Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Tariffa acqua Comune di Praia

5 gennaio 2019
Domanda 5 gennaio 2019
Si chiede un parere in merito a quanto segue:
1. Circa la legittimità da parte del Comune di Praia a Mare ad applicare una tariffa deliberata dal Consiglio Comunale, da applicarsi ad un consumo dell’acqua in base ad un quantitativo forfettario-presunto (140 mc. semestrali diviso in due fasce di consumo e due tariffe fino a 75 mc. 0,227 euro e da 76 a 140 mc. 0,315 euro) con un importo da corrispondersi anche in caso di consumo inferiore.
2. Se sia legittimo applicare la tariffa di depurazione su un consumo di acqua forfettario-presunto da pagarsi con le modalità sopra esposte anche in caso di mancato e/o diverso consumo;
3. Trattandosi di condominio costituito solo da utenti non residenti (seconda casa vacanze) che vi soggiornano mediamente solo per 2 mesi l’anno, se non vi sia una palese disparità di trattamento rispetto agli utenti residenti in considerazione del fatto che il Comune non procede alla lettura dei contatori né ne garantisce il funzionamento poiché gli stessi, installati dagli utenti non sono né numerati né piombati.
4. Nella specie che riguarda la fornitura di acqua del sottoscritto inoltre il Comune basandosi sul fatto che la mia consistenza immobiliare si sviluppa su due piani pretende di essere pagato per due contratti e quindi applicare il canone per la fornitura dell’acqua per 280 mc. anno x 2= 560 mc. anno, mentre il mio consumo di acqua per i due mese è al massimo di 20-30 mc;
5. Se non sia anomalo il fatto che il Comune non procede ad effettuare la lettura dei contatori (anche se previsto in delibera) e a controllare e garantire i consumi reali provvedendo alla installazione di suoi contatori opportunamente piombati, anche per verificare le eventuali eccedenze di consumo oltre i 140 mc. che per l’uso domestico vengono tassati allo 0,56 euro al mc. e per l’uso normale a 1,29 euro a mc.
6. Se il Comune ha determinato con delibera di Consiglio del 18.07.2012 l’applicazione di una tariffa conforme alle normative e regolamenti vigenti in materia.
Nel restare in attesa di ricevere risposta a quanto sopra si porgono distinti saluti.
Domenico, dalla provincia di NA

Risposta ADUC
Le norme nazionali prevedono che per i clienti domestici debba essere individuata, come prima fascia di consumo relativa alla quota variabile del servizio di acquedotto, una fascia di consumo agevolato basata su quantità pro-capite calcolate in funzione dell’effettivo numero dei componenti dell’utenza.
I gestori/venditori che non possono rifarsi a tale dato effettivo devono comunque applicare un criterio di tipo standard riferendosi ad un’utenza domestica residente di tre persone, e la fascia agevolata deve essere compresa tra 0 mc/annuo e un volume almeno pari alla quantità essenziale di acqua di cui ha diritto un nucleo di tre persone. Tale quantità essenziale è stata fissata dalla legge nella misura pro-capite di 50 litri al giorno (1).
Quindi, nel caso di applicazione del criterio di tipo standard, si ha: 50 litri moltiplicato per tre, ovvero 150 litri al giorno corrispondenti a 54,75 mc/anno arrotondato a 55 mc/anno.
Ma ci sono possibili tariffazioni diverse per i non residenti.
Il Comune deve effettuare la lettura dei contatori semestralmente, oppure l'utente può comunicare l'autolettura. Se i contatori non sono a norma, l'utente può richiederlo al Comune con lettera di messa in mora
Per maggiori dettagli può leggere la ns. scheda alla voce: TARIFFE, Periodicità Letture:
https://sosonline.aduc.it/scheda/forniture+acqua+guida+alle+regole+comuni_25234.php
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