Cara ADUC
Tele2: o continuo a pagare la bolletta gonfiata o mi staccano la linea
Domanda
1 aprile 2008
A Gennaio 2007 ho sottoscritto un contratto di telefonia "Tutto Compreso su Rete Tele2" sulla mia linea telefonica residenziale, che prevedeva una tariffa fissa omnicomprensiva di Euro 38,90 mensili per urbane, interurbane e internet flat.
Dopo diversi problemi e interruzioni di servizio nei primi mesi, ho constatato che tutte le fatture emesse fin dall'attivazione riportavano una tariffa sistematicamente superiore per circa 10 euro mensili.
Nonostante l'errore sia stato confermato da Tele2 stessa in occasione di tutti i reclami da me effettuati (con fax, lettere raccomandate e innumerevoli chiamate al Contact Centre sin dal 4 ottobre u.s.), e fatto salvo un tardivo e parziale rimborso per sole due fatture fino a Settembre 2007, tutte le fatture bimestrali successive hanno continuato a riportare il maggiore addebito, né mi è stata data alcuna assicurazione che il problema sarebbe stato risolto o quando.
Ho pagato l'intera fattura successiva in attesa di risoluzione, ma poi vista l'assenza di riscontro alcuno, a partire dalla fattura del 04.01 u.s. ho rifiutato di pagare importi contestati e riconosciuti come non dovuti. Ho quindi pagato i corrispettivi corretti su bollettino postale in bianco per le due fatture del 04.01 e 04.03 u.s., detraendo dalle bollette il maggiore addebito riconosciuto, contestualmente fornendo evidenza dei pagamenti a Tele2 a mezzo fax e raccomandata e informandoli che mi vedevo costretto a tanto a fronte del protrarsi del loro disservizio oltre ogni ragionevole tempo tecnico.
Il risultato è stato che nonostante i miei pagamenti siano perfettamente in regola, ed in aggiunta ai maggiori costi e disagi da me sostenuti, Tele2 ha nei giorni scorsi unilateralmente ed ingiustificatamente disattivato la mia linea.
Ho fatto presente che ai sensi dell'Art.5 dell'Allegato A alla Delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n.173/07/CONS del 24.06.2007, la sospensione del servizio non è consentita a fronte di fatture giustificamente contestate e ho intimato di riattivare la mia linea residenziale, ma senza alcun effetto.
Uso telefono e internet per motivi familiari e professionali, e non posso sostenere un lungo black-out, ma nessuno ha saputo indicarmi a questo punto come ripristinare il servizio. Ho anche considerato di disdettare e cambiare gestore, ma temo tempi ancora più lunghi per il distacco, specialmente in presenza di un contenzioso.
Cosa mi consigliate di fare ? Attendere ancora o disdettare? In caso mi vedessi costretto ad aprire una procedura di conciliazione quali sono i passi da seguire? Per completezza aggiungo di avere già inoltrato una denuncia di violazione della normativa di settore all'Agcom, finora senza alcun esito.
razie della cortese attenzione.
Bruno, da Pozzuoli (NA)
Dopo diversi problemi e interruzioni di servizio nei primi mesi, ho constatato che tutte le fatture emesse fin dall'attivazione riportavano una tariffa sistematicamente superiore per circa 10 euro mensili.
Nonostante l'errore sia stato confermato da Tele2 stessa in occasione di tutti i reclami da me effettuati (con fax, lettere raccomandate e innumerevoli chiamate al Contact Centre sin dal 4 ottobre u.s.), e fatto salvo un tardivo e parziale rimborso per sole due fatture fino a Settembre 2007, tutte le fatture bimestrali successive hanno continuato a riportare il maggiore addebito, né mi è stata data alcuna assicurazione che il problema sarebbe stato risolto o quando.
Ho pagato l'intera fattura successiva in attesa di risoluzione, ma poi vista l'assenza di riscontro alcuno, a partire dalla fattura del 04.01 u.s. ho rifiutato di pagare importi contestati e riconosciuti come non dovuti. Ho quindi pagato i corrispettivi corretti su bollettino postale in bianco per le due fatture del 04.01 e 04.03 u.s., detraendo dalle bollette il maggiore addebito riconosciuto, contestualmente fornendo evidenza dei pagamenti a Tele2 a mezzo fax e raccomandata e informandoli che mi vedevo costretto a tanto a fronte del protrarsi del loro disservizio oltre ogni ragionevole tempo tecnico.
Il risultato è stato che nonostante i miei pagamenti siano perfettamente in regola, ed in aggiunta ai maggiori costi e disagi da me sostenuti, Tele2 ha nei giorni scorsi unilateralmente ed ingiustificatamente disattivato la mia linea.
Ho fatto presente che ai sensi dell'Art.5 dell'Allegato A alla Delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n.173/07/CONS del 24.06.2007, la sospensione del servizio non è consentita a fronte di fatture giustificamente contestate e ho intimato di riattivare la mia linea residenziale, ma senza alcun effetto.
Uso telefono e internet per motivi familiari e professionali, e non posso sostenere un lungo black-out, ma nessuno ha saputo indicarmi a questo punto come ripristinare il servizio. Ho anche considerato di disdettare e cambiare gestore, ma temo tempi ancora più lunghi per il distacco, specialmente in presenza di un contenzioso.
Cosa mi consigliate di fare ? Attendere ancora o disdettare? In caso mi vedessi costretto ad aprire una procedura di conciliazione quali sono i passi da seguire? Per completezza aggiungo di avere già inoltrato una denuncia di violazione della normativa di settore all'Agcom, finora senza alcun esito.
razie della cortese attenzione.
Bruno, da Pozzuoli (NA)
Risposta ADUC
proceda immediatamente col tentativo di conciliazione, in cui richiede anche un risarcimento danni. Infatti, in caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, ed e' il caso della Campania, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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