Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Tassazione vendita warrant Parmalat

10 gennaio 2016
Domanda 10 gennaio 2016
A seguito del dissesto Parmalat del 2005, ho avuto in cambio delle obbligazioni un’assegnazione di 650 warrants Parmalat.
Essendo in scadenza il 31/12/2015, ho dato mandato alla mia banca di vendere i 650 warrants in data 13/11/2015; il funzionario della Banca mi ha più volte confermato che non c’era alcun tipo di spesa, se non le loro commissioni sulla vendita dei warrants e che quindi il mio incasso sarebbe stato alla quotazione al momento dei warrants.
Ora, a distanza di più di un mese, mi vedo addebitati € 229,67 di CAPITAN GAIN sulla vendita operata!
Chiedendo spiegazioni alla banca, mi è stato spiegato che: € 650,00 warrants Parmalat sono stati venduti per un incasso di € 883,34 26% di CAPITAL GAIN sull’INTERO IMPORTO di € 883,34, cioè € 229.67 TRATTENUTO!
Contro i miei reclami in banca, avendo fatto presente che i warrant mi erano stati dati su una perdita del 2005(!!), mi è stato detto che la trattenuta è assolutamente corretta perché i warrants mi sono stati dati a titolo gratuito (!!) e quindi il guadagno è sull’intero ammontare! Chiedo quindi a lei se anche le altre banche hanno così operato e se tale interpretazione è corretta.


Risposta ADUC
La risposta, anche se è paradossale in un caso del genere, è corretta.
I warrants Parmalat furono assegnati gratuitamente e quindi il loro prezzo di carico è pari a zero.
Le azioni ricevute in cambio delle obbligazioni furono fiscalmente caricate al valore nominale di un euro come da Risoluzione 11/E del 17 gennaio 2006 con cui l'Agenzia delle Entrate dispose come la minusvalenza delle obbligazioni si contabilizzasse con data pari a quella dell'omologa del concordato da parte del tribunale e che il valore di carico delle azioni Parmalat ottenute in cambio delle obbligazioni doveva essere pari al nominale.
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