Cara ADUC
Starcredit per Compass Banca: usura e stalking
Domanda
1 giugno 2018
L’anno scorso, in questo periodo, mi rivolsi a Compass per un consolidamento debiti in modo da eliminare delle carte revolving che mi stavano costando una tombola per via degli interessi.
A causa del mio sovraindebitamento, a volte non riesco a pagare puntualmente le rate, tardando di massimo un paio di settimane, ma non ho rate arretrate con nessuno.
Compass però applica una politica alquanto discutibile:
- dopo solo 5 giorni di ritardo, comincia un bombardamento telefonico che viene affidato ad una società di recupero crediti, tale Starcredit.
Io di lavoro faccio il commesso in negozio e negli orari centrali della giornata non posso rispondere al cellulare. Non solo trovo decine di chiamate sul telefonino ma quando arrivo a casa trovo lo stesso numero di chiamate sul telefono fisso. Non riuscendo a contattarmi poi, questi tizi si sono permessi di chiamarmi al lavoro dove ho dovuto parlare delle mie cose davanti a colleghi e clienti!
Per non parlare del tono strafottente minaccioso che usano tali centralinisti!
- la rata è scaduta il 30/04/2018, importo di € 244, che io ho prontamente pagato lo stesso giorno che ho ricevuto lo stipendio, ossia, il 15/05/2018 (togliendo festivi e week-end neanche 2 settimane di ritardo).
Non solo ho dovuto pagare € 255, quindi €11 in più del dovuto ma questi tizi continuano a minacciarmi con messaggi che gli devo altri € 68 di “ONERI”.
P.s.: l’anno scorso, sempre a COMPASS, pagai per sbaglio due volte la stessa rata, parliamo di un piccolo importo, col cavolo che mi hanno mai chiamato o rimborsato!
Diego (FR)
A causa del mio sovraindebitamento, a volte non riesco a pagare puntualmente le rate, tardando di massimo un paio di settimane, ma non ho rate arretrate con nessuno.
Compass però applica una politica alquanto discutibile:
- dopo solo 5 giorni di ritardo, comincia un bombardamento telefonico che viene affidato ad una società di recupero crediti, tale Starcredit.
Io di lavoro faccio il commesso in negozio e negli orari centrali della giornata non posso rispondere al cellulare. Non solo trovo decine di chiamate sul telefonino ma quando arrivo a casa trovo lo stesso numero di chiamate sul telefono fisso. Non riuscendo a contattarmi poi, questi tizi si sono permessi di chiamarmi al lavoro dove ho dovuto parlare delle mie cose davanti a colleghi e clienti!
Per non parlare del tono strafottente minaccioso che usano tali centralinisti!
- la rata è scaduta il 30/04/2018, importo di € 244, che io ho prontamente pagato lo stesso giorno che ho ricevuto lo stipendio, ossia, il 15/05/2018 (togliendo festivi e week-end neanche 2 settimane di ritardo).
Non solo ho dovuto pagare € 255, quindi €11 in più del dovuto ma questi tizi continuano a minacciarmi con messaggi che gli devo altri € 68 di “ONERI”.
P.s.: l’anno scorso, sempre a COMPASS, pagai per sbaglio due volte la stessa rata, parliamo di un piccolo importo, col cavolo che mi hanno mai chiamato o rimborsato!
Diego (FR)
Risposta ADUC
Riguardo l'ultimo problema, può esigere il rimborso e poi eventualmente rivolgersi all'Arbitro Bancario.
Le "spese recupero crediti" delle banche e peggio ancora delle finanziarie sono dei numeri al lotto scritti per accalappiare quanto più danaro possibile dai malcapitati. Non è un caso che i Collegi dell'Abf impongano la restituzione della parte (la gran parte, se non tutta) che eccede il tasso massimo di usura.
Lasci cadere la cosa, se poi dovessero farsi vivi con una raccomandata o altro torni a scriverci per l'assistenza opportuna.
Riguardo la Starcredit e i soliti comportamenti, può benissimo non rispondere in orario di lavoro.
Il Garante Privacy, a partire dal Provvedimento del 30 novembre 2005 in avanti, ha in più occasioni ribadito il principio secondo cui occorre rivolgersi al solo debitore ed agli eventuali suoi garanti escludendo chiunque altro, familiari inclusi e peggio ancora datori di lavoro e vicini di casa. Il principio è quello per cui le richieste debbono essere improntate al massimo rispetto della persona, quindi non si può - come purtroppo accade - sommergere di telefonate o sms come nemmeno occorre lasciare messaggi a chiunque non sia il debitore o il garante, con lo scopo di far fare loro brutta figura. Per essere risarcito il lettore deve rivolgersi ad un Giudice, mentre al Garante Privacy può segnalare il mancato rispetto della legge da parte dei soggetti in questione, in modo da poterli vedere anche sanzionare al di là del risarcimento individuale.
E' possibile considerare i reati di molestie e disturbo delle persone, situazione che prevede la pena della reclusione fino a sei mesi o l'ammenda fino a 516 euro. A supporto si ha la sentenza di Cassazione 25033 del 22 giugno 2012 che ha preso in esame il caso di un debitore subissato di telefonate. Può presentare un atto di denuncia-querela corredato di prove. Potrebbero esserci anche i presupposti per il reato di violenza privata. Inoltre, nel caso in cui i comportamenti portino ad uno stato di ansia e paura, la società ed il dipendente sono passibili di condanna ai sensi della Legge 38 del 23 aprile 2009 per atti persecutori (stalking) con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Anche in questo caso occorre provare sia gli atti persecutori, sia il conseguente stato di disagio grave che costringe a modificare in peggio le proprie abitudini di vita (ad esempio non rispondendo più al telefono, cambiando numero, evitare determinati orari, ecc.). Prima della denuncia-querela è possibile chiedere al questore un ammonimento ai sensi dell'art. 8 della medesima legge.
Può segnalare la questione delle spese alla Banca d'Italia con un esposto:
https://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/esposti/index.html
Banca d'Italia agisce riguardo la vigilanza sugli istituti e non ha potere di dirimere le controversie.
Mentre il comportamento dei soliti personaggi Starcredit al Garante Privacy: http://www.garanteprivacy.it/home/urp
Le "spese recupero crediti" delle banche e peggio ancora delle finanziarie sono dei numeri al lotto scritti per accalappiare quanto più danaro possibile dai malcapitati. Non è un caso che i Collegi dell'Abf impongano la restituzione della parte (la gran parte, se non tutta) che eccede il tasso massimo di usura.
Lasci cadere la cosa, se poi dovessero farsi vivi con una raccomandata o altro torni a scriverci per l'assistenza opportuna.
Riguardo la Starcredit e i soliti comportamenti, può benissimo non rispondere in orario di lavoro.
Il Garante Privacy, a partire dal Provvedimento del 30 novembre 2005 in avanti, ha in più occasioni ribadito il principio secondo cui occorre rivolgersi al solo debitore ed agli eventuali suoi garanti escludendo chiunque altro, familiari inclusi e peggio ancora datori di lavoro e vicini di casa. Il principio è quello per cui le richieste debbono essere improntate al massimo rispetto della persona, quindi non si può - come purtroppo accade - sommergere di telefonate o sms come nemmeno occorre lasciare messaggi a chiunque non sia il debitore o il garante, con lo scopo di far fare loro brutta figura. Per essere risarcito il lettore deve rivolgersi ad un Giudice, mentre al Garante Privacy può segnalare il mancato rispetto della legge da parte dei soggetti in questione, in modo da poterli vedere anche sanzionare al di là del risarcimento individuale.
E' possibile considerare i reati di molestie e disturbo delle persone, situazione che prevede la pena della reclusione fino a sei mesi o l'ammenda fino a 516 euro. A supporto si ha la sentenza di Cassazione 25033 del 22 giugno 2012 che ha preso in esame il caso di un debitore subissato di telefonate. Può presentare un atto di denuncia-querela corredato di prove. Potrebbero esserci anche i presupposti per il reato di violenza privata. Inoltre, nel caso in cui i comportamenti portino ad uno stato di ansia e paura, la società ed il dipendente sono passibili di condanna ai sensi della Legge 38 del 23 aprile 2009 per atti persecutori (stalking) con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Anche in questo caso occorre provare sia gli atti persecutori, sia il conseguente stato di disagio grave che costringe a modificare in peggio le proprie abitudini di vita (ad esempio non rispondendo più al telefono, cambiando numero, evitare determinati orari, ecc.). Prima della denuncia-querela è possibile chiedere al questore un ammonimento ai sensi dell'art. 8 della medesima legge.
Può segnalare la questione delle spese alla Banca d'Italia con un esposto:
https://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/esposti/index.html
Banca d'Italia agisce riguardo la vigilanza sugli istituti e non ha potere di dirimere le controversie.
Mentre il comportamento dei soliti personaggi Starcredit al Garante Privacy: http://www.garanteprivacy.it/home/urp
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