Cara ADUC
Tassa rifiuti
Domanda
5 luglio 2003
Cari amici dell'Aduc, vi descrivo una vicenda burocratica (morale: cambiano governi e amministrazioni locali ma l'Italia rimane sempre la stessa).
Qualche giorno fa ricevo una cartella esattoriale (Monte dei Paschi di Siena) relativa a una tassa per i rifiuti del 2000. La cartella si riferisce a un alloggio che pero' non e' piu' mio dal 1992. Pertanto chiamo il numero verde indicato nella documentazione. Vengo rimandato a un altro call center. La persona che risponde non sa fornirmi spiegazioni e mi invita a recrami all'URP di Roma in via Ostiense.
Qui faccio una fila di circa 15' per prendere il "numero" e, ottenuto il triangolino di carta, mi si dice di recarmi allo sportello 1. A questo sportello vi sono in attesa circa 70-80 persone e quando, dopo circa 3 ore e 30', riesco a raggiungere l'impiegato, questi mi si dice che devo recarmi a un altro sportello. Nel frattempo, pero', e' arrivata l'ora di chiusura per cui tutti a casa.
Ora mi chiedo: per quale ragione nell'Italia del XXI secolo gli uffici non dialogano tra loro? Perche' l'Ufficio del Registro che possiede gli incartamenti relativi ai passaggi di proprieta' non li rende noti agli uffici delle imposte compresi quelli delle tasse sui rifiuti? Perche' mai un cittadino deve perdere ore del suo tempo per riparare a errori non suoi?
E' ovvio che la risposta la conosciamo tutti: l'Italia non cambia e forse non cambiera' mai.
Saluti cordiali
Qualche giorno fa ricevo una cartella esattoriale (Monte dei Paschi di Siena) relativa a una tassa per i rifiuti del 2000. La cartella si riferisce a un alloggio che pero' non e' piu' mio dal 1992. Pertanto chiamo il numero verde indicato nella documentazione. Vengo rimandato a un altro call center. La persona che risponde non sa fornirmi spiegazioni e mi invita a recrami all'URP di Roma in via Ostiense.
Qui faccio una fila di circa 15' per prendere il "numero" e, ottenuto il triangolino di carta, mi si dice di recarmi allo sportello 1. A questo sportello vi sono in attesa circa 70-80 persone e quando, dopo circa 3 ore e 30', riesco a raggiungere l'impiegato, questi mi si dice che devo recarmi a un altro sportello. Nel frattempo, pero', e' arrivata l'ora di chiusura per cui tutti a casa.
Ora mi chiedo: per quale ragione nell'Italia del XXI secolo gli uffici non dialogano tra loro? Perche' l'Ufficio del Registro che possiede gli incartamenti relativi ai passaggi di proprieta' non li rende noti agli uffici delle imposte compresi quelli delle tasse sui rifiuti? Perche' mai un cittadino deve perdere ore del suo tempo per riparare a errori non suoi?
E' ovvio che la risposta la conosciamo tutti: l'Italia non cambia e forse non cambiera' mai.
Saluti cordiali
Risposta ADUC
consigliamo di portarsi tutta la documentazione comprovante l'attuale proprieta' dell'alloggio, per poter ottenere l'annullamento dell'atto; altrimenti, dovrebbe ricorrere in commissione tributaria.
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