Cara ADUC
Strategie finanziarie per il lunghissimo termine
Domanda
26 ottobre 2018
Salve,
scrivo in merito ad un articolo comparso tempo fa firmato Alessandro Pedone ed intitolato: Strategie finanziarie per il lunghissimo termine.
Righe molto interessanti ma vorrei chiedere un ulteriore approfondimento riguardo la seguente frase: "Un investitore che non ha molte competenze potrebbe limitarsi anche a comprare l’indice azionario mondiale (ETF che indicizza l’MSCI World) e scegliere di aumentare la quota ogni volta che c’è un calo del 15% e rivendendo solo la quota aggiuntiva al raggiungimento dei nuovi massimi."
Sono conscio che ogni frase è solo indicativa e non vengono suggeriti metodi o strategie finanziare, ma se possibile vorrei comprendere meglio quanto riportato.
Ringrazio fin da ora per il tempo e le energie che dedicate a divulgare utili informazioni.
Alex, dalla provincia di TV
scrivo in merito ad un articolo comparso tempo fa firmato Alessandro Pedone ed intitolato: Strategie finanziarie per il lunghissimo termine.
Righe molto interessanti ma vorrei chiedere un ulteriore approfondimento riguardo la seguente frase: "Un investitore che non ha molte competenze potrebbe limitarsi anche a comprare l’indice azionario mondiale (ETF che indicizza l’MSCI World) e scegliere di aumentare la quota ogni volta che c’è un calo del 15% e rivendendo solo la quota aggiuntiva al raggiungimento dei nuovi massimi."
Sono conscio che ogni frase è solo indicativa e non vengono suggeriti metodi o strategie finanziare, ma se possibile vorrei comprendere meglio quanto riportato.
Ringrazio fin da ora per il tempo e le energie che dedicate a divulgare utili informazioni.
Alex, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Immagino che lei si riferisca all'articolo pubblicato qui: https://www.aduc.it/articolo/sguardo+lungo+negli+investimenti+finanziari_27920.php
La strategia che indicavo nell'articolo è solo un esempio di strategia molto semplice per dimostrare come "lo sguardo lungo" negli investimenti finanziari consenta di fare molto meglio degli altri investitori facendo poco o niente.
Provo ad esplicitarla un po' meglio. Il concetto di base è che un indice mondiale molto diversificato non può "fallire" ed ogni volta che scende, fino a quando il sistema finanziario mondiale sarà quello che è, è destinato a risalire.
Avere la forza di acquistare nelle discese e rivendere quando tornata sopra ai livelli offre un extra-rendimento praticamente sicuro, frutto della pazienza e del poter investire nel lungo termine.
Provo ad specificare meglio con un esempio.
Ipotizziamo che si desideri, avere, a regime, un 50% di azionario.
Ogni volta che l'indice scende del 15% si sceglie di incrementare di un 10% la quota di azionario. Se scende al 30% s'incrementa di un altro 10%, se scende di un 45% (cosa rarissima, ma possibile) si porta la quota di azionario all'80%.
Se scendesse ancora, si aspetta che risalga.
Ovviamente si deva avere a disposizione anni per attendere che risalga e sicuramente lo farà (fino a quando il sistema finanziario mondiale sarà questo, ma se non fosse più questo sarebbero tutti gli altri investimenti finanziari a subire le sesse sorti).
Se si ha lo "sguardo lungo" negli investimenti finanziari, questa è una tecnica sostanzialmente certa per fare meglio della media del mercato.
Ovviamente quando l'indice torna a -35% dai massimi si torna dall'80% al 70% di azionario. Quando l'indice torna a -25% si vende un altro 10% e si torna a 60% di azionario. Infine quando l'indice torna in parità si vende l'ultimo 10% tornando alla quota "ordinaria" del 50% stabilità. Le percentuali possono variare e si potrebbe prevedere 4 punti d'ingresso invece che tre. Si può modulare in base alla propria propensione a fare più o meno operazioni.
E' una regola molto semplice, alla portata di tutti, che è in grado di battere sul lunghissimo termine (15-20 anni) almeno il 95% dei fondi comuni bilanciati a gestione attiva.
La parte non azionaria si può investire in un ETF obbligazionario globale (anche se questa è una fase nella quale si può anche stare liquidi in attesa di tassi sensati).
Visto che è interessato all'argomento le suggerisco di leggere questo libro tradotto dal collega Corrado Festa, collaboratore di Aduc Investire Informati.
STRATEGIE DI INVESTIMENTO PER IL LUNGO TERMINE
Come ottenere risultati positivi sui mercati finanziari
BERNSTEIN WILLIAM J.
Hoepli Editore.
https://www.hoepli.it/libro/strategie-di-investimento-per-il-lungo-termine/9788820386139.html?origin=google-shopping&gclid=Cj0KCQjw08XeBRC0ARIsAP_gaQBMWgjtoDk6mJUceMSdtybobFUcR1OcMuEhYky8dLC5M23-hU4s_G8aAlz0EALw_wcB
----------------
Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
La strategia che indicavo nell'articolo è solo un esempio di strategia molto semplice per dimostrare come "lo sguardo lungo" negli investimenti finanziari consenta di fare molto meglio degli altri investitori facendo poco o niente.
Provo ad esplicitarla un po' meglio. Il concetto di base è che un indice mondiale molto diversificato non può "fallire" ed ogni volta che scende, fino a quando il sistema finanziario mondiale sarà quello che è, è destinato a risalire.
Avere la forza di acquistare nelle discese e rivendere quando tornata sopra ai livelli offre un extra-rendimento praticamente sicuro, frutto della pazienza e del poter investire nel lungo termine.
Provo ad specificare meglio con un esempio.
Ipotizziamo che si desideri, avere, a regime, un 50% di azionario.
Ogni volta che l'indice scende del 15% si sceglie di incrementare di un 10% la quota di azionario. Se scende al 30% s'incrementa di un altro 10%, se scende di un 45% (cosa rarissima, ma possibile) si porta la quota di azionario all'80%.
Se scendesse ancora, si aspetta che risalga.
Ovviamente si deva avere a disposizione anni per attendere che risalga e sicuramente lo farà (fino a quando il sistema finanziario mondiale sarà questo, ma se non fosse più questo sarebbero tutti gli altri investimenti finanziari a subire le sesse sorti).
Se si ha lo "sguardo lungo" negli investimenti finanziari, questa è una tecnica sostanzialmente certa per fare meglio della media del mercato.
Ovviamente quando l'indice torna a -35% dai massimi si torna dall'80% al 70% di azionario. Quando l'indice torna a -25% si vende un altro 10% e si torna a 60% di azionario. Infine quando l'indice torna in parità si vende l'ultimo 10% tornando alla quota "ordinaria" del 50% stabilità. Le percentuali possono variare e si potrebbe prevedere 4 punti d'ingresso invece che tre. Si può modulare in base alla propria propensione a fare più o meno operazioni.
E' una regola molto semplice, alla portata di tutti, che è in grado di battere sul lunghissimo termine (15-20 anni) almeno il 95% dei fondi comuni bilanciati a gestione attiva.
La parte non azionaria si può investire in un ETF obbligazionario globale (anche se questa è una fase nella quale si può anche stare liquidi in attesa di tassi sensati).
Visto che è interessato all'argomento le suggerisco di leggere questo libro tradotto dal collega Corrado Festa, collaboratore di Aduc Investire Informati.
STRATEGIE DI INVESTIMENTO PER IL LUNGO TERMINE
Come ottenere risultati positivi sui mercati finanziari
BERNSTEIN WILLIAM J.
Hoepli Editore.
https://www.hoepli.it/libro/strategie-di-investimento-per-il-lungo-termine/9788820386139.html?origin=google-shopping&gclid=Cj0KCQjw08XeBRC0ARIsAP_gaQBMWgjtoDk6mJUceMSdtybobFUcR1OcMuEhYky8dLC5M23-hU4s_G8aAlz0EALw_wcB
----------------
Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti