Cara ADUC
Supporto pagamento retta Rsa e relative fatture
Domanda
17 maggio 2011
Buonasera, vi scrivo per avere un consiglio su come affrontare quanto sto vivendo. Sono l'unica nipote di una signora di 84 anni che dal luglio scorso è ospite presso una Rsa solo parzialmente accreditata, la cui retta rasenta i 2.500 € al mese. Sono stata costretta ad optare per la soluzione del ricovero dopo che a seguito di un peggioramento della patologia di cui è affetta (idrocefalo), era evidente la necessità di un percorso riabilitativo e comunque non è più stata in grado di adempiere autonomamente agli atti quotidiani. Ho inizialmente chiesto il supporto dell'assistente sociale del Comune, la quale non è stata in grado di inquadrare a dovere il problema e poi del medico della struttura ospedaliera presso la quale è stata inizialmente ricoverata che mi ha addirittura precluso la possibilità di segnalare il caso ad un istituto
convenzionato, per i tre mesi di riabilitazione "gratuita" che il servizio sanitario nazionale, so che può offrire, dicendo che sarebbe stato tutto inutile dal momento che la signora non "era collaborativa". A prescindere dalle modalità con le quali hanno determinato la mancata collaborazione di mia nonna, con le difficoltà del caso, ho cercato autonomamente un istituto idoneo sufficientemente vicino a casa, non potendo ospitarla personalmente (vivo in un piccolo appartamento in affitto con una sola camera da letto), nè potendo trasferirla a casa dei miei genitori in quanto mia mamma è, a sua volta, disabile al 100%. Ho contestualmente avviato la richiesta di invalidità a
suo carico (per la quale è stata fatta la visita di accertamento agli inizi di Ottobre scorso, ma non ho ancora ottenuto risposta dall'INPS). La nonna ha avuto un piccolo miglioramento (ora deambula a fatica con l'ausilio di un "girello"), pur permanendo l'incapacità a gestirsi completamente in modo autonomo. Sin'ora mi sono accollata l'intera spesa della retta nonchè le spese dell'affitto dell'appartamento dove la nonna risiedeva (di proprietà del Comune), in parte utilizzando i risparmi di nonna, ma mi rendo conto che non sarà facile nè possibile continuare così. Ho la possibilità di fare
richiesta di contributo da parte di qualcuno. A chi mi devo rivolgere e con che prassi? Può avere una valenza il fatto che la figlia di questa signora (mia mamma è grave disabile a sua volta, con impossibilità di deambulazione autonoma)? Infine è corretto che la Rsa mi rilasci fatture esenti IVA per l'intero importo corrisposto, senza alcuna specifica circa le diverse prestazioni corrisposte (assistenza medica-infermieristica piuttosto che "servizi alberghieri") e che di conseguenza io non possa nemmeno
usufruire di alcuna detrazione nella dichiarazione dei reddito? Grata per l'attenzione, saluto cordialmente.
Emanuela, da Gudo Visconti (MI)
convenzionato, per i tre mesi di riabilitazione "gratuita" che il servizio sanitario nazionale, so che può offrire, dicendo che sarebbe stato tutto inutile dal momento che la signora non "era collaborativa". A prescindere dalle modalità con le quali hanno determinato la mancata collaborazione di mia nonna, con le difficoltà del caso, ho cercato autonomamente un istituto idoneo sufficientemente vicino a casa, non potendo ospitarla personalmente (vivo in un piccolo appartamento in affitto con una sola camera da letto), nè potendo trasferirla a casa dei miei genitori in quanto mia mamma è, a sua volta, disabile al 100%. Ho contestualmente avviato la richiesta di invalidità a
suo carico (per la quale è stata fatta la visita di accertamento agli inizi di Ottobre scorso, ma non ho ancora ottenuto risposta dall'INPS). La nonna ha avuto un piccolo miglioramento (ora deambula a fatica con l'ausilio di un "girello"), pur permanendo l'incapacità a gestirsi completamente in modo autonomo. Sin'ora mi sono accollata l'intera spesa della retta nonchè le spese dell'affitto dell'appartamento dove la nonna risiedeva (di proprietà del Comune), in parte utilizzando i risparmi di nonna, ma mi rendo conto che non sarà facile nè possibile continuare così. Ho la possibilità di fare
richiesta di contributo da parte di qualcuno. A chi mi devo rivolgere e con che prassi? Può avere una valenza il fatto che la figlia di questa signora (mia mamma è grave disabile a sua volta, con impossibilità di deambulazione autonoma)? Infine è corretto che la Rsa mi rilasci fatture esenti IVA per l'intero importo corrisposto, senza alcuna specifica circa le diverse prestazioni corrisposte (assistenza medica-infermieristica piuttosto che "servizi alberghieri") e che di conseguenza io non possa nemmeno
usufruire di alcuna detrazione nella dichiarazione dei reddito? Grata per l'attenzione, saluto cordialmente.
Emanuela, da Gudo Visconti (MI)
Risposta ADUC
quel che deve fare e' rivolgersi al Comune di ultima residenza della signora e chiedere l'inserimento in RSA convenzionata con il Comune o con la Asl. Legga la sezione del nostro sito dedicata all'argomento e ci aggiorni su come procede la pratica:
http://salute.aduc.it/info/rettersa.php
ADUC Salute - http://salute.aduc.it/
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