Cara ADUC
Tele2 Flat con addebito a consumo e disconnessione etc..
Domanda
31 luglio 2008
Buongiorno,
da circa 2 anni utilizzavo il servizio adsl Flat con internet FLAT e chiamate illimitate a circa 29,90 euro al mese, a febbraio 2008 mi sono visto recapitare una fattura di oltre 500 euro per consumi internet e traffico voce Italia (non cellulari) relativamente ad un bimestre, che tempestivamente contestavo a mezzo servizio assistenza tele2 tramite telefono. Gli operatori del servizio verificato il palese errore di fatturazione mi invitavano dapprima a pagare la fattura ed attenderne il rimborso compensandolo con le fatture successive. Al mio ovvio rifiuto di pagare anticipatamente, lo stesso mi informava che avrei potuto in alternativa tralasciare il pagamento della stessa ed attendere il riconteggio.
In seguito nonostante avessi pagato la fattura successiva (correttamente calcolata sulla base FLAT contrattualmente sottoscritta) i servizi ADSL e telefonia (Italia flat) sono stati disconnessi, nonostante le mie chiamate continue per tutti i giorni del disservizio, esasperato decidevo di recedere con RA da tutti i servizi Tele2. Venivo poi contattato in seguito da una gentile signorina di Tele2 dal numero "simpaticamente" barrato che non mi avrebbero addebitato alcunchè per la disdetta al servizio riconoscendo le loro lacune (e volevo pure vedere... ho letto il contratto e, dopo 12 mesi di servizio fatturato e quietanzato, con i 30 giorni di preavviso non è dovuto alcunchè).
Ricevo una lettera di sollecito a pagare tale importo più interessi, non una raccomandata, dalla Ge.Ri alla quale rispondo a mezzo fax, utilizzando il loro modulo, spiegando le ragioni del mio diniego.
Ora ho appena ricevuto una seconda lettera dalla Ge.Ri che non tenendo conto, a loro dire, "del mio punto di vista" mi invita a regolarizzare la mia posizione.
Sono un fotografo professionista e lavoro in digitale, nel periodo di disservizio, nell'impossibilità di lavorare da casa usando il servizio FLAT, mi sono trovato ad utilizzare il telefono di casa con Telecom (con addebito a consumo, comprovato) il mio cellulare per le chiamate VOCE e a recarmi a 30 km di distanza per consegnare i files digitali dopo averli masterizzati su DVD direttamente ai miei clienti anzichè poterli caricare immediatamente su FTP con perdite di tempo evidenti oltre a costi per gli spostamenti e maggiori tempi di attesa per i miei clienti (agenzie di pubblicità, editori, aziende etc) oltre a dover pagare una baby sitter per mio figlio quando ero assente in orario fuori nido.
Come devo comportarmi ?
Diffida o lettera di Mora? E i danni?
Grazie,
cordialmente,
Marco, da Tradate (MI)
da circa 2 anni utilizzavo il servizio adsl Flat con internet FLAT e chiamate illimitate a circa 29,90 euro al mese, a febbraio 2008 mi sono visto recapitare una fattura di oltre 500 euro per consumi internet e traffico voce Italia (non cellulari) relativamente ad un bimestre, che tempestivamente contestavo a mezzo servizio assistenza tele2 tramite telefono. Gli operatori del servizio verificato il palese errore di fatturazione mi invitavano dapprima a pagare la fattura ed attenderne il rimborso compensandolo con le fatture successive. Al mio ovvio rifiuto di pagare anticipatamente, lo stesso mi informava che avrei potuto in alternativa tralasciare il pagamento della stessa ed attendere il riconteggio.
In seguito nonostante avessi pagato la fattura successiva (correttamente calcolata sulla base FLAT contrattualmente sottoscritta) i servizi ADSL e telefonia (Italia flat) sono stati disconnessi, nonostante le mie chiamate continue per tutti i giorni del disservizio, esasperato decidevo di recedere con RA da tutti i servizi Tele2. Venivo poi contattato in seguito da una gentile signorina di Tele2 dal numero "simpaticamente" barrato che non mi avrebbero addebitato alcunchè per la disdetta al servizio riconoscendo le loro lacune (e volevo pure vedere... ho letto il contratto e, dopo 12 mesi di servizio fatturato e quietanzato, con i 30 giorni di preavviso non è dovuto alcunchè).
Ricevo una lettera di sollecito a pagare tale importo più interessi, non una raccomandata, dalla Ge.Ri alla quale rispondo a mezzo fax, utilizzando il loro modulo, spiegando le ragioni del mio diniego.
Ora ho appena ricevuto una seconda lettera dalla Ge.Ri che non tenendo conto, a loro dire, "del mio punto di vista" mi invita a regolarizzare la mia posizione.
Sono un fotografo professionista e lavoro in digitale, nel periodo di disservizio, nell'impossibilità di lavorare da casa usando il servizio FLAT, mi sono trovato ad utilizzare il telefono di casa con Telecom (con addebito a consumo, comprovato) il mio cellulare per le chiamate VOCE e a recarmi a 30 km di distanza per consegnare i files digitali dopo averli masterizzati su DVD direttamente ai miei clienti anzichè poterli caricare immediatamente su FTP con perdite di tempo evidenti oltre a costi per gli spostamenti e maggiori tempi di attesa per i miei clienti (agenzie di pubblicità, editori, aziende etc) oltre a dover pagare una baby sitter per mio figlio quando ero assente in orario fuori nido.
Come devo comportarmi ?
Diffida o lettera di Mora? E i danni?
Grazie,
cordialmente,
Marco, da Tradate (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora in cui include la richiesta dei danni precisandoli al centesimo: clicca qui
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