Cara ADUC
Tele2, incubo codice migrazione
Domanda
2 marzo 2009
Scrivo per riferire di un assurdo e vergognoso caso di ostruzionismo perpetrato nei miei confronti da Tele2, mio attuale operatore di fonia fissa. In corso di contratto ho ricevuto comunicazione di un aumento del costo del mio canone pari a circa il 50% in più, dovuto a non meglio precisate esigenze gestionali della società. Decido dunque di recedere, atteso che il contratto in simili ipotesi garantisce il recesso da parte del cliente senza penali o oneri aggiuntivi.
Per passare ad altro operatore mantenendo il mio numero di telefono ho solo bisogno del c.d. "codice migrazione" che mi deve fornire Tele2. Chiamo il servizio clienti e, dopo aver tentato di farmi cambiare idea sul recesso, mi garantiscono la comunicazione del Codice entro non oltre 24h. Ovviamente passano 24h e del codice nessuna traccia, richiamo e mi si dice che il codice mi potrà essere comunicato ESCLUSIVAMENTE sul numero fisso di casa ovvero inviato tramite posta ordinaria!!! Faccio presente che a casa non ci sono praticamente mai e che vorrei la comunicazione sul mio cellulare!... e da qui non se ne esce più! Chiedo di dirmi dove e se esiste un documento che preveda la trasmissione solo con queste modalità. Nessuna risposta. Provo a richiedere il codice migrazione online dalla mia area personale di cliente Tele2 e, magicamente, proprio quella funzionalità pare non essere attiva! Tra poche ore scade una convenientissima offerta dell'operatore con cui intenderei stipulare un nuovo contratto.
Francamente mi sembra un'attività puramente ostruzionistica ingiustificata e illegittima che lede la mia facoltà di recedere dal contratto e trasferirmi presso altro operatore. Cosa fare in questi casi?? Sono sconcertata, ovviamente gli operatori del call center sono degli automi non in grado di gestire problematiche che possono in qualcosa esulare dalla procedura standard. Continuano a ripetere e A FARTI RIPETERE le stesse cose senza possibilità di comprensione e risoluzione del problema,
Chiara, da Roma (RM)
Per passare ad altro operatore mantenendo il mio numero di telefono ho solo bisogno del c.d. "codice migrazione" che mi deve fornire Tele2. Chiamo il servizio clienti e, dopo aver tentato di farmi cambiare idea sul recesso, mi garantiscono la comunicazione del Codice entro non oltre 24h. Ovviamente passano 24h e del codice nessuna traccia, richiamo e mi si dice che il codice mi potrà essere comunicato ESCLUSIVAMENTE sul numero fisso di casa ovvero inviato tramite posta ordinaria!!! Faccio presente che a casa non ci sono praticamente mai e che vorrei la comunicazione sul mio cellulare!... e da qui non se ne esce più! Chiedo di dirmi dove e se esiste un documento che preveda la trasmissione solo con queste modalità. Nessuna risposta. Provo a richiedere il codice migrazione online dalla mia area personale di cliente Tele2 e, magicamente, proprio quella funzionalità pare non essere attiva! Tra poche ore scade una convenientissima offerta dell'operatore con cui intenderei stipulare un nuovo contratto.
Francamente mi sembra un'attività puramente ostruzionistica ingiustificata e illegittima che lede la mia facoltà di recedere dal contratto e trasferirmi presso altro operatore. Cosa fare in questi casi?? Sono sconcertata, ovviamente gli operatori del call center sono degli automi non in grado di gestire problematiche che possono in qualcosa esulare dalla procedura standard. Continuano a ripetere e A FARTI RIPETERE le stesse cose senza possibilità di comprensione e risoluzione del problema,
Chiara, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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