Cara ADUC
Spese aggiuntive su contravvenzione per violazione del codice della strada
Domanda
25 luglio 2009
Salve,
mi è stata recapitata una raccomandata che richiede il pagamento di una contravvenzione per eccesso di velocità dal servizio di polizia locale del comune di Travedona Monate.
A fronte della multa di 38¤ mi viene imposto un pagamento di 12.5¤ di "spese" aggiuntive (praticamente quindi il 33% in più).
Da quanto ho capito questa cifra può variare da comune a comune, ma non pensavo potesse raggiungere un aggravio di costi così significativo sulla contravvenzione contestata.
Mi (e Vi) chiedo se ciascun comune sia libero di fissare a sua discrezione qualunque cifra per le 'spese' di riscossione, senza nemmeno doverla giustificare.
Possibile non esista un limite (totale o % sull'ammontare della contravvenzione) cui i comuni devono sottostare?!
(secondo questo principio un altro comune la prossima volta potrebbe chiedermi 50¤...)
E se esiste, è rispettato in questo caso? in caso contrario, come posso comportarmi?
Nella contravvenzione si dice che "la violazione non è stata immediatamente contestata causa: non necessaria - l'accertamento è avvenuto con apparecchiatura omologata.."
In pratica loro scelgono di non contestarmi l'infrazione sul posto, non permettendomi così di pagare solo l'ammontare della multa, poi scelgono di notificarmela con raccomandata, facendomi pagare delle spese esagerate senza giustificarle.
Le nostre leggi permettono ai comuni questo metodo per spillare più quattrini del dovuto al malcapitato di turno?
Ringrazio in anticipo per i chiarimenti.
Michele, da Sesto Calende (VA)
mi è stata recapitata una raccomandata che richiede il pagamento di una contravvenzione per eccesso di velocità dal servizio di polizia locale del comune di Travedona Monate.
A fronte della multa di 38¤ mi viene imposto un pagamento di 12.5¤ di "spese" aggiuntive (praticamente quindi il 33% in più).
Da quanto ho capito questa cifra può variare da comune a comune, ma non pensavo potesse raggiungere un aggravio di costi così significativo sulla contravvenzione contestata.
Mi (e Vi) chiedo se ciascun comune sia libero di fissare a sua discrezione qualunque cifra per le 'spese' di riscossione, senza nemmeno doverla giustificare.
Possibile non esista un limite (totale o % sull'ammontare della contravvenzione) cui i comuni devono sottostare?!
(secondo questo principio un altro comune la prossima volta potrebbe chiedermi 50¤...)
E se esiste, è rispettato in questo caso? in caso contrario, come posso comportarmi?
Nella contravvenzione si dice che "la violazione non è stata immediatamente contestata causa: non necessaria - l'accertamento è avvenuto con apparecchiatura omologata.."
In pratica loro scelgono di non contestarmi l'infrazione sul posto, non permettendomi così di pagare solo l'ammontare della multa, poi scelgono di notificarmela con raccomandata, facendomi pagare delle spese esagerate senza giustificarle.
Le nostre leggi permettono ai comuni questo metodo per spillare più quattrini del dovuto al malcapitato di turno?
Ringrazio in anticipo per i chiarimenti.
Michele, da Sesto Calende (VA)
Risposta ADUC
i tetti massimi delle spese sono fissati da norme nazionali e locali e non sono a percentuale, ma fissi. Per cui, essendo la sua multa di piccola entita', le spese sembrano decisamente esorbitanti.
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