Cara ADUC
Tassa di concessione governativa non dovuta
Domanda
10 settembre 2009
Spettabile ADUC,
ho ricevuto dall’Agenzia delle Entrate un atto di violazione nel quale mi vengono notificate delle tasse di conc. gov. non pagate relative ad un numero cellulare passato da ricaricabile ad abbonamento nel 2007.
Tale passaggio era gratuito e prevedeva che la tassa di conc. gov. la pagasse il gestore telefonico per un anno; inoltre potevo avvalermi del recesso in qualsiasi momento.
In questo periodo non avendo utilizzato il cellulare non avrei dovuto pagare nulla; in realtà mi vedo recapitare delle bollette con la sola tassa di conc. gov. da pagare. Informo il servizio clienti dell'accaduto e dopo qualche mese mi comunicano telefonicamente che non devo pagare nulla.
Dopo due-tre mesi torno al piano ricaricabile e fin qui non ci sono problemi. Tutto questo è successo nel 2007.
Due mesi fa (luglio 2009) l'Agenzia delle Entrate mi notifica il pagamento in ritardo di alcuni mesi di una bolletta da circa 20€ e il non pagamento di una bolletta da 10€ tutti pagamenti relativi a tasse di conc. gov.
Poichè il gestore telefonico (TIM) non ha uno sportello al quale ci si può rivolgere in caso di problemi, ho dovuto inviare un fax per metterli al corrente della situazione; dopo circa 20-25 gg mi arriva una lettera liberatoria dalla TIM nella quale viene dichiarata la non debenza della tassa.
Notifico tramite fax all'Agenzia delle Entrate un'istanza di annullamento in autotutela nella quale chiedo appunto l'annullamento del documento emesso nei miei confronti allegando anche la lettera liberatoria della TIM.
L'Agenzia delle entrate mi contesta il fax in quanto la firma sulla mia richiesta non è autentica e vuole il documento originale della lettera della TIM.; inoltre nella lettera liberatoria TIM ha indicato un numero diverso di una delle due bollette contestate.
Contatto nuovamente il servizio clienti TIM (ovviamente l'unico mezzo di comunicazione è il fax) notificando la contestazione dell'Agenzia delle Entrate relativa al numero errato della bolletta indicato nella lettera liberatoria.
Chiedo la ristampa in duplice copia di tale lettera poichè per autenticarla occorrono 14,62€
Dopo alcuni giorni il servizio clienti TIM mi comunica telefonicamente che la lettera inviata a me era solo per mettermi a conoscenza della non debenza ed inoltre non serviva chiedere l'annullamento del documento all'Agenzia delle Entrate in quanto TIM ha notificato anche all'Agenzia delle Entrate la non debenza.
L'Agenzia delle Entrate ad oggi dice che non ha ricevuto niente.
Tra due giorni scadono i 60 gg nei quali è possibile inoltrare il ricorso: cosa mi conviene fare? Essendo la somma contestata di 25€ conviene pagarla e poi mi faccio rimborsare dalla TIM (anche per la commissione sul modello F23 e per l'invio delle raccomandate all'Ag.delle Entrate)? Posso chiedere anche i danni poichè la situazione mi ha innervosito molto e mi ha portato via molto tempo? All'Agenzia delle Entrate risulto come evasore? Se non pago la somma cosa succede?
ho ricevuto dall’Agenzia delle Entrate un atto di violazione nel quale mi vengono notificate delle tasse di conc. gov. non pagate relative ad un numero cellulare passato da ricaricabile ad abbonamento nel 2007.
Tale passaggio era gratuito e prevedeva che la tassa di conc. gov. la pagasse il gestore telefonico per un anno; inoltre potevo avvalermi del recesso in qualsiasi momento.
In questo periodo non avendo utilizzato il cellulare non avrei dovuto pagare nulla; in realtà mi vedo recapitare delle bollette con la sola tassa di conc. gov. da pagare. Informo il servizio clienti dell'accaduto e dopo qualche mese mi comunicano telefonicamente che non devo pagare nulla.
Dopo due-tre mesi torno al piano ricaricabile e fin qui non ci sono problemi. Tutto questo è successo nel 2007.
Due mesi fa (luglio 2009) l'Agenzia delle Entrate mi notifica il pagamento in ritardo di alcuni mesi di una bolletta da circa 20€ e il non pagamento di una bolletta da 10€ tutti pagamenti relativi a tasse di conc. gov.
Poichè il gestore telefonico (TIM) non ha uno sportello al quale ci si può rivolgere in caso di problemi, ho dovuto inviare un fax per metterli al corrente della situazione; dopo circa 20-25 gg mi arriva una lettera liberatoria dalla TIM nella quale viene dichiarata la non debenza della tassa.
Notifico tramite fax all'Agenzia delle Entrate un'istanza di annullamento in autotutela nella quale chiedo appunto l'annullamento del documento emesso nei miei confronti allegando anche la lettera liberatoria della TIM.
L'Agenzia delle entrate mi contesta il fax in quanto la firma sulla mia richiesta non è autentica e vuole il documento originale della lettera della TIM.; inoltre nella lettera liberatoria TIM ha indicato un numero diverso di una delle due bollette contestate.
Contatto nuovamente il servizio clienti TIM (ovviamente l'unico mezzo di comunicazione è il fax) notificando la contestazione dell'Agenzia delle Entrate relativa al numero errato della bolletta indicato nella lettera liberatoria.
Chiedo la ristampa in duplice copia di tale lettera poichè per autenticarla occorrono 14,62€
Dopo alcuni giorni il servizio clienti TIM mi comunica telefonicamente che la lettera inviata a me era solo per mettermi a conoscenza della non debenza ed inoltre non serviva chiedere l'annullamento del documento all'Agenzia delle Entrate in quanto TIM ha notificato anche all'Agenzia delle Entrate la non debenza.
L'Agenzia delle Entrate ad oggi dice che non ha ricevuto niente.
Tra due giorni scadono i 60 gg nei quali è possibile inoltrare il ricorso: cosa mi conviene fare? Essendo la somma contestata di 25€ conviene pagarla e poi mi faccio rimborsare dalla TIM (anche per la commissione sul modello F23 e per l'invio delle raccomandate all'Ag.delle Entrate)? Posso chiedere anche i danni poichè la situazione mi ha innervosito molto e mi ha portato via molto tempo? All'Agenzia delle Entrate risulto come evasore? Se non pago la somma cosa succede?
Risposta ADUC
per non avere rogne (anche se poi alla fine dovessero riconoscerle la ragione) consigliamo di pagare, visto il basso importo, e' di intimare a Tim il rimborso del dovuto piu' xx euro per i danni che le hanno arrecato. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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