Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Studenti colpiti dal terremoto

18 aprile 2009
Domanda 18 aprile 2009
Ciao sono una studentessa dell'Università dell'Aquila scampata per miracolo dal terremoto del 06/04/2009.
Volevo chiedere una informazione...
noi studenti universitari siamo sempre stati la risorsa maggiore della città dell'Aquila e siamo sempre stati trattati a pesci in faccia e anche adesso, dopo questa tragedia immane e dopo la morte di tanti studenti universitari, il ferimento e lo shock subito da quelli più fortunati (tipo me che miracolosamente sono riuscita a fuggire da casa mentre le scale crollavano e il palazzo di fronte casa mia si disintegrava), non veniamo considerati quasi per nulla!!!!
Noi abbiamo perso tutto, a partire dalle mutande fino ad arrivare alla tranquillità necessaria per dormire la notte; è dalla notte del terremoto che non dormo non riesco neanche a guardarlo il letto, perchè durante il terremoto stavo dormendo e sono stata svegliata dal letto che ballava e i calcinacci del soffitto che mi cadevano addosso. Noi studenti siamo vivi solo fisicamente, abbiamo perso amici, ricordi, oggetti di prima necessità ma soprattutto la serenità e la speranza per il nostro futuro.
Perchè un genitore dopo tanti sacrifici per far studiare il proprio figlio deve ritrovarselo morto sotto le macerie di case non a norma??????
Perchè noi studenti sopravvissuti per miracolo non veniamo neanche considerati e se abbiamo bisogno di un supporto per superare il trauma, ci dobbiamo arrangiare da soli??????
Io mi rendo conto che per ora la priorità è per le persone residenti in l'Aquila, ma anche noi eravamo lì, anche noi come loro abbiamo perso tutto (io personalmente ho perso amici, colleghi universitari, documenti importanti, denaro, lavoro, tutto ciò che avevo in casa quindi anche ricordi di persone che non ci sono più e che niente e nessuno potrà mai restituirmi, ma soprattutto ho perso la sicurezza, la tranquillità, la voglia di andare avanti e lottare per il mio futuro...) perchè per noi nessuno ha fatto e sicuramente farà nulla???? Sicuramente andrà a finire come sempre, noi non verremo neanche considerati e ai nostri padroni di casa (che sapevano bene quali erano le condizioni dei TUGURI che ci affittavano profumatamente e che vivevano tutti in case ben costruite nelle zone limitrofe e nuove della citta') verrà restituita una casa nuova con la quale continueranno a lucrare, alle spalle dei poveri studenti, senza denunciare nulla.
Cosa possiamo fare per tutelarci???
La ringrazio e le chiedo scusa per il disturbo.
Luisa, da San Vincenzo Valle Roveto (AQ)

Risposta ADUC
la questione e' complessa, ma si parte da un presupposto semplice: chi le affitta una casa e' responsabile della stabilita', dell'integrita' e della salubrita' della stessa. E se l'assenza di queste prerogative le provoca dei danni, lei e' legittimata ad agire per il risarcimento. Quindi lei ha anche diritto ad avere la caparra indietro perche' la casa non e' piu' disponibile nelle condizioni di salubrita' in cui le era stata affittata (o quelle in cui dicevano lo fosse, visto che e' poi crollata). La procedura di richiesta per i danni parte da una messa in mora:
clicca qui
Ma al presupposto semplice, come detto, si affianca una questione complessa: il disastro che lei ha ben descritto nella sua lettera. Questo per dirle che, senza far passare molto tempo, occorre comunque prenderne un po' per capire l'andazzo generale dell'intervento dello Stato che, in teoria, siccome non e' scevro da responsabilita' della propria amministrazione (locale, regionale e centrale) nelle conseguenze del terremoto, dovrebbe intervenire a salvaguardia di tutti.
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