendo traslocare e verificata l'impossibilita' di portare il numero telefonico nella nuova residenza, ho disdetto il contratto come Tele2 (senza pensieri solo voce) con decorrenza dal 9 aprile, attraverso una raccomandata a.r. In realta' ho verificato che la linea e' stata effettivamente utilizzata sino al 14 aprile, giorno del trasloco, probabilmente per dimenticanza di mia moglie. Essendomi accorto della persistenza della linea anche nelle settimane successive al trasloco, ho contattato il Call Center di Tele 2 (via mail e via telefono a pagamento) che mi ha sempre rassicurato (anche per iscritto via mail) sulla disattivazione della linea in corso. A giugno ho ricevuto una bolletta relativa ai mesi di maggio e giugno che mi ha convinto a mettere in mora tele2 con una raccomandata a. r. rivolta alla disattivazione della linea, chiedendo di comunicarmi per iscritto entro 15 gg se sussistevano costi per la disattivazione della linea (i fantomatici 60 euro prospettati solo nell'ultima telefonata con il loro call center). Ora sono trascorsi i 15 giorni e non mi e' giunta alcuna comunicazione ma, facendo il numero mi accorgo che la vecchia linea continua ad essere funzionante (dopo 2 mesi e mezzo dalla disdetta) e quindi utilizzabile dal nuovo inquilino dell'appartamento (a cui sto chiedendo da mesi di pazientare). Non mi rimane che esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Corecom?? In un caso come questo (con una linea domestica in ostaggio da oltre due mesi) dopo tutte le telefonate, mail, raccomandate e nervosismi annessi, esiste la possibilita' di chiedere un risarcimento danni?? e che somma mi consigliate di chiedere per non fare richieste esagerate ma nemmeno troppo esigue, non potendo trovare un metodo analitico (pensavo di chiedere euro .500 per evitare l'obbligo di assistenza legale in caso di ricorso al giudice d pace)?? Sulla base dei casi da voi trattati o di cui siete a conoscenza, in caso di esito negativo al Corecom, conviene rivolgersi all'autorita' per le garanzie nelle comunicazioni o andare subito dal giudice di pace?? Grazie e scusate per l'ampio numero di quesiti.
Stefano, da Milano

Risposta ADUC
Si', dovra' ricorrere al Corecom per un tentativo di conciliazione. In quella sede potra' chiedere anche un risarcimento del danno. Se non trovaste un accordo, a quel punto potra' procedere presso il giudice di pace della sua citta' per ottenere il dovuto. Per quella che e' la nostra esperienza, i tentativi di conciliazione sono spesso una perdita di tempo, ma ahinoi sono obbligatori e quindi non le rimane altro da fare. La legge comunque parla chiaro: il gestore deve liberare la linea entro 30gg dal giorno in cui lei disdice. quindi ha buone probabilita' di vincere eventualmente presso il giudice di pace. Infine, per quanto riguarda l'entita' del risarcimento da chiedere, su questo dovra' decidere lei, anche perche' dovra' eventualmente dimostrare il danno (che e' patrimoniale, ma anche esistenziale, e quindi relativo all'individuo e alla sua particolare situazione). Comunque butti li' la cifra, la documenti al meglio, e poi sara' un giudice a decidere.
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