Cara ADUC
TELE2 allunga la scadenza contrattuale per applicazione della delibera AGC 12/08
Domanda
3 agosto 2009
Salve,
a fine agosto 2008 mia moglie ha richiesto l'attivazione di una nuova linea all'operatore TELE2 che, in meno di 10 giorni, ha attivato la nuova linea come da accordi. Mia moglie ha aderito al piano tariffario "Mini su TELE2" che all'epoca costava 9,90 euro/mese. Per vari motivi, mia moglie ha deciso di recedere il contratto suddetto inviando disdetta con Raccomandata A/R entro 30 gg dall'annualità per evitare il pagamento della penale e specificando, nella richiesta di disdetta, l'esatta data di scadenza (27/05/2009).
Controllando sul "minisito" nell'area personale, però, risulta che il contratto scade ben oltre la data concordata, ovvero il 07 maggio 2010. Ha chiesto spiegazioni e le due risposte ricevute sono state:
1) L'effettivo distacco da TELECOM è avvenuto in data 25/05/2008 e quindi la decorrenza dell'annualità è calcolata a partire da quella data.
Abbiamo obiettato che non si trattava di un trasloco ma di UNA NUOVA ATTIVAZIONE pertanto il distacco da TELECOM non c'è mai stato.
In risposta abbiamo ottenuto la seguente che riporto integralmente:
Gentile Cliente,
Le comunichiamo che Con Delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni del 12 dicembre 2008 è stato autorizzato, a decorrere dal 1° Febbraio 2009, l'aumento del canone residenziale delle linee fisse nazionali di 1,51¤ (IVA inclusa) che passa da 9.90 ¤ a 11e43 ¤ al mese (IVA inclusa).
Tale modifica è avvenuta in data 07/05/09 nuova data di scadenza contrattuale del piano Mini su rete Tele2
COME E' POSSIBILE CHE UNA DELIBERA POSSA SPOSTARE I TERMINI CONTRATTUALI?
Noi siamo certi di aver attivato la nuova linea a fine agosto 2008 e di non aver mai ricevuto comunicazioni scritte nè in relazione alle nuove tariffe (che cmq abbiamo accettato di pagare) nè e soprattutto in relazione ALLA NUOVA DATA CONTRATTUALE.
Come dobbiamo comportarci? E' sufficiente la ricevuta di ritorno della raccomandata AR? Possiamo ignorare semplicemente le richieste del gestore? Per inciso, tale linea verrà terminata e non più utilizzata.
RIngraziando per vostro parere, invio cordiali saluti
Massimo, da Firenze (FI)
a fine agosto 2008 mia moglie ha richiesto l'attivazione di una nuova linea all'operatore TELE2 che, in meno di 10 giorni, ha attivato la nuova linea come da accordi. Mia moglie ha aderito al piano tariffario "Mini su TELE2" che all'epoca costava 9,90 euro/mese. Per vari motivi, mia moglie ha deciso di recedere il contratto suddetto inviando disdetta con Raccomandata A/R entro 30 gg dall'annualità per evitare il pagamento della penale e specificando, nella richiesta di disdetta, l'esatta data di scadenza (27/05/2009).
Controllando sul "minisito" nell'area personale, però, risulta che il contratto scade ben oltre la data concordata, ovvero il 07 maggio 2010. Ha chiesto spiegazioni e le due risposte ricevute sono state:
1) L'effettivo distacco da TELECOM è avvenuto in data 25/05/2008 e quindi la decorrenza dell'annualità è calcolata a partire da quella data.
Abbiamo obiettato che non si trattava di un trasloco ma di UNA NUOVA ATTIVAZIONE pertanto il distacco da TELECOM non c'è mai stato.
In risposta abbiamo ottenuto la seguente che riporto integralmente:
Gentile Cliente,
Le comunichiamo che Con Delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni del 12 dicembre 2008 è stato autorizzato, a decorrere dal 1° Febbraio 2009, l'aumento del canone residenziale delle linee fisse nazionali di 1,51¤ (IVA inclusa) che passa da 9.90 ¤ a 11e43 ¤ al mese (IVA inclusa).
Tale modifica è avvenuta in data 07/05/09 nuova data di scadenza contrattuale del piano Mini su rete Tele2
COME E' POSSIBILE CHE UNA DELIBERA POSSA SPOSTARE I TERMINI CONTRATTUALI?
Noi siamo certi di aver attivato la nuova linea a fine agosto 2008 e di non aver mai ricevuto comunicazioni scritte nè in relazione alle nuove tariffe (che cmq abbiamo accettato di pagare) nè e soprattutto in relazione ALLA NUOVA DATA CONTRATTUALE.
Come dobbiamo comportarci? E' sufficiente la ricevuta di ritorno della raccomandata AR? Possiamo ignorare semplicemente le richieste del gestore? Per inciso, tale linea verrà terminata e non più utilizzata.
RIngraziando per vostro parere, invio cordiali saluti
Massimo, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
le disdette devono essere effettuate tramite raccomandata A/R con un anticipo di almeno 30 giorni, questo significa che a far fede dalla data della ricevuta di ritorno, 30 giorni dopo il contratto non e' piu' attivo e non si deve pagare nulla (le penali sono vietate ma sono consentite le spese di disattivazione, alcune decine di euro specificate in contratto). Con queste informazioni si regoli su come agire nei confronti del gestore. Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti