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Cara ADUC

Tariffa fantasma TIM: modifica unilaterale del contratto

25 febbraio 2008
Domanda 25 febbraio 2008
Buon giorno,
il 22 marzo 2006 ho sottoscritto un contratto di 24 mesi per la tariffa TUTTO RELAX UMTS NEW, per abbonamento (non ricaricabile), con TIM. Tale tariffa prevede 1500 minuti (25 ore) di telefonate gratis al mese (per l'abbonato il bonus parte all'inizio di ogni mese), si paga solo lo scatto alla risposta di 16 cent di euro.
Fino alla penultima fattura tutto bene, la mia spesa rimaneva tra i 180 e i 260 euro a bimestre. Nell'ultima fattura (novembre-dicembre 2007) ricevuta, invece, mi sono trovato 523 euro di spesa.
Andando a vedere nella documentazione dei dettagli delle chiamate, ho scoperto che, per tutto il mese di dicembre non ho avuto le mie 25 ore gratuite ma ho pagato, oltre lo scatto alla risposta, tutte le telefonate per intero.
Parlando con il servizio clienti ho scoperto che il 2 dicembre è stato attivato un piano tariffario chiamato TUTTO RELAX UMTS NEW ALTA: tale piano, a detta dell'operatore, si attiva automaticamente se nel mese precedente non si sono raggiunti 25 euro di spesa in scatti alla risposta. Io ho controllato tutta la documentazione in mio possesso (ho tenuto tutto), contratto compreso, e non esiste nessuna menzione a questa trappola, nemmeno su internet sul sito TIM e nemmeno a cercare informazioni sui motori di ricerca; l'unica variante sono i 19 cent/minuto che si pagano per le telefonate al di fuori del bonus, non c'è scritto da nessuna parte che verranno applicate anche nel caso non si raggiungessero i 25 euro di spesa, oltre a PERDERE tutti i diritti ad avere il bonus del mese!
Insomma, nelle carte e contratto che ho stipulato e firmato non esiste nulla che mi parli di questa soglia (equivale a 157 telefonate circa, per a vere i 25 euro di scatti), altrimenti sarei stato molto attento, come lo sono stato per i tempi dei bonus mensili a disposizione, azzerando i contatori del telefonino all'inizio di ogni mese (il 4916 fornisce la situazione dei consumi aggiornata a 7/15/20 giorni indietro dalla telefonata che si fa, mai in tempo reale).
Ci sono quindi, fattura e dettagli alla mano, 289 euro di telefonate che non avrei dovuto pagare, visto che la tariffa fantasma (attivatasi il 2 dicembre e disattivandosi il 31 dicembre), non sarebbe neppure dovuta esistere, carte alla mano.
Il servizio clienti TIM ha aperto una segnalazione, la 1-4349014021, e mi ha detto che sarei stato ricontattato da un addetto entro 48 ore (questo il 19 febbraio alle 19 circa); contattato o no (conosco i miei polli), ho preferito e voluto scrivervi, perchè so già come vorranno che finisca e, quindi, vorrei sapere gentilmente da Voi cosa dovrò fare.
Grazie in anticipo
Andrea, da Capriate S.gervasio (BG)

Risposta ADUC
tale modifica contrattuale e' illegittima in quanto non effettuata secondo quanto stabilito dall'art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, ed e' considerata condizione vessatoria a ex art. 33 comma 2 lett. m) del codice del consumo.
Contesti. dunque, l'importo con raccomandata /r di messa in mora chiedendo che venga emessa nota di credito o una nuova bolletta corretta rimborsandole il dovuto. Il tutto entro 15 giorni pena la risoluzione del contratto ed il risarcimento del danno:
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Per comodita' la rimandiamo alla lettura di questa scheda pratica relativa ad un problema analogo, dalla quale potra' prendere spunto per impostare la messa in mora, adattandola al suo caso:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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