Cara ADUC
Stima della pensione erogata da un fondo pensione chiuso
Domanda
11 marzo 2006
Sono un dipendente di una societa' di servizi ambientali e da poco la mia ditta mi ha proposto di aderire a un fondo chiuso nel quale il mio datore di lavoro dovrebbe versare una quota del 1,95% mentre il sottoscritto una quota del 1,30% dello stipendio lordo che e' pari a circa 1600 euro, oltre a questo dovrei versare o tutto il tfr oppure una quota che si aggira attorno al 2% fino a crescere al 7% dell' ammontare lordo annuo che si aggira attorno a 21000 euro. Premesso che ho iniziato a lavorare prima del 1993, che ho 35 anni e che lavoro da 14 anni, la mia domanda e' questa: tenendo variabili certe quote come la quota dipendente che io vorrei del 1.30% e del 2% del tfr che pensione posso aspettarmi di avere in futuro e se tali proporzionalita' non sono soddisfacenti quale quota conviene aumentare? Se possibile avere dei riscontri numerici come esempio. In attesa di cordiale risposta porgo distinti saluti.
Tiziano, da Mogliano Veneto
Tiziano, da Mogliano Veneto
Risposta ADUC
I calcoli che lei ci chiede esulano dal compito di Aduc-Investire Informati che e' quello di fare informazione generale (e non specifica al singolo caso) sugli strumenti d'investimento.
Quello che possiamo dirle, senza entrare a fare i calcoli specifici (che per ovvie questioni di tempo non possiamo fare) e' che la scelta di destinare una parte del proprio reddito ad un fondo pensione (se questo e' efficiente e non pieno di inutili costi) e' una scelta condivisibile. I fondi chiusi di categoria, di solito, non sono molto costosi ed hanno certamente l'indubbio vantaggio di avere una, seppur modesta, contribuzione a carico del datore di lavoro. Se ha ulteriore capacita' di risparmio puo' anche pensare di costruirsi con un investimento diretto un piccolo patrimonio finanziario personale da utilizzare al momento della sua pensione. Questa scelta puo' essere piu' efficiente a patto che abbia la possibilita' di dedicare del tempo al proprio portafoglio finanziario ed avere la ragionevole certezza di non farsi prendere dalla tentazione di cambiare destinazione nel corso del tempo a quel patrimonio. Se non ci sono queste condizioni conviene utilizzare uno strumento piu' vincolato (come i fondi pensione chiusi).
Quello che possiamo dirle, senza entrare a fare i calcoli specifici (che per ovvie questioni di tempo non possiamo fare) e' che la scelta di destinare una parte del proprio reddito ad un fondo pensione (se questo e' efficiente e non pieno di inutili costi) e' una scelta condivisibile. I fondi chiusi di categoria, di solito, non sono molto costosi ed hanno certamente l'indubbio vantaggio di avere una, seppur modesta, contribuzione a carico del datore di lavoro. Se ha ulteriore capacita' di risparmio puo' anche pensare di costruirsi con un investimento diretto un piccolo patrimonio finanziario personale da utilizzare al momento della sua pensione. Questa scelta puo' essere piu' efficiente a patto che abbia la possibilita' di dedicare del tempo al proprio portafoglio finanziario ed avere la ragionevole certezza di non farsi prendere dalla tentazione di cambiare destinazione nel corso del tempo a quel patrimonio. Se non ci sono queste condizioni conviene utilizzare uno strumento piu' vincolato (come i fondi pensione chiusi).
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