Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Stiamo per essere truffati?

5 giugno 2018
Domanda 5 giugno 2018
Un mio cugino è in coma dopo un incidente. Non sappiamo se sopravviverà né se rimarrà cerebroleso. Purtroppo ha condotto una vita un po’ sui generis ed é stato con più donne soprattutto straniere, ultima delle quali una moldava.
Mi sono recato a casa sua per un controllo, ma ho trovato questa moldava che mi ha detto che lei ha un documento firmato da mio cugino in cui risulta che lei può usufruire della casa il sabato e la domenica, ma non mi ha detto degli altri giorni della settimana.
A questo punto abbiamo paura che questa signora stia millantando una situazione a suo favore per cercare di entrare in possesso dell’appartamento di mio cugino.
Cosa possiamo fare per salvaguardare gli interessi di mio cugino vista la sua situazione di infermità?
Come possiamo farci mostrare dalla signora questo fantomatico documento di mio cugino?......esiste, non esiste e se esiste sarà valido?
Non sappiamo se rivolgerci ai carabinieri, alla polizia, ad un avvocato, ad un notaio.....
Grazie della vostra risposta e porgo distinti saluti
Pietro, da Ciampino (EE)

Risposta ADUC
visto che la signora non ha mostrato alcun documento, il suo ingresso nell'abitazione di suo cugino è un abuso. Quindi la medesima deve abbandonare l'appartamento, in cui non ha alcun titolo per restare. Se non lo fa con le buone, occorre fare la denuncia ai Carabinieri con documenti dimostranti la proprietà, per vedere se c'è la situazione di reato penale.
In campo civile l’azione di reintegrazione del possesso ha un termine di prescrizione molto breve: si prescrive infatti in un anno a partire dallo spoglio del bene, quindi da quando la casa è stata occupata, oppure un anno da quando si è venuti a conoscenza dell’illecito. La prescrizione breve si compensa con la possibilità di ottenere dal giudice un provvedimento urgente e immediato per mezzo del quale è possibile richiedere la liberazione dell’immobile. Si tratta di un procedimento più snello del precedente perché prevede una prima cognizione sommaria finalizzata a far ottenere il rilascio dell’immobile e la sua restituzione, salvo poi l’apertura di una cognizione più approfondita di merito secondo il rito ordinario, che quantifica e ordina la liquidazione del risarcimento.
Intanto Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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