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Cara ADUC

Strategie di investimento per il lungo termine di W. Bernstein

31 agosto 2019
Domanda 31 agosto 2019
Buongiorno sig. Pedone
Sono un piccolo risparmiatore, diciamo una formichina che giorno per giorno riusciva a risparmiare e tutto quello che ha è investito nella maggior parte in btp, e una piccola parte in fondi vari appicciati dal promotore finanziario della banca.
De sempre leggo on interesse i suoi articoli e ho accolto il suggerimento di leggere il libro in oggetto, che è stato molto istruttivo.
Mi sono così reso conto che il mio paniere non è corretto e soprattutto che sto perdendo valore, nonostante la mia buona volontà. Non mi occupo di finanza, quindi vista la difficoltà di muovermi anche in mezzo ai concetti esposti nel libro credo di aver capito che sia meglio che mi rivolga ad un Consulente Finanziario Indipendente.
Per questo le chiedo come individuarne di affidabili nella provincia di terni.
Infine nell'ultima parte del libro si fa un certo elogio di alcuni fondi rispetto ai corrispondenti ETF, è un concetto in contrasto con le sue raccomandazioni circa il costo esagerato dei fondi, potrebbe spiegare questa differenza di vedute?
Ringraziandola anticipatamente
Cordiali saluti
Tommaso, dalla provincia di TR

Risposta ADUC
prima di tutto mi complimento con lei per il tempo che ha dedicato a crearsi una certa consapevolezza finanziaria. Non è da tutti e le consiglio di non abbandonare questo atteggiamento anche se dovesse riuscire a trovare un professionista di cui si fida.
A Terni non conosciamo nessun consulente finanziario indipendente che collabora con l'Aduc e quindi non possiamo indicarle nessuno di specifico.
Al momento, sul sito dell'Organismo dei Consulenti Finanziari, in Umbria risulta un solo "consulente autonomo" iscritto ed è di Foligno.
Non risultano iscritte società di consulenza finanziaria indipendenti in Umbria.
Nel Lazio ed in Toscana, invece, ci sono diversi iscritti che può contattare.
Per quanto riguarda come individuare quelli affidabili, si tratta del solito grande problema della scelta del professionista giusto. Vale per tutte le professioni. Purtroppo l'unico modo possibile è quello di fare molte domande e valutare, anche fidandosi del proprio istinto, le risposte.
Nei seguiti articoli (ed in molti altri) ho scritto un po' di suggerimenti e considerazioni al riguardo.
- https://investire.aduc.it/articolo/consulenza+finanziaria+indipendente_5447.php
- https://www.aduc.it/editoriale/consulenza+finanziaria+prodotto+processo_28257.php
- https://www.aduc.it/editoriale/evoluzione+della+consulenza+finanziaria+italia_29206.php
In linea di massima le consiglio di diffidare dai consulenti che parlano troppo di rendimenti, che fanno poche domande sulle sue necessità e caratteristiche, che sbandierano metodologie per guadagnare di più della media del mercato.
Inoltre non abbia nessuna remora nel fare domande relativa alla loro formazione, al loro approccio agli investimenti, alla loro esperienza professionale, ecc.
Un professionista che risponde in modo vago ho indispettito circa le proprie competenze è sicuramente da scartare.
Purtroppo, fondamentalmente, in tutti i campi, la scelta del professionista è anche e soprattutto una questione di "feeling".
Per quanto riguarda "l'elogio" dei fondi rispetto agli ETF" non c'è nessun contrasto. Immagino che si riferisca al capitolo 6 del libro. Il bravissimo traduttore, fra l'altro, spiega che in Italia i fondi passivi praticamente non esistono e propone una tabella alternativa con soli ETF. In teoria un fondo passivo ha alcuni vantaggi rispetto ad un ETF, ma è una questione che qui in Italia non ha molto senso approfondire perché - sostanzialmente - non sono disponibili.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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