Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Strada comunale dissestata

23 ottobre 2008
Domanda 23 ottobre 2008
Cara Aduc, in data 23/07/2008, viaggiavo, a bordo della mia auto, insieme con un amico per una strada comunale mai percorsa prima. In prossimità di un incrocio con una SS si trovava una buca di notevole profondità. Essendo concentrata sulla precedenza (c'era, infatti, solo un Diritto di precedenza e non uno Stop) da dare a eventuali veicoli, non la notai e la centrai causando un danno immediatamente udibile ai cerchi della vettura. Chiamai quindi subito una pattuglia di vigili per sporgere regolare denuncia con tanto di fotografie e testimonianza dell'uomo al mio fianco (qui preciso che la caserma non mi ha Mai inviato copia della denuncia, ritenendolo superfluo, anche dopo diverse mie richieste.) E' corretto da parte loro?). In seguito mi recai dal mio carrozziere di fiducia per farmi redigere un preventivo di spesa per i danni causati. Essendo l'auto di notevole cilindrata e peso, ed essendo i cerchi in lega, la spesa diventò piuttosto ingente Euro 1.197 Iva inclusa. Tutti i documenti in mio possesso (la sopra citata denuncia è stata spedita direttamente al comune a quanto pare) furono quindi spediti all'ente comunale di competenza per avere un solerte risarcimento e provvedere alla riparazione del veicolo. Finalmente settimana scorsa, dopo miei diversi solleciti (cui ottenevo risposte verbali come "intanto aggiusti l'automobile poi Forse riceverà qualcosa d'indennizzo") un perito ha deciso di presentarsi alla mia porta. Nonostante gli avessi già accennato al telefono che a occhio nudo la Bmw non dichiarava alcun danno, lui si ostinava a voler fotografare qualche parte rotta della carrozzeria. Lo portai quindi dal carrozziere (sulla mia auto in modo da fargli sentire il rumore fastidioso del cerchio ovalizzato). Arrivati in sede, ancora una volta il perito cercò di scattare foto assurde (per esempio appoggiando la macchina fotografica sotto i parafanghi e scattando alla cieca) e richiese che l'auto fosse smontata per appurare se il danno c'era davvero (lavoro stimato di almeno un paio d'ore ma che nessuno era intenzionato a pagare). Arrivammo allora a un compromesso: La società assicurativa mi avrebbe anticipato la parte più ingente della somma preventivata per cominciare i lavori. Sarebbe seguita mia fattura di opera eseguita (che tra l'altro non penso sia neppure più obbligatoria per ottenere un risarcimento) con foto delle parti cambiate e loro m'avrebbero saldato il conto Aggiungendo nel caso perfino soldi se fossero stati appurati altri guasti. (Accordo verbale. Il perito scarabocchiò solo qualcosa sulla sua carpetta e mi disse di aspettare l'assegno via posta). Dopo una settimana esatta ho ritirato una raccomandata A/R in posta che invece di contenere un assegno diceva in breve: ".se pur in presenza di elementi ostativi il riconoscimento della piene responsabilità dell'ente comunale nostro assicurato.ci risulta che il danno lamentato possa essere diverso da quanto descritto nel preventivo.se non saremo messi in condizione di eseguire una valutazione tecnicamente corretta, non potremo dare alcun seguito. In attesa di conoscere le Sue intenzioni.Distinti saluti".
Vi chiedo quindi, come devo comportarmi? Che cosa devo rispondere precisamente? Inoltre aggiungo che, avendo bisogno dell'auto per lavoro, ho continuato a utilizzarla. Questo ha fatto sì che le ruote abbiano avuto un'usura sbilanciata ed ora dovrò sostituire almeno 2 di quelle (ogni pneumatico costa circa Euro 450) Posso avvalermi della loro lentezza burocratica per ricevere un indennizzo a riguardo?
Tante grazie.
Alessandra, da Polesine Parmense (PR)

Risposta ADUC
vista l'entita' del danno (per la quale non potrebbe procedere da sola innanzi al giudice di pace), le consigliamo di rivolgersi ad un legale di sua fiducia per valutare il da farsi.
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