Cara ADUC
TAC cranica - errore referto
Domanda
8 maggio 2014
Credo di essere di fronte ad un errore di referto TAC.
Mio padre, che per spinta sulla faccia a mano aperta era caduto all'indietro, era stato sottoposto a TAC cranica di controllo che non ha evidenziato "fratture".
Tuttavia riguardando i singoli fotogrammi di detta TAC, risulterebbe evidente una frattura delle cartilagini del naso in prossimità del setto.
Ho quindi fatto presente la cosa all'A.O. e chiesto loro di farmi rivalutare il reperto della TAC.
Questi però mi hanno risposto declinando ogni responsabilità. Peraltro il medico radiologo non lavora più con loro.
Una volta emesso il referto, toccherebbe solo a me cercare un medico specialista di fiducia.
Personalmente non ritengo corretto il comportamento dell'Ospedale Pubblico perché è già pagato dal contribuente per fornire un servizio professionale. Mi sembra quanto meno beffardo se, dopo avere ricevuto un "danno", devo anche cercarmi un altro medico a mie spese. Peraltro tutti medici radiologi (o neurochirurghi) da me contattati negano l'evidenza. Oppure si appellano alla deontologia professionale per non inguaiare il collega radiologo di partenza. Oppure, come un radiologo docente universitario da me contattato, si pronuncia affermativamente, ma si dichiara al contempo "non adatto" a firmare una relazione medica...
Chiedo a Voi se davvero l'azienda pubblica Ospedaliera che viene pagata dal contribuente può infischiarsene così allegramente di un errore commesso dai suoi dipendenti.
Conoscete qualche medico che può aiutarmi?
Grazie
Mio padre, che per spinta sulla faccia a mano aperta era caduto all'indietro, era stato sottoposto a TAC cranica di controllo che non ha evidenziato "fratture".
Tuttavia riguardando i singoli fotogrammi di detta TAC, risulterebbe evidente una frattura delle cartilagini del naso in prossimità del setto.
Ho quindi fatto presente la cosa all'A.O. e chiesto loro di farmi rivalutare il reperto della TAC.
Questi però mi hanno risposto declinando ogni responsabilità. Peraltro il medico radiologo non lavora più con loro.
Una volta emesso il referto, toccherebbe solo a me cercare un medico specialista di fiducia.
Personalmente non ritengo corretto il comportamento dell'Ospedale Pubblico perché è già pagato dal contribuente per fornire un servizio professionale. Mi sembra quanto meno beffardo se, dopo avere ricevuto un "danno", devo anche cercarmi un altro medico a mie spese. Peraltro tutti medici radiologi (o neurochirurghi) da me contattati negano l'evidenza. Oppure si appellano alla deontologia professionale per non inguaiare il collega radiologo di partenza. Oppure, come un radiologo docente universitario da me contattato, si pronuncia affermativamente, ma si dichiara al contempo "non adatto" a firmare una relazione medica...
Chiedo a Voi se davvero l'azienda pubblica Ospedaliera che viene pagata dal contribuente può infischiarsene così allegramente di un errore commesso dai suoi dipendenti.
Conoscete qualche medico che può aiutarmi?
Grazie
Risposta ADUC
senza una perizia fatta da un suo medico di fiducia, è difficile contestare l'operato dell'ospedale. E' quindi necessario per prima cosa trovare un medico specialista che le possa fare una perizia. Il nostro consiglio è di andare dal medico NON per denunciare un errore, ma per chiedere un parere per iscritto senza fare menzione del fatto che lo utilizzerà per "mettere nei guai" un collega.
Dopodiché, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora alla direzione della Asl di riferimento, chiedendo il rimborso del ticket e del costo della perizia che nel frattempo avrà avuto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se non ottiene risposte soddisfacenti, le consigliamo a quel punto di rivolgersi al Difensore civico della sua Regione.
Dopodiché, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora alla direzione della Asl di riferimento, chiedendo il rimborso del ticket e del costo della perizia che nel frattempo avrà avuto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se non ottiene risposte soddisfacenti, le consigliamo a quel punto di rivolgersi al Difensore civico della sua Regione.
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