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Cara ADUC

Tax Benefit New di Banca Mediolanum

16 febbraio 2012
Domanda 16 febbraio 2012
Salve,
ho letto vari vostri interventi in merito al famigerato Tax Benefit New di Banca Mediolanum, ma volevo avere un quadro più preciso in merito alla mia situazione. Oggi ho 38 anni; nel 2009 ho pensato di cercare una forma pensionistica integrativa per ovvie ragioni. Essendo io correntista di Banca Mediolanum, ho pensato di dare precedenza alle forme pensionistiche della mia banca. Dopo aver parlato con il family banker, ma capendoci ben poco in realtà, anche con tutta la buona volontà, ho sottoposto la documentazione a mia cugina che lavora in un'altra banca. Dopo un po' di titubanza iniziale da parte sua, alla fine secondo lei il Tax Benefit New era un buon prodotto: l'unica sua perplessità era data dai costi (espressi in percentuale). Ribadendo il concetto che più cerco di capire il mondo degli investimenti finanziari e meno ci capisco, io mi sono fidato comunque e a gennaio 2009 ho sottoscritto, sciaguratamente a questo punto, il Tax Benefit New, profilo equilibrato, con scadenza a gennaio 2039. Per cominciare, ho fatto un'ulteriore scelta sciagurata perché ho scelto sì di versare una quota annuale bassa (800 euro in due rate semestrali), ma ahimè, su consiglio del family banker, ho scelto di adeguare le quote annualmente in base all'indice ISTAT che sul contratto viene indicato al 3%. Ebbene, se la prima rata è stata di 400 euro nel 2009, quella pagata pochi giorni fa è stata di 459,19 euro. In tre anni un aumento della rata di quasi 60 euro solo per l'aumento ISTAT? Allucinante. Ad ogni modo, vista la vasta letteratura che c'è qui nel vostro sito in merito al Tax Benefit New (tenendo presente che, comunque, più del discorso dell'aumento ISTAT, contano i costi elevati di questo prodotto finanziario), sono deciso a cambiare aria e a passare a qualcosa di più vantaggioso. So che, giustamente, spesso dite che non siete promotori finanziari e non è compito vostro indirizzare noi utenti sul prodotto X o Y. Vi chiedo almeno, per favore, di darmi due dritte su cosa è importante sapere quando si parla di pensioni integrative per poter fare i miei confronti in autonomia ed evitare spiacevoli sorprese. Cortesemente ringrazio.
Gianluca, da Milano (MI)

Risposta ADUC
una volta scelto di aderire ad un fondo pensione integrativo uno degli aspetti più importanti da valutare sono i costi. Sul sito della COVIP (commissione di vigilanza si fondi pensione), http://www.covip.it, trova sia una buona guida con tutte le informazioni che deve sapere:
http://www.covip.it/wp-content/uploads/guida_introduttiva.pdf sia l'elenco di tutti i fondi pensione con i costi: http://www.covip.it/?page_id=1878.
Selezionando quelli più economici e magari con più anni di esistenza potrà scegliere dei buoni fondi pensione. Potrà constatare che "SecondaPensione" è uno dei migliori in quando da più tempo sul mercato, con i costi fra i più bassi e con i rendimenti storici fra i migliori.
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