Cara ADUC
Tarsu Palermo e non ero residente
Domanda
27 maggio 2009
Buongiorno,
a febbraio 2008 mi è arrivata a Leggiuno (VA) la Tarsu 2007 del Comune di Palermo (circa 70 euro) dalla Serit, sebbene io non risiedessi più, anche ufficialmente già dal 2006, in quel comune. Ho quindi scritto una raccomandata (in autotutela) all'Ufficio Ripartizione Servizi Tributari del Comune di Palermo, spiegando e allegando copie dei certificati di residenza dei Comuni in cui mi ero spostato nel frattempo (nel 2006 a Ranco e nel 2007 a Leggiuno) e del pagamento della Tarsu 2007 di Leggiuno. Concludevo la lettera chiedendo di darmi risposta entro 90 giorni (in base a leggi 241/1990 e 15/2005). Nessuna risposta in 16 mesi, finché poche settimane fa non mi giunge una cartella esattoriale di Equitalia-Esatri stavolta, sempre per lo stesso "debito". Stamani all'ufficio Equitalia di Luino mi hanno detto che loro non possono assolutamente cancellare la cartella e che devo vedermela col Comune di Palermo. Da persone che hanno visto l'andazzo all'ufficio servizi tributari, ho saputo che le lettere di ricorso nemmeno le aprono, se non le strappano addirittura. Cosa devo fare allora io? E' corretto chiedermi una tassa quando io l'ho già regolarmente pagata nel comune di spettanza, dove risiedevo nel 2007 in questione? Ricorso al giudice di pace? Di Palermo o di Varese? Fra qualche mese dovrei trasferirmi all'estero, che speranze ho di risolvere la cosa? Se guardo alla pagina "quando e come il contribuente può presentare ricorso" in allegato alla cartella Equitalia, non si capisce realmente nulla di come procedere e ad occhio i costi sembrano quasi quelli della cartella stessa (si parla di bolli per atti giudiziari).
Grazie per l'aiuto.
Cordiali Saluti
Giovanni, da Leggiuno (VA)
a febbraio 2008 mi è arrivata a Leggiuno (VA) la Tarsu 2007 del Comune di Palermo (circa 70 euro) dalla Serit, sebbene io non risiedessi più, anche ufficialmente già dal 2006, in quel comune. Ho quindi scritto una raccomandata (in autotutela) all'Ufficio Ripartizione Servizi Tributari del Comune di Palermo, spiegando e allegando copie dei certificati di residenza dei Comuni in cui mi ero spostato nel frattempo (nel 2006 a Ranco e nel 2007 a Leggiuno) e del pagamento della Tarsu 2007 di Leggiuno. Concludevo la lettera chiedendo di darmi risposta entro 90 giorni (in base a leggi 241/1990 e 15/2005). Nessuna risposta in 16 mesi, finché poche settimane fa non mi giunge una cartella esattoriale di Equitalia-Esatri stavolta, sempre per lo stesso "debito". Stamani all'ufficio Equitalia di Luino mi hanno detto che loro non possono assolutamente cancellare la cartella e che devo vedermela col Comune di Palermo. Da persone che hanno visto l'andazzo all'ufficio servizi tributari, ho saputo che le lettere di ricorso nemmeno le aprono, se non le strappano addirittura. Cosa devo fare allora io? E' corretto chiedermi una tassa quando io l'ho già regolarmente pagata nel comune di spettanza, dove risiedevo nel 2007 in questione? Ricorso al giudice di pace? Di Palermo o di Varese? Fra qualche mese dovrei trasferirmi all'estero, che speranze ho di risolvere la cosa? Se guardo alla pagina "quando e come il contribuente può presentare ricorso" in allegato alla cartella Equitalia, non si capisce realmente nulla di come procedere e ad occhio i costi sembrano quasi quelli della cartella stessa (si parla di bolli per atti giudiziari).
Grazie per l'aiuto.
Cordiali Saluti
Giovanni, da Leggiuno (VA)
Risposta ADUC
deve verificare cosa prevede in merito la normativa comunale di Palermo. Nella maggior parte dei Comuni e' onere del cittadino comunicare all'Ufficio Tarsu la cancellazione della residenza.
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