Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Tarsu-a Palermo nuovi rincari

20 novembre 2008
Domanda 20 novembre 2008
Cara Aduc,
sono un contribuente palermitano, e tale vorrei restare.
È di questi giorni la notizia che il comune di Palermo, nella persona del sindaco diego cammarata e della sua giunta, stia deliberando circa un nuovo ennesimo e insopportabile aumento della Tassa per lo smaltimento e riciclaggio rifiuti (Tarsu). Insopportabile: non soltanto perché sgradita, essendo già aumentata del 75% nel 2006, ma perché di fatto impossibile da sostenere.
A tal riguardo, potrà tornare utile questo breve articolo di repubblica edizione Palermo nel quale si ipotizzano in cifre i primi conti: http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Famiglie-negozi-e-scuole-cosi-pesera-la-stangata-Tarsu/1546784
Insopportabile non soltanto per i contribuenti che oggi di soldi in più da uscire dalla tasca per risanare il debito dell'AMIA proprio non ne hanno, ma anche per l'intero tessuto economico ed industriale della ns. provincia (negozi, imprese etc). Persino le scuole, oggi oggetto di ulteriori tagli previsti dalla Finanziaria per contenere la spesa, si ritroveranno a pagare di più. E con quali soldi?
Noi contribuenti ci ritroviamo a pagare 2 volte un rincaro per un servizio di cui neanche godiamo fino in fondo (basti fare un giro per nostre le strade. Non occorre altro): per effetto dell'aumento previsto di circa il 30% dal prossimo 2009, e per gli effetti che questo produrra su imprese, scuole, negozi etc.
Sempre sul sito di Repubblica, ho appreso che nel corso degli ultimi 6 anni l'azienda AMIA (100% municipalizzata) è passata da 38 a 186 milioni di euro di debiti, e da 1.500 dipendenti a quasi tremila (considerando le società partecipate al cento per cento). il tutto per raccogliere sempre le mille tonnellate di spazzatura ed una soglia di riciclaggio dei rifiuti ferma sempre al 6%.
E oltre il danno la beffa, riferisce repubblica, per l'anno 2006 l'Amia ha ritenuto opportuno, nonostante i disastrosi bilanci e la spazzatura accatastata ovunque, erogari premi complessivi di 356 mila euro a 28 fra dirigenti e quadri dell' Amia per aver raggiunto «obiettivi qualitativi» nella gestione dell' azienda. Quali siano gli obiettivi non è chiaramente dato sapere.
La domanda è semplice: siamo obbligati sempre a subire (a meno di eventuali miracolosi cambi al potere) questo sopruso perché sempre di tassa si parla? Come possiamo difenderci? Non abbiamo davvero più la capacità, né la voglia, di continuare a pagare per l'elezione del sindaco (in termini di assunzioni inutili ed altrettanto inutili sprechi) e per i privilegi che lui e l'intera casta di fedeli si concede (a spese nostre)?
Elisa , da Palermo (PA)

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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